Serie A
Sassuolo, Grosso: “Alla ricerca della nostra identità. Con la Lazio torna Thorstvedt”
Il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida interna contro la Lazio, in programma domenica alle 18.
Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, è intervenuto a poco più di 24 ore dalla delicata gara interna contro la Lazio, valevole per la terza giornata di Serie A. Il club neopromosso è alla ricerca dei primi punti della stagione, dopo i due ko arrivati nelle prime due giornate.
Appuntamento domani, domenica 14 settembre, ore 18 al Mapei Stadium.

FABIO GROSSO PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Sassuolo, le parole di Grosso
Da cosa si ricomincia? Come ha lavorato con i nuovi?
“Noi ci prepariamo sempre per raccogliere perché il raccolto sposta gli umori nello sport ma per raccogliere devi saper seminare. Abbiamo iniziato da un bel po’ di tempo, abbiamo cambiato tanto, stiamo provando e cercando di lavorare ogni giorno per migliorarci per cercare di farci trovare pronti. Domani abbiamo una sfida contro una squadra forte, partita difficile in cui conosciamo quello che ci può arrivare e ci siamo preparati al massimo per farci trovare pronti e vogliamo fare una grandissima partita e sappiamo che c’è bisogno di una grandissima partita”.
Cosa chiedi ai tuoi per disinnescare la Lazio?
“La Lazio ha un’identità precisa, c’è bisogno di una prova di squadra. Concedendo qualche giocatore, qualche vuoto, l’avversario ha le qualità e le idee per metterti in difficoltà”.
È arrivato un nuovo terzino destro, Coulibaly. C’è un dubbio sui portieri?
“Dubbi ce ne sono sempre perché i ragazzi si allenano bene. Siamo un gruppo corposo, siamo un gruppo che almeno fino a metà stagione giocherà questo campionato e abbiamo tante belle qualità. Anche le altre ne hanno tante, tantissime alcune, e di volta in volta proviamo a fare le scelte migliori e scegliamo i giocatori che pensiamo possano essere giusti per le partite e ogni giorno lavoriamo con i ragazzi per migliorare la nostra identità, che stiamo cercando, e speriamo di riconoscerla come l’anno passato. Dubbi ce ne sono, qualcosina penso di averlo già deciso, non mi va di dirlo prima che i ragazzi lo sappiano. Tanti ragazzi sono andati via con le nazionali, ci prendiamo tutto il tempo a disposizione per capire i giocatori che possono fare una grandissima partita inizialmente, poi il 50% di loro può essere sostituito e altri 5 ragazzi sono pronti a entrare”.
In questa sosta ha rivisto quello che è successo l’anno scorso alla chiusura del mercato?
“Siamo partiti il 7 luglio e poi in questo periodo ci sono tantissimi giorni dove le notizie principali sono Tizio va lì, Caio va là, tante distrazioni che condizionano anche gli umori. Quando poi chiude il mercato sai che sei parte di un progetto e non ci sono più scappatoie. Sappiamo chi siamo, dove siamo, come siamo, e dobbiamo essere bravi a trovare la mentalità comune, a trovare motivazioni comuni, perché sono quelle che fanno la differenza”.
Thorstvedt come sta?
“Se non succede niente di particolare lo vedremo domani, semmai per una parte breve di gara, sono contento che il suo percorso sia nella parte finale. Lo stesso discorso vale per Skjellerup. Kristian era un decorso più lungo, finalmente ce l’abbiamo di nuovo a disposizione”.
La fascia sinistra sarà sorvegliata speciale?
“È uno dei loro punti di forza. Non vogliamo neanche stravolgerci per provare a contenere le qualità degli altri e la bravura è anche essere consapevoli di avere delle qualità per mettere in difficoltà gli altri perché anche noi penso che potremo avere delle qualità per mettere in difficoltà la squadra avversaria”.
Carnevali ha strigliato un po’ la squadra e ha detto di avere grande fiducia in lei. Cosa non le è piaciuto con la Cremonese e cosa le è piaciuto?
“Sono passate due settimane ma lascia che i dettagli spostano i risultati e i risultati spostano gli umori e i giudizi. Penso che nel primo tempo nessuna delle due squadre avrebbe meritato di sbloccare la gara e invece siamo andati sotto 2-0 con due ingenuità. A inizio ripresa abbiamo preso qualche ripartenza, poi abbiamo fatto molto bene, abbiamo ritirato su una partita che non era facile ritirare su e abbiamo avuto anche altre opportunità e quando percepisci il momento in cui puoi fare il colpo grosso la gara ti punisce con altre ingenuità. Non sto qua a dire che non sbaglieremo più ma è stata una lezione importante per il nostro futuro”.
