Serie A
Hellas Verona, Zanetti: “Inizia la nostra guerra, abbiamo il dovere di ribaltare i pronostici. Montipò…”
Paolo Zanetti ha parlato in conferenza stampa all’antivigilia di Udinese-Hellas Verona. Il tecnico ha parlato del morale della squadra e del primo avversario.
I gialloblu esordiranno al Bluenergy Stadium lunedì 25 agosto alle 18:30, quest’oggi c’è stato l’allenamento a porte aperte coi tifosi che hanno potuto caricare la squadra in vista della stagione.
Hellas Verona, le parole di Zanetti
Il sentimento al netto di tutto qual è in partenza?
“Non vediamo l’ora di iniziare, bisogna affrontare questa Serie A con grande entusiasmo. Siamo privilegiati ad affrontare un campionato del genere. Abbiamo avuto l’onore di ricevere l’abbraccio della gente, i nuovi hanno capito cosa significhi giocare per loro. Dobbiamo fare di tutto prima di tutto per loro che oggi sono accorsi in tantissimi. Sarebbe bello se questa cosa si potesse ripetere nel tempo (quella di aprire gli allenamenti ai tifosi, n.d.r.)”.
Montipò giocherà anche senza rinnovo?
“Sì, non ho mai avuto indicazioni diverse in caso di mancato rinnovo. Le trattative sono lunghe, non riguardano la parte tecnica, se ne occupa il direttore sportivo. Io e il giocatore ci concentriamo sul campo, il ragazzo ha il giusto atteggiamento, può e deve fare la differenza”.
Ci vorrà tanto cuore per questo Hellas Verona?
“Non deve mai mancare, possiamo stare a casa altrimenti. Dobbiamo gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo, con la mentalità di voler sempre crescere, dalla prima di campionato. Sarà un campionato difficile, con delle difficoltà, ma con il giusto atteggiamento e attitudine si può colmare ogni difficoltà. C’è da fare tanto lavoro anche quest’anno, questo lo so, ma vedo i ragazzi predisposti, con voglia di fare, imparare, di entrare subito nel nostro ambiente in maniera veloce. Stanno arrivando giocatori con una certa esperienza come Nelsson che per me è un acquisto importante. Nell’immediato dobbiamo dare il nostro massimo senza paura”.

Fonte: profilo X Hellas Verona
Nelsson pronto a giocare? Ebosse ce la fa?
“Ebosse rientra, domani valutiamo se dall’inizio altrimenti è pronto Frese. I ragazzi che arrivano devono essere pronti ed essere a disposizione. Qualcuno non ha magari i minuti e ritmo partita che andrà preso giocando, nessun problema, si lavora duro. Più velocemente possibile cerchiamo di essere una squadra scomoda per tutti”.
C’è pessimismo. Ci fai vedere il bicchiere mezzo pieno?
“Il bicchiere è assolutamente mezzo pieno, ma è normale che significa che c’è ancora mezzo bicchiere da riempire. Abbiamo l’obbligo di pensare positivo con la certezza che con il lavoro si migliora. Si parte da una quota e si arriva migliorando a una quota superiore. Il mio lavoro è innanzitutto quello di migliorare i giocatori. Sono arrivati giocatori con potenziale. Non sono arrivati giocatori scarsi, ma buoni giocatori che hanno fatto vedere da altre parti cosa sanno fare. Le motivazioni sono alte. C’è tanto da dimostrare e da far cambiare idea a chi è pessimista. Il percorso è lungo. Vogliamo un’altra salvezza per il Verona, una piazza abituata a soffrire di più di quello che merita. Ci mettiamo lì insieme, ora inizia la nostra guerra”.
Firmeresti per un pareggio?
“I punti sono tutti importanti, dietro ai punti c’è tanta fatica e sacrificio. Andiamo lì umili e sapendo che difficoltà ci può creare l’Udinese. Che è forte, attrezzato, fisico, rodato. Probabilmente più avanti di noi. Non partiamo sconfitti, andiamo a Udine a fare battaglia”.
Ballottaggio in mezzo con Niasse e Yellu?
“Anche a destra, devo capire se dare fiducia a un ragazzo interessante come Fallou, che giocava in D l’anno scorso, ma vi ho abituati a non guardare queste cose. Devo vedere chi affiancare a Giovane”.
Fiducioso come Zanzi?
“Sì, assolutamente. Dobbiamo lavorare con la consapevolezza di poter migliorare. Cerco di convincere i miei di essere i migliori di tutti. Normale che oggi partiamo fra gli ultimi, ma i conti si fanno alla fine”.
Per Valentini servono 2 mesi? Gli altri in infermeria?
“5-6 settimane, poi vediamo perché lui recupera più velocemente di altri. Per il resto a parte Suslov tutto ok. C’era da recuperare Ebosse, che è recuperato. Fatte queste valutazioni non vedo altre problematiche”.
Nelsson e Belghali?
“Non ho chiesto 5 giocatori, ma ho detto che probabilmente ne sarebbero arrivati 5 giocatori, era nei programmi e non ho fatto richieste particolari. Nelsson è un profilo esperto che ci può dare una grossa mano con caratteristiche simili a Coppola. Ragazzo talentuoso come Belghali, che ha un’ottima tecnica e deve mettere su chili”.
Che partita ti aspetti rispetto a marzo?
“Una squadra che gioca bene e che abbina qualità a quantità, con tanta corsa, una squadra con tanti chili. Andare lì è difficile per tutti, non solo per noi. Un esordio non semplice. Vogliamo essere all’altezza, rispondendo a colpo su colpo”.
Giovane quanto è pronto a dire la sua in Serie A?
“Lo considero assolutamente pronto. Bisogna tenere conto del fatto che non ha giocato per molti mesi, ma ha i mezzi per incidere fin da subito”.

Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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