Champions League
Champions League, il Napoli torna da Manchester sconfitto ma non travolto
Inizia con una sconfitta la Champions League del Napoli di Antonio Conte. Gli azzurri cadono sul campo del Manchester City campione in carica, in una partita segnata dall’espulsione di Giovanni Di Lorenzo dopo appena venti minuti. Un episodio che ha cambiato il destino della gara, trasformando un incontro già difficile in una vera e propria montagna da scalare.
Manchester City – Napoli: la cronaca del match
Per circa 20 minuti il Napoli aveva tenuto bene il campo, riuscendo a contenere il possesso palla della squadra di Pep Guardiola e a creare qualche spunto interessante. Ma il rosso diretto a Di Lorenzo ha costretto gli azzurri a giocare in dieci uomini per oltre un’ora, con inevitabili ripercussioni sul piano fisico e tattico.
Il primo tempo si è chiuso sullo 0-0, ma nella ripresa gli inglesi hanno aumentato il ritmo trovando due reti frutto di grandi giocate individuali. Prima Phil Foden, con un dribbling in spazi stretti, ha servito l’assist per il colpo di testa vincente di Erling Haaland, poi Jérémy Doku, con una serpentina a velocità impressionante, ha chiuso i conti superando la difesa azzurra.
Un 2-0 che lascia l’amaro in bocca, ma che non si traduce in una figuraccia grazie alla generosità e alla compattezza del Napoli.
Le parole di Antonio Conte
Al termine della gara, Conte ha preferito vedere gli aspetti positivi:
“A Manchester si perde anche in undici contro undici. In dieci ho visto una squadra capace di reggere con grande abnegazione. Ci prendiamo i primi 20 minuti, quando abbiamo dimostrato di poter mettere in difficoltà il City. Abbiamo evitato una brutta figura, perché prendere due gol è diverso dal subirne cinque o sei.”
Il tecnico ha sottolineato lo spirito di sacrificio dei suoi uomini, costretti a correre a vuoto per buona parte del match, ma senza mai arrendersi.
Il cambio di De Bruyne e le scelte tattiche
A far discutere è stata la sostituzione di Kevin De Bruyne, sacrificato dopo l’espulsione di Di Lorenzo per permettere a Conte di inserire Mathias Olivera e ridisegnare la difesa.
“Mi è dispiaciuto togliere De Bruyne, ma non avevo alternative. Il ragazzo ha capito: è un professionista serio. In dieci non potevo rinunciare a Hojlund davanti, mentre esterni come Politano e McTominay erano fondamentali in fase difensiva. Anche Anguissa era imprescindibile a livello atletico.”
Conte ha quindi difeso la propria scelta, motivandola come inevitabile vista la necessità di reggere l’urto offensivo del City.
Napoli, una sconfitta che non ridimensiona
Il ko di Manchester era preventivabile, ma non compromette il percorso europeo del Napoli. Anzi, per Conte questa partita rappresenta un punto di crescita.
Il Napoli, infatti, ha mostrato personalità nei primi 20 minuti e anche in inferiorità numerica ha dimostrato spirito di sacrificio e contro una delle squadre più forti d’Europa ha limitato i danni evitando una disfatta.
Gli azzurri escono dall’Etihad Stadium con una sconfitta, ma anche con la consapevolezza di poter affrontare le prossime gare di Champions con maggiore fiducia.
(Foto: DepositPhotos)
Champions League
Inter, ottavi solo sfiorati: ora Mourinho o Bodø per arrivarci
La vittoria di Dortmund non basta: l’Inter manca gli ottavi diretti per un solo punto. Ora ai playoff una tra Benfica di Mourinho e Bodø/Glimt.
Non è bastata la vittoria in casa del Borussia Dortmund per regalare all’Inter la qualificazione diretta agli ottavi di Champions League. I nerazzurri chiudono a un solo punto dal traguardo, con tanto rammarico ma anche la consapevolezza di aver comunque fatto il proprio dovere fino all’ultimo. Il percorso europeo resta solido, ma il dettaglio fa la differenza e ora la strada verso gli ottavi passerà inevitabilmente dai playoff.

ZAPORIZHZHIA, UKRAINE – SEPTEMBER 28, 2021: JOSE MOURINHO in conference press. The UEFA Conference League match between FC Zorya Luhansk vs AC Roma
Inter, Mourinho o Bodø sulla strada degli ottavi
Il 30 gennaio l’Inter conoscerà la propria avversaria: da decima classificata incrocerà la 23ª o la 24ª, ovvero Bodø/Glimt o Benfica. Due scenari molto diversi.
Da una parte la trasferta in Norvegia, sul campo del Bodø, dove hanno lasciato punti anche Atletico Madrid e Manchester City in questa Champions. Dall’altra il ritorno di Mourinho, capace con i lusitani di ribaltare una situazione europea che sembrava compromessa, evitando l’eliminazione con una rimonta folle culminata nel gol qualificazione al 98° del portiere Trubin contro il Real Madrid.
L’Inter avrà il vantaggio di giocare il ritorno a San Siro, ma per ora la testa è tutta sul campionato: nella prossima trasferta di Cremona l’obiettivo è chiaro, difendere il +9 sul Napoli e il +5 sul Milan, continuando a spingere forte verso lo scudetto.
Champions League
Napoli, una Champions mortificante: la qualificazione era ampiamente alla portata
Il ko con il Chelsea certifica l’eliminazione: per il Napoli una Champions chiusa nel peggiore dei modi, tra rimpianti e occasioni sprecate.
Con la sconfitta contro il Chelsea, il Napoli saluta la Champions League e chiude quella che, numeri e sensazioni alla mano, è probabilmente la campagna europea più mortificante dell’era De Laurentiis.
Contro i Blues l’impegno non è mancato, anzi: gli azzurri hanno dato tutto quello che avevano, pagando però nel secondo tempo una stanchezza inevitabile. Eppure, sarebbe davvero bastato poco per avanzare nella competizione. La qualificazione era ampiamente alla portata, soprattutto guardando la classifica e le avversarie affrontate.

