Serie A
Cremonese, Audero: “Il gruppo ha grande spirito. Siamo solidi, ma non abbiamo ancora fatto nulla”
Giorno di conferenze stampa in casa Cremonese. Nella giornata di oggi ha risposto alle domande dei cronisti anche il portiere Emil Audero.
La Cremonese non vuole smettere di stupire. Il club lombardo, neopromosso in Serie A, risulta ancora imbattuto dopo le prime tre giornate di campionato. Un risultato storico, frutto del gran lavoro di Davide Nicola, ma anche degli interventi di Emil Audero. Il portiere italo-indonesiano ha parlato in conferenza stampa al termine dell’allenamento odierno. Di seguito le sue dichiarazioni.
Cremonese, le parole di Audero
Premio di migliore in campo contro l’Hellas.
“L’allenatore ci chiede sempre di essere determinanti ed è chiaro che una squadra come la Cremonese, in lotta per la salvezza, debba lavorare sempre cercando di far esprimere al massimo i propri giocatori. Avere sette punti dopo le prime giornate è dovuto non solo alle nostre caratteristiche tecniche, ma soprattutto allo spirito. Quando ci sono lo spirito, la fame e la cattiveria giusta la base di partenza è ottima: se ognuno riesce ad esprimere il proprio massimo ci si possono togliere delle soddisfazioni. Chiaramente bisogna anche considerare gli avversari e le difficoltà del caso, ma sin qui abbiamo dato una buona dimostrazione collettiva e fa senza dubbio piacere”.
Avvio di stagione.
“Sono arrivati tanti giocatori e quindi l’aspetto principale era riuscire ad integrarli al meglio, facendo capire loro qual è l’idea di gioco della Cremonese. Nel mezzo ci sono state la sosta e delle partite di campionato affrontate con lo spirito giusto. La stessa gara di lunedì ha mostrato che tutti avevamo la volontà di non darla vinta facilmente e abbiamo ottenuto un punto positivo. Abbiamo mostrato di essere solidi e ottenuto tre risultati importanti, ma allo stesso tempo non abbiamo fatto nulla. Il campionato ci dimostra che ogni partita è a sé e non c’è nulla di scontato, quindi dovremo mantenere questo spirito sempre”.
Momento.
“Quello del portiere è un ruolo con più variabili che costanti, serve capire qual è la cosa migliore da fare nei diversi momenti della partita. In questi anni c’è stata un’evoluzione ed è fondamentale farsi trovare pronti, anche se non è così scontato riuscire a fare la cosa giusta al momento giusto. Riconoscere le gestioni diverse all’interno della gara è un aspetto che può sempre migliorare. La scelta di un portiere è quella che poi può determinare l’andamento di un’azione o dell’intera partita: per questo credo che sapere quale gesto tecnico fare in base a determinate situazioni sia l’aspetto più importante”.
Impegni con l’Indonesia.

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“Abbiamo fatto due partite positive, ma logisticamente non è scontato focalizzarsi prima in un ambiente e poi in un altro nel giro di poche ore. Quando ci si riesce però si riceve indietro la capacità di gestire queste situazioni e anche mentalmente il peso è minore. A ottobre ci aspetta una fase molto importante, non siamo i favoriti ma sarà interessante provare a strappare un pass per i Mondiali che avrebbe dello storico”.
Parate che ti esaltano di più?
“Personalmente mi esalto con le parate basse, quelle di reazione in cui si deve scendere in velocità. I voli ‘plastici’ sono senza dubbio piacevoli, ma se devo scegliere propendo per le prime. Io comunque dico sempre che il peso di una parata lo fanno anche il risultato e il minuto in cui la si compie”.
Spogliatoio.
“Molto bene, anche per come stiamo lavorando. Si respira un buon clima e di conseguenza riusciamo tutti ad esprimerci bene in allenamento. Questo ci permette di divertirci e mettere giù una base importante che poi ci aiuta durante le partite”.
Parma, prossimo avversario.
“Il Parma ha giocatori sopra la media in termini di qualità che giocano in nazionale oppure sono di prospettiva. L’anno scorso hanno fatto vedere delle belle cose, così come in queste prime giornate. Si tratterà sicuramente di una partita da non sottovalutare, giochiamo in casa e vogliamo mostrare ancora di più rispetto a lunedì”.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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