Serie A
Fiorentina, Pioli: “Vogliamo alzare il livello. La viola mi ha chiamato al momento giusto”
Il nuovo allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli, ha parlato ai microfoni in un’intervista a DAZN durante la sosta per la nazionali.
Il tecnico della Fiorentina, Stefano Pioli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN per parlare della situazione generale della squadra ma soprattutto sul suo stato d’animo dopo l’esperienza all’estero.

Milano, (Italy). 15th July 2020. Italian Serie A. Ac Milan vs Parma Calcio . Stefano Pioli, head coach of Ac Milan, .
Fiorentina, le parole di Pioli
In seguito le parole del tecnico viola:
Motivazioni
“Sono state motivazioni semplici, la Fiorentina mi ha chiamato nel momento giusto e io volevo tornare. Quando mi ha chiamato la Fiorentina non potevo che accettare. Capisco che il mio arrivo abbia portato aspettative e il pensiero di poter alzare l’asticella. E’ quello che vogliamo fare. Questo però è l’inizio di un percorso e so che nel calcio le cose non si costruiscono così velocemente. C’è bisogno di lavoro, continuità e riempire la squadra. Mi auguro che in questi anni si possa arrivare a risultati migliori”.
Su Kean
“Contento che sia rimasto Moise e che sia arrivato Edin. Sono contento che la società abbia fatto uno sforzo anche economico per tenere l’ossatura base della squadra dell’anno passato con Gudmundsson, Fagioli e Gosens. Su questa base solida vogliamo costruire qualcosa di importante”.
Modo di giocare
“Gli avversari che affrontiamo sono sempre importanti. Credo che per come è costruita la quadra sarà più facile vedere la difesa a tre rispetto a quella a quattro. Poi sarà il campo a dirci su cosa insistere e cosa modificare ma abbiamo delle regole di gioco che vanno al di là dei moduli e dei sistemi”.
Ritorno a San Siro
“Il 19 ottobre ci sarà Milan-fiorentina. Non l’ho segnata perché dico sempre alla squadra di pensare partita partita quindi non posso andare oltre. Chiaro che sarà una giornata particolare perché ritorno per la prima volta in uno stadio e in un ambiente che mi hanno dato grandissime emozioni e soddisfazioni. Ci penseremo quando si avvicinerà quella data”.
Sullo Scudetto al Milan
“Vincere quello scudetto non mi ha cambiato, semmai ha cambiato la percezione dall’esterno. Quando vinci allora tutti pesano che quello che hai fatto è positivo. Ti dà una visibilità incredibile, poi soprattutto con il Milan che non vinceva uno scudetto da tempo. Secondo me però è un errore far credere che un allenatore vincente sia solo quello che riesce a vincere lo scudetto. Gli allenatori vengono scelti per raggiungere determinati obiettivi e ogni allenatore che riesce a raggiungere le aspettative del club è un allenatore vincente. Chi salva le squadre che si devono salvare e chi raggiunge l’Europa se quello era l’obiettivo. Io non sono cambiato e non sono più tranquillo perché ho dimostrato di poter vincere lo scudetto. Probabilmente l’aver vinto ti porta più responsabilità e aspettative e allora sono ancora più concentrato per far sì che il mio lavoro sia a quel livello. Devo stare sotto pressione e dimostrare di essere un allenatore di livello”.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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