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Lazio, Sarri: “Dobbiamo avere tanta motivazione per giocare alla pari con chi lo ha fatto contro il Real Madrid”

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Lazio

Domani alle 20:45 Lazio – Juventus chiude l’8ª giornata di Serie A. Sarri, ex bianconero, parla da Formello alla vigilia del big match.

Domani, domenica 26 ottobre, alle ore 20:45, si chiuderà l’ottava giornata di Serie A con il big match Lazio–Juventus.
Il tecnico dei biancocelesti, Maurizio Sarri, nonché grande ex della sfida in quanto ex allenatore proprio della Juventus, si è presentato oggi nella sala stampa del centro sportivo di Formello per dare inizio alla consueta conferenza stampa della vigilia del match.

Ecco le sue parole:

Che partita si aspetta domani? Che ricordi ha della sua esperienza alla Juventus?
“Mi aspetto una partita difficile, affrontiamo una squadra che tre giorni fa ha giocato alla pari col Real Madrid. Ci vorrà umiltà, dovremo essere consapevoli che ci saranno momenti di difficoltà che dovremo superare con grande sacrificio. Ho pochi ricordi alla Juventus, sono stato una sola stagione tra l’altro particolare perché da marzo si giocava a porte chiuse.
Soddisfazione per aver vinto uno Scudetto con un gruppo a fine ciclo”

Come sta Tavares? Pellegrini o Provstgaard possono essere una soluzione?
“Tavares non si è fatto male in allenamento, non si è mai allenato dopo la partita di domenica. Ha avvertito mercoledì questo problema al polpaccio, non dovrebbe essere nulla di particolare speriamo di recuperarlo a breve. Pellegrini ha fatto solo una piccola partecipazione all’allenamento di ieri, Provstgaard è un’opzione in certi casi, domenica in un momento in cui arrivavano tanti palloni nella nostra area e Marusic mi ha chiesto il cambio ho scelto di mettere un giocatore di maggiore impatto fisico”.

Avete fatto un punto sulle motivazioni di questi infortuni?
“Si può fare un punto anche quotidiano, ma spesso si vive di luoghi comuni come gli infortuni legati alla preparazione. Nel 2025 nessuno sbaglia più la preparazione, ci sono duemila fattori che influenzano queste problematiche. Gigot ha fatto un allenamento con noi, Marusic ha avuto un problema a una cicatrice, Patric è reduce da un’operazione, Rovella ha una problematica che c’era già un paio d’anni fa, Vecino è la stessa storia dell’anno scorso, Lazzari da quando lo conosco ha sempre 2-3 problemi all’anno, Pellegrini ha un infortunio traumatico, Zaccagni viene da un’operazione, Isaksen ha avuto una malattia. Dele-Bashiru è colpa nostra, era tornato in pessime condizione dalla nazionale e lo abbiamo rischiato. Si parla solo di Cancellieri e Castellanos, con quest’ultimo che si sentiva benissimo e dava ottime sensazioni. Cancellieri aveva qualche valore fuori regola, però i risultati delle analisi fatte giovedì sono arrivate lunedì. I valori che avevamo erano preoccupanti anche per
Isaksen, ogni infortunio poi ha la sua storia”.

Come è il rapporto tra lei e la società in questo periodo?
“lo col direttore ho sempre avuto un buon rapporto, questo non vuol dire che si possano vedere alcune cose in maniera diversa. leri sera ho parlato col presidente, è tutto nella norma. Mi hanno detto che si è parlato del mio contratto, non ci sono assolutamente novità perché ho firmato mesi fa un contratto triennale”.

Come sta fisicamente la squadra rispetto a domenica scorsa?
“A Bergamo abbiamo fatto più quantità di corsa degli avversari anche nel secondo tempo, abbiamo pagato a livello di accelerazioni ma per quantità siamo rimasti su buoni livelli. E chiaro che se hai dentro tre giocatori che nell’ultimo mese hanno fatto tre allenamenti qualcosa la paghi. Vediamo domani, qualche giocatore ancora non è al top della condizione, ma quest’anno togliamoci tutti gli alibi e lottiamo come abbiamo fatto nell’ultima partita. Dal punto di vista della mentalità la partita di domenica è stato un passo avanti, c’è stato da soffrire come era prevedibile e la squadra ha cercato di combattere. Dovremo fare questo anche domani, se pensiamo di non aver momenti di sofferenza contro una squadra che ha giocato alla pari col Real Madrid sarebbe sbagliato. Vogliamo però metterla in difficoltà”.

Che sfida sarà contro Tudor?
“A Como non sono stati brillanti, ma hanno avuto forse più occasioni del Como. A Madrid ho visto una squadra in salute, non mi sembrano particolarmente in difficoltà. Non credo alle sfide tra allenatori, dipende sempre da chi alleni. Quando ero a Empoli avevo bilanci negativi, poi col Napoli avevo scontri diretti positivi. Domani è solo Lazio-Juventus”.

Ha individuato un punto debole nella Juventus?
“Bisognerà fare una partita importante, siamo nella terra di nessuno in questo momento. Da Bergamo siamo usciti con la consapevolezza di poter giocare bene, ma usciamo con la stessa situazione di prima. Ogni partita può essere una svolta, la difficoltà è palese. Noi dobbiamo avere la convinzione di credere in quello che possiamo fare e nel lavoro che stiamo facendo. Dobbiamo avere tanta motivazione per giocare alla pari con chi lo ha fatto contro il Real Madrid. Un altro aspetto determinante è quello fatto domenica, ovvero tenere il 100% delle energie sulla partita. Non ci interessano avversari o arbitro, dobbiamo tenere le energie sulla partita. Abbiamo fatto cinque punizioni e presi zero gialli in partita, le ammonizioni vanno prese per cose relative alla partita”.

