Serie A
Inter-Fiorentina, le probabili formazioni e dove vederla
Nel turno infrasettimanale di Serie A Inter e Fiorentina si affrontano a San Siro. Di seguito le probabili formazioni di Chivu e Pioli per la sfida.
Inter e Fiorentina si affrontano nella 9° giornata di Serie A. Nel primo turno infrasettimanale della stagione i nerazzurri vogliono riscattare la cocente sconfitta di Napoli, ripartendo dalle certezze acquisite in precedenza. La vigilia in casa Inter è stata caratterizzata dallo spiacevole incidente stradale in cui è stato coinvolto il portiere dei nerazzurri Josep Martinez, nel quale un anziano ha perso la vita, che ha portato anche all’annullamento della conferenza di Christian Chivu.
Dall’altra parte c’è la Fiorentina, in evidente crisi di risultati. Per la prima volta nella storia i Viola si ritrovano a secco di vittorie dopo 8 giornate di campionato, in piena zona retrocessione. Il pari in rimonta ottenuto contro il Bologna ha dato un minimo di respiro ai toscani. Ma a San Siro contro l’Inter non sono ammessi altri passi falsi per la squadra di Pioli.
Qui Inter
L’Inter vuole subito accantonare la sconfitta del Maradona davanti al pubblico di casa. In vista dei molti impegni ravvicinati, il tecnico Christian Chivu ragiona su qualche possibile rotazione, al netto delle assenze. Contro la formazione viola non ci saranno Marcus Thuram, che potrebbe rientrare per la gara di Verona, e Henrikh Mkhitaryan, infortunatosi nel corso della gara contro il Napoli. L’armeno verrà molto probabilmente recuperato dopo la sosta delle Nazionali.
Qualche cambio è atteso rispetto all’11 visto a Napoli. In porta ci sarà ancora Sommer, davanti a lui agirà il terzetto composto da Akanji, De Vrij e Bastoni. A destra confermato Dumfries, mentre a sinistra Dimarco può far posto a Carlos Augusto. Sucic favorito su Zielinski per prendere il posto dell’armeno a centrocampo. In attacco ballottaggio tra Pio Esposito e Bonny per un posto accanto a Lautaro: l’italiano sembra ad oggi favorito sul francese.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Fiorentina
Gara molto delicata per la Fiorentina, in particolare per Stefano Pioli. Il tecnico di Parma spera in un ritorno a San Siro migliore rispetto ad una settimana fa, quando i Viola vennero sconfitti in rimonta dal Milan. Difficilmente l’allenatore sceglierà le due punte dal primo minuto contro i nerazzurri, ma in ogni caso è lecito attendersi diversi cambi rispetto alla formazione vista contro il Bologna.
In difesa si scalda Comuzzo, pronto a prendere il posto di Pablo Marì al fianco di Pongracic e Ranieri. A sinistra scalpita Fortini, che può vincere il ballottaggio con l’ex della gara Robin Gosens, non al meglio della condizione. A centrocampo confermati Mandragora e Nicolussi Caviglia, per completare il reparto può rivedersi Sohm. Davanti ancora Gudmudsson alle spalle di Moise Kean.
Inter-Fiorentina, le probabili formazioni
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Chalanoglu, Sucic, Carlos Augusto; Esposito, Martinez. All: Chivu.
Fiorentina (3-5-1-1): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodo, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Sohm, Fortini; Gudmundsson; Kean. All: Pioli.
Inter-Fiorentina, dove vederla
La partita del 9° turno di Serie A tra Inter e Fiorentina, in programma mercoledì 29 alle ore 20.45, sarà trasmessa su DAZN e su Sky Sport.
Serie A
Lotito, striscione contro il Presidente dalla sede di Forza Italia
Il rapporto tra il tifo organizzato e Claudio Lotito sta raggiungendo livelli mai visti, uscendo dai binari logici del campo da calcio

