Serie A
Napoli-Inter 1995/96, il San Paolo fatale per Ottavio Bianchi
Domani pomeriggio si gioca Napoli-Inter, negli anni ’90 vanta un precedente stagione 1995/96, vittoria azzurra che costò la panchina a Ottavio Bianchi.
Domani alle ore 18 si gioca Napoli-Inter, partita che negli anni ’90 vanta tra i precedenti quello della stagione 1995/96, con vittoria azzurra per 2 a 1 che costò la panchina ad Ottavio Bianchi, il tecnico del primo scudetto dei partenopei.

Napoli-Inter 1995/96, Imbriani e Buso firmano la vittoria azzurra, Bianchi perse la panchina contro la squadra che portò al primo scudetto
Domani big match al Maradona Napoli-Inter, partita che ovviamente era anche suggestiva negli anni ’90. Andremo rivivere la sfida della stagione 1995/96, che si giocò il 24 settembre 1995, proprio 30 anni fa esatti. Ovviamente, sia gli azzurri che i nerazzurri non vivevano un grande momento, nonostante erano partiti in estate con grandi proclami, specie la squadra di Ottavio Bianchi. Si pensa di centrare lo scudetto, arrivarono molti grandi giocatori come Ince e Roberto Carlos, ma la squadra faticava, tanto che uscì clamorosamente al primo turno di Coppa UEFA contro il Lugano. Proprio contro la squadra che fece vincere il primo storico scudetto nel 1987, Bianchi trovò sconfitta ed esonero, che segnarono la fine della sua carriera dall’allenatore.
Il Napoli andò in vantaggio dopo 33 minuti di gioco, grazie ad Imbriani, un onesto mestierante in attacco, che sfruttò un cross dalla fascia sinistra di Pizzi. L’Inter accusò il colpo, ma riuscì reagire tanto da trovare il pareggio grazie a Fontolan all’inizio della ripresa. Ma la sconfitta era in agguato, il gol vittoria lo mise a segno Renato Buso, che sugli sviluppi di un corner mise comodamente un pallone a porta quasi sguarnita. Fine partita, Bianchi uscì rabbuiato dal campo, non passarono che poche ore e la società nerazzurra annunciò l’esonero del tecnico.
L’ultima panchina da tecnico per Bianchi ( levando l’appendice alla Fiorentina nel 2002) fu proprio contro il Napoli, che aveva portato allo scudetto 8 anni prima. Pensava di fare lo stesso all’Inter, ma non aveva un Maradona in squadra, questo ci fa capire che nel calcio il tecnico n0n basta, ci vogliono i campioni per puntare in alto, Bianchi lo capì benissimo proprio in quel pomeriggio di 30 anni fa allo Stadio San Paolo.
Serie A
Roma, Ghilardi sempre più un titolare
La Roma si gode la grande crescita di Daniele Ghilardi. Il difensore italiano, dopo mesi di ambientamento, ha ormai raggiunto il livello dei titolari.
Le sorti di Ghilardi alla Roma sono cambiate in poco più di due mesi. Il difensore classe 2003, dopo un avvio in sordina, ha avuto una crescita costante. Il tecnico Gasperini, da sempre molto attento allo sviluppo dei giovani, è andato molto cauto con l’inserimento del difensore arrivato in estate dall’Hellas Verona. Fino a dicembre Ghilardi è stato utilizzato con il contagocce, sia in campionato che in Europa. Tanto che probabilmente molti tifosi si stessero chiedendo il perché del suo acquisto. Nel frattempo Ghilardi ha avuto modo di apprendere i compiti richiesti dal tecnico, e di osservare da vicino i suoi compagni di reparto più esperti Hermoso e Mancini.
Roma, Ghilardi da oggetto misterioso a risorsa: tutto passando per Cagliari

