Champions League
Villareal, Marcelino: “Affrontiamo una grande squadra, ma vogliamo vincere”
Alla vigilia di Villareal-Juventus, l’allenatore del Submarino Amarillo, Marcelino, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico del Villareal in vista della sfida contro la Juventus, in cui entrambe le squadre andranno alla ricerca della prima vittoria nella competizione.
Villareal, le parole di Marcelino
Come vive le vigilie di Champions?
“Ho vissuto momenti speciali al Villarreal e non avrei mai immaginato di essere qui contro la Juve in una partita di Champions. Siamo felici, abbiamo grande voglia di vincere e di regalare gioia ai nostri tifosi, sempre con rispetto per gli avversari”.
Sulla prima partita in casa.
“La classifica dice che abbiamo perso con il Tottenham. Ora ci attende la prima gara interna di Champions contro una delle squadre più titolate d’Italia. Abbiamo entusiasmo e questi giocatori hanno già dimostrato di poter affrontare chiunque. È fondamentale continuare a crederci: l’incertezza vissuta ci ha aiutato a trovare la convinzione di lottare con tutti. Con il sostegno della nostra tifoseria e l’impegno dei ragazzi possiamo centrare la vittoria”.
Avete iniziato bene il campionato, questo come può influire sull’Europa?
“La Champions è entusiasmante, ma non dobbiamo dimenticarci della Liga. Essere competitivi in campionato rafforza la nostra fiducia. Subiamo pochi gol e creiamo tanto davanti: affrontiamo una grande squadra, ma siamo in un buon momento e puntiamo a confermarci. Sappiamo quanto sia difficile la sfida con la Juve, ma dobbiamo essere orgogliosi di questo gruppo. Giocare queste partite è l’unico modo per crescere e capire davvero il nostro livello”.
Come stanno i giocatori acciaccati?
“Ayoze non sarà disponibile, anche Gerard Moreno mancherà. Santi sta benissimo, gli altri ci saranno. Rafa Marin ha preso un colpo in allenamento, ma non dovrebbe essere nulla di grave”.

Foto CS.
La Juventus è in ricostruzione?
“Non credo che la Juve sia in ricostruzione: è una squadra fortissima, con giocatori di livello mondiale e un allenatore che ha cambiato poco nella rosa. Siamo noi che stiamo ancora integrando nuovi elementi. La Juve è potente fisicamente, letale nei duelli e nelle transizioni. Creare occasioni contro di loro non è semplice, ma anche noi siamo competitivi e vogliamo dimostrarlo. Più che ricostruzione, la Juve ha attraversato un periodo complicato, ora però è in una fase positiva”.
Sui giovani.
“Giocheranno quelli disponibili, perché ci serve il contributo di tutti. Vogliamo vincere e servono 16 giocatori pronti per i 90 minuti. Non conta se vengono dal vivaio o meno, conta la compattezza e lo spirito di squadra”.
Sulla formazione.
“La formazione la conosco già, anche se qualche dubbio rimane sempre. Abbiamo preparato il nostro piano partita, vedremo se funzionerà ma sono fiducioso. Nonostante le assenze, chi giocherà sarà importante e credo che faremo una grande prestazione”.
Come vede il nuovo attacco della Juventus?
“Yildiz, Conceicao e Vlahovic erano già presenti, poi è arrivato David, seguito da mezza Europa, e hanno speso 40-50 milioni per Openda. L’attacco della Juve è di altissimo livello. Certo, con un po’ di ironia dico che sarebbe meglio se mancassero in tre o quattro… Ma vogliamo sfidarli al completo. Con i titolari scelti da Tudor cercheremo di difenderci bene, sapendo che la nostra solidità parte dall’attacco. Finora abbiamo dimostrato compattezza e dovremo confermarla anche domani”.
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
Champions League
Champions League, ultima giornata: risultati e classifica finale
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori.
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori. Di seguito, risultati e classifica finale.

Champions League, ultima giornata e classifica finale: Arsenal chiude primo, Chelsea va agli ottavi di finale, sorpresa Sporting Lisbona, Real Madrid agli spareggi, Napoli fuori
La Champions League chiude la fase a campionato, decretando le 24 squadre che accedono alla fase ad eliminazione diretta. I risultati dell’ultima giornata, si segnala la vittoria del Chelsea sul Napoli per 3 a 2, con i Blues che vanno direttamente agli ottavi di finale e i partenopei fuori di tutto. Un altra sorpresa è lo Sporting Lisbona che entra tra le prime otto e va agli ottavi di finale, grazie al successo contro l’Atletico Bilbao per 3 a 2.
Chi rimane fuori dalle prime otto è il Real Madrid, con i Blancos costretti agli spareggi. Decisiva la sconfitta per 4 a 2 contro il Benfica di Josè Mourinho, che riesce ad entrare per il rotto della cuffia al 24° posto, un altro miracolo targato dall’ex tecnico dell’Inter del triplete. C’è la fa anche il Qarabag, la squadra azera nonostante il 6 a0 zero subito dal Liverpool. Un altra sorpresa è il PSG, i campioni d’Europa vanno agli spareggi, con un solo pareggio per 1 a 1 contro il Newcastle.
Ecco ora la classifica finale con le squadre qualificate:
OTTAVI DIRETTI
1) Arsenal – 24 punti (+19 differenza reti)
2) Bayern Monaco – 21 punti (+14)
3) Liverpool – 18 punti (+12)
4) Tottenham – 17 punti (+10)
5) Barcellona – 16 punti (+8)
6) Chelsea – 16 punti (+7)
7) Sporting Lisbona – 16 punti (+6)
8) Manchester City – 16 punti (+6)
PLAYOFF DA TESTE DI SERIE
9) Real Madrid – 15 punti (+9)
10) Inter – 15 punti (+8)
11) PSG – 14 punti (+10)
12) Newcastle – 14 punti (+10)
13) Juventus – 13 punti (+4)
14) Atletico Madrid – 13 punti (+2)
15) Atalanta – 13 punti (0)
16) Leverkusen – 12 punti (-1)
PLAYOFF NON DA TESTE DI SERIE
17) Borussia Dortmund – 11 punti (+3)
18) Olympiacos – 11 punti (-4)
19) Club Brugge – 10 punti (-2)
20) Galatasaray – 10 punti (-2)
21) Monaco – 10 punti (-6)
22) Qarabag – 10 punti (-8)
23) Bodo/Glimt – 9 punti (-1)
24) Benfica – 9 punti (-2)
ELIMINATI
25) Marsiglia – 9 punti (-3)
26) Pafos – 9 punti (-3)
27) Union SG – 9 punti (-9)
28) PSV – 8 punti (0)
29) Athletic Bilbao – 8 punti (-5)
30) Napoli – 8 punti (-6)
31) Copenaghen – 8 punti (-9)
32) Ajax – 6 punti (-13)
33) Eintracht Francoforte – 4 punti (-11)
34) Slavia Praga – 3 punti (-14)
35) Villarreal – 1 punto (-13)
36) Kairat Almaty – 1 punti (-15)
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