Che margini di crescita può avere Isaksen? Che ruolo ha Dia?
“A Salerno Dia ha fatto 17 gol giocando quasi sempre da prima punta. Abbiamo la coperta corta, Isaksen ha margini di crescita enorme dopo una malattia debilitante. Sta trovando continuità negli allenamenti e in partita tra nazionale e Bergamo, ha potenzialità. Non è un giocatore da un gol ogni dieci partite, può fare molto di più e lo aspettiamo”.

Qual è il suo obiettivo per questo progetto triennale?
“L’obiettivo è entrare nell’Europa vera, ci sarà bisogno del contributo di tutti in questo percorso. Durante il percorso ci saranno momenti in cui non saremo né carne e né
pesce, ma questa è la normalità”.

Come mai la scelta di non operarsi di Rovella?
“Non vedo la connessione tra gli altri infortuni e quello che ha Rovella. Le scelte mediche sono individuali, nessuno può costringere un ragazzo a curarsi come lui non vuole. Ha scelto la terapia conservativa, i tempi sono gli stessi ma il rischio è che poi non funzioni e i tempi di recupero si allungano con l’operazione. È la situazione più delicata, è un giocatore su cui facevamo forte affidamento, la fortuna è che Cataldi lo ha sostituito al meglio”.

Lazio

MATTEO CANCELLIERI E VALENTIN CASTELLANOS RAMMARICATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Focus

Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri

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Monza, Atalanta, Maldini, Lazio

La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.

Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee. 

Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

Lazio

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lazio, dove può giocare Maldini

Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti. 

Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.

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Serie A

Lecce, risolto il rebus Camarda: si opera a Milano ma rimane in giallorosso!

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Lecce

Il Lecce ha ribadito la volontà di non interrompere il prestito prima del termine della stagione. Farà le cure a Milano ma rimarrà in Puglia.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’infortunio alla spalla si è rivelato più grave del previsto: Camarda si deve operare e, piuttosto che rimandare l’intervento al termine della stagione, vuole farlo subito per poi trovarsi al top durante il prossimo ritiro pre-campionato.

Il Milan, proprietario del cartellino, avrebbe dunque preferito che il ragazzo tornasse a Milanello e si facesse monitorare dallo staff rossonero.

Lecce

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lecce, difficile per il Milan richiamare Camarda dal prestito: ecco i motivi

Il Lecce ha spinto per la permanenza di Camarda, per ragioni tecniche ed economiche. L’arrivo di Cheddira non esclude il 17enne, che per Di Francesco rimane un elemento fondamentale della propria rosa.

Inoltre è da menzionare il diritto di riscatto e contro-riscatto. Stando agli accordi presi in estate, il Lecce a fine stagione potrà riscattare Camarda a cifre favorevoli, ottenendo circa un milione di euro nel momento in cui il Milan eserciterà la contro-opzione.

Viene da sé che, per i due club, trovare un accordo per interrompere il prestito a gennaio pare piuttosto difficile. Per questo, salvo sorprese, Camarda tornerà a Milano per curarsi al meglio, ma rimarrà a tutti gli effetti un calciatore del Lecce.

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Serie A

Parma, Cutrone-Luvumbo dal Cagliari e Nicolussi Caviglia in prestito! Ecco tutte le trattative in corso: i dettagli

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Cagliari-Parma

Il Parma avrebbe intenzione di regalare dei rinforzi a Carlos Cuesta e sono vari i nomi cercati dai ducati. Da Luvumbo a Caviglia e Luca Ranieri. Scopriamo insieme i dettagli.

Il Parma sarebbe in trattativa con il Cagliari per quanto riguarda uno scambio tra Cutrone (che approderebbe alla corte di Fabio Pisacane) e Zito Luvumbo, che diventerebbe un nuovo elemento a disposizione di Cuesta.

È da sottolineare come siano in corso anche delle trattative a centrocampo, non solamente in fase offensiva. Il primo nome è Nicolussi Caviglia, il quale si trova in prestito alla Fiorentina ma il cui cartellino è di proprietà del Venezia.

È apprezzato anche Oliver Deman del Werder Brema per la fascia. Esterno sinistro classe 2000, il Parma sta valutando un’operazione in prestito per aggiungere corsa e spinta su quella zona di campo. Potrebbe rivelarsi prezioso per aumentare le soluzioni tattiche e garantire maggiore profondità alla manovra.

Un altro giocatore che potrebbe unirsi alla causa della squadra emiliana è Luca Ranieri della Fiorentina. Una soluzione difensiva in più potrebbe far vivere sogni tranquilli al mister spagnolo, specialmente dopo l’infortunio di Valenti.

Parma

FILIPPO RINALDI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Parma, chi sono i giocatori in partenza?

In partenza sono invece Milan Duric e Vicente Guaita. Il primo è in direzione Cremonese, mentre il secondo ha risolto già da qualche giorno il proprio contratto. Oltre alla presenza in Coppa Italia contro il Bologna, il portiere è stato chiuso da Corvi. Non ha mai ricevuto altre opportunità e, dunque, dopo soli due mesi è giunti alla conclusione definitiva alla sua avventura in Italia.

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