Come si gestiscono tanti giocatori stranieri?
“Si può guardare una situazione sottolineando una difficoltà o cercare nella situazione una positività. Portano usanze diverse, possono essere degli spunti nuovi per tutti. Alcuni arrivano da fuori per la prima volta, altri già conoscevano il campionato. Il fatto della lingua penso sia un po’ sdoganata negli ultimi anni, può essere uno spunto per me per migliorare, poi ci sono le caratteristiche dei giocatori. Dobbiamo essere bravi a trovare un’identità di squadra”.
Come sta la squadra?
“Otto ragazzi sono andati via con le loro nazionali ma questo è un dato di fatto che accomuna tutte le squadre. Noi proviamo sempre a lavorare e a migliorarci, non stiamo qui a chiedere tempo supplementare perché ne abbiamo in abbondanza per provare a migliorare e a lavorare per raggiungere l’obiettivo che deve essere chiaro a tutti. Abbiamo lavorato tanto, abbiamo provato a crescere nelle relazioni e domani abbiamo un test da affrontare che è la priorità per fare una grande partita”.
C’è una gerarchia prestabilita tra Muric e Turati durante la stagione o cambierà di partita in partita?
“Io sono focalizzato su oggi e sulla partita di domani. Per il portiere è un po’ diverso ma per ora non dico qual è la gerarchia, capiremo domani chi inizierà”.
Come giudica il mercato?
“Il mercato non è mai facile. Ti metti in testa delle idee di voler fare, ci sono tante situazioni che possono cambiare o addirittura stravolgere. Non mi piace dare giudizi e prendo atto di quello che siamo e sono convinto che abbiamo le qualità per farlo”.
Nella sfida con Sarri, oltre all’amore per il tridente, c’è anche in comune l’amore per la tuta e per un vizio, la sigaretta. Sarà stimolante affrontarlo?
“Sono contento di affrontarlo, vuol dire che in questi anni siamo stati in grado di fare delle cose belle perché quando sfidi questi allenatori vuol dire che raggiungi un livello alto ma sono concentrato sulla partita perché so che sarà un avversario duro da incontrare e ho una grande voglia di fare una grande partita insieme a tutti i ragazzi”.
Che Sassuolo è lecito aspettarsi domani?
“A me piace allargare la visuale perché so che il campionato sarà lunghissimo e difficilissimo e so che ogni partita sarà importante per provare a mettere del fieno per capire dove arrivare”.
Come vedi Cheddira e Lipani?
“Cheddira è un ragazzo top, ha un’energia bellissima e un entusiasmo invidiabili, proviamo a lavorarci sopra, ma quando alla base hai quelle motivazioni vuol dire che sei un giocatore molto utile per tutta la squadra e sono contento che faccia parte di un parco attaccanti numeroso e valido, poi di volta in volta faremo le scelte. Lipani è un giocatore forte, sta crescendo, sta esplodendo, senza aver avuto grandissime opportunità e questo è stato un mio cruccio come per altri ragazzi che sono andati via per cercare di esprimersi al meglio. È un centrocampista intelligente, di qualità e di quantità, può fare diversi ruoli e sono contento di averlo”.
Serie A
Juventus, Spalletti: “Yildiz potrebbe saltare un paio di partite”
Vince e convince la Juventus contro il Parma. Al Tardini finisce 1-4 grazie alle reti di Bremer (doppietta), McKennie e David. Bianconeri quarti per una notte.
In attesa di Udinese-Roma in programma domani sera, la Juventus supera i giallorossi in classifica portandosi momentaneamente al quarto posto. Decisiva la vittoria per 1-4 contro il Parma al Tardini.
Vittoria che arriva in un momento importante visto che adesso i bianconeri avranno diverse partite difficili di fila. Atalanta (Coppa Italia), Lazio, Inter, Galatasaray, Como, Galatasaray e Roma.
Juventus, le parole di Spalletti

TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Yildiz ha detto che non riusciva a camminare.
“Questo lo ha detto lei. Ho detto che aveva un po’ di male a camminare. Mi sono fidato di quello che diceva lui. Si toccava l’adduttore, si guardava. Mi ha detto che sarebbe arrivato alla fine del primo tempo e che avrebbe guardato. Freddando il muscolo un po’ lo sentiva di dolore. Chi lo ha trattato sa fare il suo lavoro e ha detto che non è grave. Può darsi che salti un paio di partite visto che sono ravvicinate”.
E’ una buona notizia aver vinto senza Yildiz?
