Serie A
Juventus, Joao Mario: “L’esperienza del passato mi ha aiuta e sono pronto per dare tutto per la Juventus”
João Mário si presenta alla Juventus: arriva dal Porto per 10 mln, pronto a dare esperienza e spinta offensiva per la nuova stagione bianconera.
Il neoacquisto della Juventus, João Mário, si è presentato oggi davanti ai giornalisti per la consueta conferenza stampa di presentazione. Arrivato dal Porto per una cifra complessiva di 10 milioni di euro, il portoghese prende il posto di un altro connazionale, Alberto Costa, arrivato sei mesi fa a Torino, ma ora protagonista del trasferimento inverso, tornato in Portogallo proprio al Porto, in un’operazione differente.
Queste sono state le sue parole:
Come sono andati questi primi giorni di lavoro?
“Ciao a tutti. I primi giorni sono stati incredibili per me e mi sono trovato veramente tanto bene. Io faccio parte di un gruppo con qualità enorme e sono stati giorni molto duri per preparare al meglio questa stagione. Adesso siamo pronti per l’inizio della stagione”.
Come ti trovi in campo in queste prime partite?
“Mi sono sentito molto bene. Il mister mi chiede giocate molto offensive e questo mi piace. Io devo essere un giocatore offensivo per aiutare l squadra. Sto lavorando per migliorare giorno dopo giorno. Il mio obiettivo è quello di aiutare la squadra”.
Cosa ti ha sorpreso del mondo Juve?
“Mi ha sorpreso la grandezza di questo club. Qua c’è una grande storia. Per me è un grande orgoglio far parte di questo squadra. Vorrei contribuire a raggiungere il maggior numero di vittorie possibile per il club”.
Puoi aiutare la squadra anche dal punto di vista dell’esperienza?
“Io vengo da un grande club come il Porto che è abituato a competere ad alti livelli, perciò mi sento preparato mentalmente e fisicamente. Io sono motivato per fare tutto questo”.
La Juventus ha acquistato tanti giocatori dal Porto..
“Aver giocato in un club come il Porto dove c’è tanta pressione mi ha aiutato tanto. L’esperienza del passato mi ha aiuta e sono pronto per dare tutto per la Juventus”.
Sulla partita contro il Parma?
“La partita di domenica sarà sicuramente difficile, perchè nel campionato italiano non ci sono partite semplice. In questa settimana abbiamo preparato la sfida e il nostro obiettivo è quello di vincere”.
Hai sentito Cancelo?
“Mi sono ispirato a Cancelo. Lo ammiro molto e mi ha dato molti consigli, però non abbiamo parlato del mio trasferimento, ma sarà sicuramente felice di questo mio trasferimento”.
Cosa ti incuriosisce del campionato italiano?
“Sicuramente l’ho studiato e ho visto parecchie partite della Juventus, quindi conosco bene sia il club che il campionato. Quello che posso fare è provare a migliorare in ogni aspetto sia fisico che tattico. Voglio continuare così”.
Cosa pensi di Alberto Costa?
“Alberto ha un grande potenziale e gli auguro davvero il meglio. Adesso anche lui avrà tanta pressione di vincere e spero possa fare bene. È sicuramente un candidato per la rosa del Portogallo e io voglio fare del mio meglio per tornare in nazionale. Concorrenza? Sarà eventualmente una bella rivalità”.
Quanto puoi dare alla manovra offensiva della Juve?
“La conduzione di palla è una dei miei punti di forza. Quando ho la palla nei piedi riesco a creare opportunità. Adesso voglio esaltare le mie qualità e migliorare i miei punti deboli. Io devo migliorare ogni giorno e deve essere l’obiettivo di tutta la squadra”.
Tudor ti ha dato un consiglio particolare?
“Sicuramente devo lavorare per esaltare i miei punti di forza. Però in un campionato così intenso dovrò sicuramente migliorare in fase difensiva. Ogni giorno lavorerò su questo aspetti”.
Nello spogliatoio hai trovato dei punti di riferimento?
“Ovviamente Conceicao mi ha aiutato tanto, perchè giocavamo insieme al Porto. Però tutti i compagni mi hanno accolto bene e ho legato con tutti. Ho un buon rapporto fuori ma anche dentro al campo, perchè è importante migliorare l’intesa. Siamo pronti per l’inizio del campionato”.

ALBERTO COSTA IN AZIONE ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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