LO STADIO OLIMPICO VUOTO PER LA PROTESTA DEI TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lotito vs Curva Nord
Dal prato dell’Olimpico al Senato: la contestazione del tifo biancoceleste contro Claudio Lotito alza il tiro e cambia scenario. Questa volta l’obiettivo non è lo Stadio né i cancelli di Formello, ma il cuore pulsante di Forza Italia, situato a Piazza di San Lorenzo in Lucina.
Sotto la sede del partito, è apparso uno striscione dal messaggio inequivocabile, capace di intrecciare fede calcistica e dovere civico: “Forza Italia, il laziale voterebbe sì, ma vota no! Ringraziate Lotito, senatore del vostro partito”. Il riferimento è al prossimo Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, datato 22 e 23 marzo: i tifosi minacciano di boicottare la consultazione, o di votare contro le linee di partito, come ritorsione per la gestione societaria del proprio Presidente.
Città tappezzata e spalti vuoti
Ma la protesta non si esaurisce in piazza. La Capitale si è risvegliata sotto una pioggia di manifesti che ribadiscono un unico concetto: la richiesta di cessione del club. La strategia della tifoseria sembra ormai chiara: Colpire il Lotito politico, per indebolire il Lotito presidente, e la diserzione dello stadio: Dopo Genoa e Atalanta, il tifo organizzato annuncia il pugno duro anche per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro i ragazzi di Palladino.
Secondo quanto riportato da LaLazioSiamoNoi.it, mercoledì prossimo l’Olimpico rischia di trasformarsi in un deserto di cemento, confermando una frattura che sembra ormai insanabile tra la proprietà e la piazza.
Serie A
Inter, allarme Bonny: problema al polpaccio contro il Genoa
Inter – L’attaccante è in dubbio per la semifinale di Coppa Italia: Chivu spera di recuperarlo per il derby.
La vittoria contro il Genoa lascia in eredità anche un campanello d’allarme in casa Inter. Nel secondo tempo della gara di sabato 28 febbraio si è fermato Bonny, costretto al cambio a circa un quarto d’ora dal termine dopo uno scatto che gli ha provocato un fastidio muscolare al polpaccio destro. In panchina è stato subito applicato del ghiaccio.
Schierato titolare accanto a Thuram, Bonny sarà valutato nelle prossime ore. Le prime sensazioni non sembrano allarmanti, ma Chivu ha preferito mantenere prudenza: “Dalle prime risposte sembra non sia nulla di che, ma ormai non mi fido più. Vediamo”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro.
Inter, quanto è grave l’infortunio di Bonny?
L’entità del problema e i tempi di recupero restano dunque incerti. La presenza dell’attaccante nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como è in forte dubbio, mentre lo staff medico lavora per averlo a disposizione nel derby di domenica prossima contro il Milan.

Ange-Yoan Bonny e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’assenza che peserebbe, anche perché Chivu deve già fare i conti con il forfait di Martínez. Senza Bonny, l’Inter rischierebbe di presentarsi al derby con soli due attaccanti di ruolo disponibili: Thuram e Pio Esposito.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta solo di un affaticamento o di qualcosa di più serio. Il derby incombe e l’Inter resta in attesa.
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Serie A
Como, febbraio “nero” per Nico Paz: prima crisi?
Como – Il numero 10 argentino è partito dalla panchina per scelta tecnica. Ci voleva sì un pò di turnover in vista dell’Inter, ma i numeri raccontano una flessione…
Vederlo seduto in panchina fa notizia. E quando accade, significa che qualcosa sta cambiando. Contro il Lecce, Nico Paz è entrato soltanto al 65’, chiudendo la gara con appena 25 minuti senza particolari sussulti. Una gestione che porta sicuramente la firma di Fàbregas e che guarda chiaramente al prossimo, storico appuntamento.
Martedì, a San Siro, i lariani affronteranno l’Inter nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Turnover? Probabile. Ma oltre alle logiche di rotazione, i numeri certificano una prima flessione nel rendimento del gioiello argentino.
Como, i numeri di Nico a febbraio
Febbraio si è chiuso con un solo acuto: il gol segnato al Milan, nato da un clamoroso errore di Maignan. Un lampo isolato in un mese poco prolifico, culminato con la seconda panchina stagionale dopo quella di gennaio contro l’Udinese (in quel caso per problemi fisici).

NICO PAZ E MATTEO POLITANO IN AZIONE SOTTO GLI OCCHI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Eppure il cammino in Coppa resta l’obiettivo primario: il Como ha raggiunto la semifinale eliminando Fiorentina e Napoli ai rigori. Contro i viola Paz era andato a segno; più opaca, invece, la prova contro i campioni d’Italia.
Alla sua seconda stagione in riva al lago — prima del possibile ritorno al Real Madrid — il classe 2004 mantiene comunque numeri solidi: 29 presenze complessive (26 da titolare), 10 gol (9 in campionato, 1 in Coppa Italia), 6 assist e 2.372 minuti giocati. Insomma, numeri comunque alti, ma che attestano che un piccolo calo di rendimento c’è stato.
La qualità non si discute. Ma febbraio, per il numero 10 argentino, è finito agli archivi come il mese più complicato della stagione. E ora, a San Siro, arriva l’occasione per tornare protagonista.
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