“È la squadra che determina il campione. Se si vuole giocare per obiettivi importanti, dove ci sono squadre che giocano un calcio bellissimo e moderno, non è un calciatore che ti dà la possibilità di fare quel calcio lì ma tutta la squadra. Stasera la partita l’ha vinta la squadra. Poi c’è chi fa gol o salva il risultato, ma senza il contributo della squadra diventa difficile. È il gruppo che fa la sostanza. È una cosa di voi giornalisti quella roba lì. Yildiz è un alieno ma la Juventus non vince la partita solo con lui: è una mancanza di rispetto verso gli altri”.
Si aspetta un pezzo in più dal mercato?
“Io non mi aspetto niente. Ho accettato di venire ad allenare la Juventus così com’era. Mi avevano avvertito che potevamo non fare niente a gennaio, ma non era un problema per me. Quando non facevamo risultato ho sempre detto le stesse cose. La squadra ha ancora potenzialità. La reazione dopo il gol subito stasera mi dà un piacere enorme: vedere che tutti sono andati in soccorso a quello che ha sbagliato, invece di avere timore. Siamo andati subito a segnare di nuovo, è stato bellissimo per me come allenatore. Abbiamo ristabilito le gerarchie in campo subito e la squadra è stata eccezionale in questo”.
Kalulu ha messo qualcosa in più, alla “Di Lorenzo”.
“Kalulu è vero, l’accostamento è giusto, ormai sa fare tutto: ha la qualità di contrarsi e distendersi in un attimo, lo ha fatto vedere. È una cosa bellissima, da squadra evoluta. Kalulu ha fatto cross bellissimi, è venuto a giocare quasi da trequartista. Quella è la soluzione a tutto. Quando si va a scomodare gente come Perrotta e Nainggolan bisogna stare attenti. Avevano già questa modernità addosso di trovarsi a loro agio in qualsiasi posto del campo. McKennie è uno di quella pasta lì. Anche stasera ha fatto gol, si fa trovare sulla respinta o sulla lettura della fase concitata. Capisce tutto nella turbolenza della partita: quelle sono le situazioni ideali. I numeri in fase di possesso e non possesso influenzano i valori della partita ma in quei momenti non succede niente. Dentro quel caos lì e quell’incertezza, dentro quelle situazioni reali, quelli sono i momenti di riposo, dove non si fa male nessuna delle due squadre e si recupera, perché c’è da riaccendere la miccia e fare composizione e ricomposizione”.
Serie A
Parma, Cuesta: “Dispiace per il risultato e la prestazione”
Altra sconfitta pesante per il Parma che, dopo aver perso 4-0 contro l’Atalanta, perde 1-4 contro la Juventus. Crociati sedicesimi a +6 sulla Fiorentina.
Non é un periodo facile per il Parma di Carlos Cuesta che viene dalla seconda sconfitta consecutiva subendo 4 gol in entrambi le partite. Nonostante gli avversari erano di gran lunga superiori (Atalanta e Juventus), i tanti gol subiti lanciano dei campanelli d’allarme.
Pellegrino e compagni sono attualmente a +6 sulla zona retrocessione. Domenica prossima affronteranno il Bologna al Dall’Ara nel lunch-match della 24a giornata di Serie A.
Parma, le parole di Cuesta

LA FORMAZIONE DEL PARMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un Parma che ha provato a giocare a viso aperto
“Non penso che abbiamo giocato a viso aperto. Non siamo stati bravi a difendere bassi, questo ha portato a situazioni di pericolo. Alla fine loro sono riusciti a creare e ad avere situazioni come palle inattive che hanno sbilanciato la partita. Quando abbiamo avuto momentum nel secondo tempo, una ripartenza ha ricambiato la situazione di gioco”.
Perché non avete difeso bene bassi?
“Abbiamo fatto cambiamenti per essere più coperti e aggressivi sui riferimenti. Ma sono stati bravi loro, complimenti. Ci dispiace della prestazione e del risultato. Lavoreremo perché domenica potremo tornare a fare punti”.
Cos’é andato storto?
“Anche nella ripresa siamo stati aggressivi con la difesa a cinque, quello non dipende dal sistema. Loro sono riusciti a portare la partita dove volevano e sono stati migliori di noi”.
Cosa hai detto negli spogliatoi?
“Abbiamo provato a modificare alcune cose per fare meglio nel secondo tempo”.
Come mai la scelta della difesa a quattro? Ondrejka e Oristanio come mai non rendono come possono?
