Serie A
Roma, El Aynaoui: “La prima volta all’Olimpico? È andata al di là delle mie aspettative”
Roma, dopo la vittoria contro il Bologna, il nuovo acquisto giallorosso ha parlato nel post partita per esprimere le sue emozioni riguardo alla sua prima gara
Roma, buona la prima
El Aynaoui lo voleva questo debutto. Entrato al minuto 61′, il giocatore classe 2001 ha tenuto bene il centrocampo, approfittando anche per inserirsi offensivamente. D’altronde è un giocatore che fa delle incursioni una delle principali doti. Gasp lo sa e ha provato a bucare definitivamente il Bologna. A fine partita il numero 8 ha rilasciato alcune dichiarazioni, per raccontare il suo esordio con la maglia della Roma. Ecco le parole di El Aynaoui:

L’ESULTANZA DELLA ROMA A FINE GARA CON GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole di El Aynaoui
Quali sono le tue emozioni? Dove puoi rendere al meglio in campo? “La prima volta all’Olimpico, i compagni di squadra hanno un po’ raccontato quel luogo che avrei trovato, ma è andato anche al di là delle mie aspettative. Quanto alla seconda questione, il mio ruolo è quello di centrocampista, ma ho già giocato nelle posizioni più avanzate, ho trovato delle buone punte, in ogni caso sono a disposizione, ovunque la squadra ne abbia bisogno”.
Hai giocato con verticalità, te l’ha chiesta il mister? Noti differenze tra Ligue 1 e Serie A? “Quando sono entrato in campo il mister mi ha dato delle consegne ben definite, sia in fase difensiva che offensiva, mi ha chiesto di giocare il pallone in avanti. La Ligue 1 è un campionato anche un po’ diverso, con l’Italia lo sto trovando più tattico. Mi avevano già avvisato che non ci sarebbero state partite facili, oggi l’abbiamo visto e le squadre si vede che sono molto più solide”.
Cosa devi migliorare? Hai scelto la nazionale? “Ci sono sempre delle cose da migliorare. Oggi abbiamo fatto la partita che volevamo. L’abbiamo impostata in questo modo, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Adesso dovremo continuare a lavorare come stiamo facendo tutto il resto dall’inizio della preparazione. Dobbiamo concentrarci sulla prossima partita. Per quanto riguarda la squadra nazionale del Marocco, sono stato in contatto con il selezionatore. Mi hanno detto di continuare così. Se arriverà una chiamata sarò felice”.
Come ti trovi in un centrocampo così folto? “Sono arrivato in un grande club, è normale che ci sia concorrenza in tutti i ruoli, ci sono grandi giocatori in tutte le posizioni del campo e sinceramente non ho preferenze in un centrocampo che sia 2, 3 o 4”.
Ti aspettavi di giocare titolare? “Non sapevo se sarei partito dall’inizio. In ogni caso, sono sempre a disposizione. Il mister ha parlato chiaro con tutti. Dobbiamo essere sempre pronti per giocare 30 minuti, 10 minuti, quello che serve. Dall’inizio, subentrando come è stato oggi, per cercare di aiutare la squadra che conta più di tutto. Grazie a tutti”.
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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