ANTONIO CONTE PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, il vero delitto tra Eintracht e Copenaghen
Il vero suicidio europeo si è consumato nelle sfide contro Eintracht e Copenaghen. Due squadre nettamente inferiori, tutt’altro che irresistibili soprattutto sul piano difensivo, che il Napoli non è mai riuscito a battere. Partite affrontate male, senza cattiveria e con errori pesanti, aggravati anche dalla superiorità numerica contro i danesi, sprecata senza mai riuscire a chiudere una gara che avrebbe permesso di ipotecare la qualificazione.
Negli ultimi impegni è certamente mancata lucidità, complice un’emergenza infortuni continua che ha costretto Conte a scelte praticamente obbligate, ma uscire così dalla Champions resta un fallimento difficile da digerire.
Ora resta solo da leccarsi le ferite e concentrarsi sul campionato, con la consapevolezza che questa eliminazione pesa come un macigno.
Champions League
Champions League, ultima giornata: risultati e classifica finale
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori.
La Champions League chiude la fase campionato: l’Arsenal chiude in testa, il Chelsea vince a Napoli entra top 8, sorpresa Sporting Lisbona, Napoli fuori. Di seguito, risultati e classifica finale.

Champions League, ultima giornata e classifica finale: Arsenal chiude primo, Chelsea va agli ottavi di finale, sorpresa Sporting Lisbona, Real Madrid agli spareggi, Napoli fuori
La Champions League chiude la fase a campionato, decretando le 24 squadre che accedono alla fase ad eliminazione diretta. I risultati dell’ultima giornata, si segnala la vittoria del Chelsea sul Napoli per 3 a 2, con i Blues che vanno direttamente agli ottavi di finale e i partenopei fuori di tutto. Un altra sorpresa è lo Sporting Lisbona che entra tra le prime otto e va agli ottavi di finale, grazie al successo contro l’Atletico Bilbao per 3 a 2.
Chi rimane fuori dalle prime otto è il Real Madrid, con i Blancos costretti agli spareggi. Decisiva la sconfitta per 4 a 2 contro il Benfica di Josè Mourinho, che riesce ad entrare per il rotto della cuffia al 24° posto, un altro miracolo targato dall’ex tecnico dell’Inter del triplete. C’è la fa anche il Qarabag, la squadra azera nonostante il 6 a0 zero subito dal Liverpool. Un altra sorpresa è il PSG, i campioni d’Europa vanno agli spareggi, con un solo pareggio per 1 a 1 contro il Newcastle.
Ecco ora la classifica finale con le squadre qualificate:
OTTAVI DIRETTI
1) Arsenal – 24 punti (+19 differenza reti)
2) Bayern Monaco – 21 punti (+14)
3) Liverpool – 18 punti (+12)
4) Tottenham – 17 punti (+10)
5) Barcellona – 16 punti (+8)
6) Chelsea – 16 punti (+7)
7) Sporting Lisbona – 16 punti (+6)
8) Manchester City – 16 punti (+6)
PLAYOFF DA TESTE DI SERIE
9) Real Madrid – 15 punti (+9)
10) Inter – 15 punti (+8)
11) PSG – 14 punti (+10)
12) Newcastle – 14 punti (+10)
13) Juventus – 13 punti (+4)
14) Atletico Madrid – 13 punti (+2)
15) Atalanta – 13 punti (0)
16) Leverkusen – 12 punti (-1)
PLAYOFF NON DA TESTE DI SERIE
17) Borussia Dortmund – 11 punti (+3)
18) Olympiacos – 11 punti (-4)
19) Club Brugge – 10 punti (-2)
20) Galatasaray – 10 punti (-2)
21) Monaco – 10 punti (-6)
22) Qarabag – 10 punti (-8)
23) Bodo/Glimt – 9 punti (-1)
24) Benfica – 9 punti (-2)
ELIMINATI
25) Marsiglia – 9 punti (-3)
26) Pafos – 9 punti (-3)
27) Union SG – 9 punti (-9)
28) PSV – 8 punti (0)
29) Athletic Bilbao – 8 punti (-5)
30) Napoli – 8 punti (-6)
31) Copenaghen – 8 punti (-9)
32) Ajax – 6 punti (-13)
33) Eintracht Francoforte – 4 punti (-11)
34) Slavia Praga – 3 punti (-14)
35) Villarreal – 1 punto (-13)
36) Kairat Almaty – 1 punti (-15)
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