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL DUE A ZERO DI NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Adesso il il numero 87 giallorosso è di fatto uno dei titolari della retroguardia della Roma, e anche nella gara di ieri contro il Cagliari è stato ancora una volta perfetto. Proprio dalla gara di andata contro i rossoblù è iniziato il percorso di crescita di Ghilardi. Nella gara di andata, giocata in Sardegna, Ghilardi fu mandato in campo in una situazione di emergenza, con i giallorossi in 10 uomini. Venne impiegato fuori ruolo, da esterno a sinistra, e fu protagonista in negativo nel decisivo gol di Gaetano, che condannò i giallorossi alla sconfitta.
Poco più di due mesi dopo la situazione è completamente diversa. Ora Ghilardi è stabilmente nelle rotazioni giallorosse, e di partita in partita si sta dimostrando sempre più attento in difesa, concentrato, e molto efficace nelle sortite offensive richieste dal Gasp. Arrivato nella Capitale dall’Hellas Verona con la formula del prestito, i giallorossi sono già convinti al 100% di esercitare il suo riscatto. La Roma è pronta a spendere 9 milioni di euro per il centrale classe 2003.
Serie A
Atalanta, l’Atlético Madrid vuole Ederson per l’estate!
L’Atlético Madrid avrebbe intenzione di rinforzare il proprio centrocampo con l’acquisto di Ederson dall’Atalanta.

Ademola Lookman amareggiato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, Ederson segue Lookman in Spagna?
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’Atlético Madrid avrebbe intenzione di acquistare Ederson. L’Atalanta non avrebbe intenzione di cederlo, ma si tratta comunque di una possibilità concreta quella che porta l’ex Salernitana fuori dall’Italia. Il centrocampista brasiliano potrebbe trasferirsi in Spagna, dopo svariate stagioni in nerazzurro.
Ha dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello nel corso degli ultimi anni, dunque non sorprende l’interesse di un club come quello dei colchoneros. Potrebbe dunque seguire il suo ex compagno di squadra, Ademola Lookman e proseguire la propria carriera a Madrid.
Serie A
Serie A, la coda della classifica si stabilizza: il Lecce respira e il Parma prende quota
Il 24° turno di Serie A inizia a sgranare il gruppo salvezza: pareggi inutili per le ultime, decisive le reti nel finale.
È ancora presto per parlare di vero e proprio sprint salvezza, ma il ventiquattresimo turno di Serie A ha iniziato a tracciare confini più netti nella zona bassa della classifica. Quello che fino a poche settimane fa era un gruppo compatto oggi appare più dilatato, con alcune squadre capaci di guadagnare serenità e altre rimaste impantanate.
Le ultime tre della graduatoria – Verona, Pisa e Fiorentina – non sono andate oltre risultati interlocutori. Lo scontro diretto tra Verona e Pisa si è chiuso sullo 0-0, lasciando entrambe ferme a quota 15. Poco meglio ha fatto la Fiorentina, che ha pareggiato 2-2 in casa contro il Torino, incassando ancora una volta un gol nel recupero: un copione già visto che continua a pesare sul cammino viola.

ESULTANZA FIORENTINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Chi sorride è invece il Lecce, che grazie al successo per 2-1 sull’Udinese arrivato allo scadere ha staccato proprio la Fiorentina. Per la squadra di Di Francesco si tratta della prima vittoria del 2026 e di una boccata d’ossigeno dopo settimane difficili.
Serie A, il peso dei gol allo scadere
I gol nei minuti finali hanno inciso anche sugli equilibri immediatamente sopra la zona rossa. Il Genoa è stato piegato in casa dal Napoli da un rigore nel recupero, mentre il Parma ha espugnato Bologna con una rete nel finale, salendo a quota 26 e allontanandosi dalla zona pericolosa. I rossoblù restano fermi a 23 punti, così come la Cremonese, che però deve ancora recuperare la gara contro l’Atalanta.
Il prossimo turno promette nuovi incroci pesanti: il Verona farà visita al Parma, il Pisa ospiterà il Milan e la Fiorentina sarà di scena a Como. Da seguire con attenzione anche lo scontro diretto tra Cremonese e Genoa, mentre il Lecce cercherà continuità sul campo del Cagliari. In fondo alla classifica, ormai, ogni partita pesa come una finale.
Visualizza questo post su Instagram
-
Livinmantra5 giorni faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
editoriale1 giorno faJuventus, 15 giorni da dentro o fuori: Inter, Champions e Roma decidono la stagione
-
Notizie2 giorni faCasino Online Glorion e la cultura del gioco tra rituali sportivi e intrattenimento digitale
-
Serie A1 giorno faRoma, Ghilardi sempre più un titolare
-
Serie A5 giorni faInter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
-
Serie A3 giorni faBologna, Italiano in caduta libera: 4° sconfitta di fila e ora è sotto osservazione
-
Calciomercato5 giorni faJuventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
-
Serie A3 giorni faMilan, Leao rientra finalmente in gruppo