“La scelta è nata dal fatto che pensavo fosse la cosa migliore della partita. Anche noi dobbiamo concentrarci su come aiutarli e metterli nelle posizioni giuste per riuscire a fare il meglio”.
Come si esce da questo momento?
“Dobbiamo tornare ai nostri punti di forza, a essere umili, a difendere bene e di squadra. Mi prendo la responsabilità di tutto. Lavoreremo per migliorare”.
Nicolussi Caviglia?
“Ci può dare capacità di progredire e essere aggressivi nei duelli, saper leggere situazioni in fase offensiva e difensiva. Sicuramente abbiamo centrocampisti che ci possono aiutare tanto con caratteristiche diverse e qualità”.
I fischi?
“Non so se è stata la prima volta, ma anche contro il Lecce è capitato. Ci dispiace per la prestazione e il risultato. Lavoreremo per cambiare le dinamiche e fare punti”.
Serie A
Parma-Juventus 1-4: Bremer goleador al Tardini
Finisce 1-4 Parma-Juventus, una vittoria che porta i bianconeri momentaneamente al quarto posto. Protagonista della partita Gleison Bremer con una doppietta.
La Juventus di Spalletti si porta al quarto posto almeno per una notte, aspettando la Roma. Domani sera gli uomini di Gasperini affronteranno l’Udinese a Udine. Contro il Parma al Tardini, i bianconeri trionfano con un 1-4 convincente che li porta a -2 dal secondo posto.
Seconda sconfitta consecutiva, invece, per il Parma di Cuesta che prende 4 gol per la seconda partita di fila. Dopo la sconfitta per 4-0 a Bergamo con l’Atalanta, i Crociati si arrendono anche alla Juve.
Parma-Juventus: il commento del match

Cambia modulo Cuesta rispetto alla partita con l’Atalanta, passando dal 3-5-2 al 4-3-2-1. Dopo essersi affidato alla coppia d’attacco Estevez-Benedyczak a Bergamo, questa volta il tecnico spagnolo decide di affidarsi solo a Pellegrino in attacco, con Ondrejka e Oristanio dietro di lui. Anche Spalletti fa alcuni cambi rispetto alla partita di Champions League contro il Monaco. Fuori Perin, Cabal, Koopmeiners, Miretti ed Openda: dentro Di Gregorio, Cambiaso, Locatelli, Yildiz e David.
Gli ospiti partono con il botto: prima Corvi compie una grande parata su Conceicao, poi l’ala portoghese colpisce la traversa. Tutto questo nei primi 5 minuti di gara. La Juve ci mette meno di un quarto d’ora a sbloccare il risultato. Calcio d’angolo battuto da Conceicao, e Bremer stacca di testa battendo Corvi (13′).
La partita si fa aggressiva e, in solo 9 minuti, tre giocatori bianconeri vengono ammoniti: Conceicao, Bremer e McKennie. La squadra di Spalletti subisce poco, e segna il secondo gol prima dell’intervallo. Cross di Kalulu (scatenato sulla destra), per McKennie che batte Corvi con un tiro al volo di prima intenzione (36′).
Il primo tempo si chiude con una parata di Di Gregorio su Oristanio, ed un tiro di Yildiz che esce di poco. Prima dell’inizio del secondo tempo, lo stesso turco esce e al suo posto entra Miretti (Yildiz aveva chiesto il cambio prima dell’intervallo). Arriva un cambio anche per il Parma con Britschgi che entra al posto di Oristanio.
I padroni di casa iniziano bene il secondo tempo e riescono a riaprire la partita. Dopo un tiro strozzato di Pellegrino, arriva un autogol di Cambiaso che devia nella sua porta un cross di Circati (51′). L’entusiasmo del Parma dura poco però, perché 4 minuti dopo arriva il terzo gol dei bianconeri segnato ancora da Bremer. Colpo di testa di McKennie che finisce sulla traversa, David prova il tap-in, e Bremer devia il pallone in porta.
Dopo il terzo gol la Juve é scatenata, e trova il quarto gol 10 minuti dopo il terzo: Corvi non trattiene un tiro di Conceicao, e David deve solo appoggiare il pallone in rete. Nei minuti finali i ritmi rallentano: da segnalare solo qualche palla gol per il Parma ed un gol annullato ad Openda per fuorigioco. L’attaccante belga entra dalla panchina per David a 9 minuti dal novantesimo, e segna il quinto gol degli ospiti in pieno recupero: ma il VAR annulla per fuorigioco.
Finisce, dunque, 1-4 per la Juventus che supera momentaneamente la Roma in classifica. Per il Parma sono 8 gol subiti nelle ultime 2 partite.
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