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Milan: clamorose dichiarazioni del padre di Piatek
A poche ore dalla delicata sfida contro la Roma fanno clamore le parole del papà di Piatek deluso dall’inizio di stagione del figlio, ma anche di questa sua gestione col contagocce da parte di Giampaolo prima e di Pioli adesso. Troppa panchina per il Pistolero che l’anno scorso, sotto la guida di Gattuso, aveva giocato praticamente sempre con risultati assolutamente apprezzabili. Dal precampionato estivo il polacco sembra aver perso il feeling con il gol, vuoi per eccessivo nervosismo e vuoi per una sorta di involuzione personale la cui spiegazione viene così svelata dal padre il quale sostiene che per diventare un grande giocatore suo figlio deve cambiare squadra. Parole durissime e che mettono a dura prova il rapporto già teso tra giocatore e club. Poi rincara la dose sostenendo che a Piatek è sempre piaciuto cambiare e conoscendolo bene questo sarebbe il suo attuale desiderio.
Nuovi scenari
Possibili nuovi scenari che potrebbero clamorosamente decretarne una dipartita già a gennaio, le pretendenti di certo non gli mancano, alla finestra c’è sempre il Manchester United alla ricerca di un grande attaccante, possibilmente giovane, in grado di coprire il ruolo per diversi anni ed il polacco sarebbe un profilo individuato già tempo fa e considerato idoneo. D’altro canto se il Milan non crede più in lui qualche decisione andrà presa, Piatek è un giocatore che necessita di essere impiegato con continuità e deve sentire la fiducia provenire dall’esterno. Singolare infatti che due allenatori su due decidano di non farlo giocare, potrebbe questa essere la dimostrazione di un suo mal di pancia il cui rimedio potrebbe essere solo ed esclusivamente la cessione.
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Milan, Loftus-Cheek alla Lazio? Risponde direttamente Lotito
Milan, la questione Loftus-Cheek ha tenuto banco in queste ultime settimane. Ha voluto fare chiarezza direttamente il presidente della Lazio Claudio Lotito.
Sull’affare Loftus-Cheek si è detto e scritto tanto in queste ultime settimane. Sappiamo che il centrocampista inglese era uno dei nomi suggeriti da Maurizio Sarri per rinforzare la rosa, ma è altrettanto vero che l’ingaggio da 4 milioni ha fin da subito frenato la dirigenza.
Sul tema ha voluto precisare Claudio Lotito intervenuto ai microfoni di TMW. Ecco le sue parole:” Vorrei fare una precisazione, sui due giocatori che avete detto (Raspadori e Loftus-Cheek) non sono voluti venire. Sono stati contattati e hanno detto no grazie”.
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Milan-Genoa 1-1, mancano vere alternative: 32 tiri in porta non bastano
Milan-Genoa 1-1, i rossoneri buttano alle ortiche una preziosa occasione per rimanere in scia della capolista Inter. Problema di organico per Massimiliano Allegri, ma non solo.
Una rosa eccessivamente corta quella rossonera, un affanno evidente e piuttosto prevedibile quando per mesi si cerca di viaggiare ai 200 all’ora con pochi giocatori a disposizione. Un’infermeria sempre piuttosto piena e recuperi affrettati di giocatori i quali, potessere essere gestiti meglio, rimarrebbero a riposo magari una settimana in più.
E’ infatti il caso di Rafael Leao il quale, più attento sotto porta, non ha i 90 minuti nelle gambe e si vede. Pochi strappi, pochi dribbling e la solita scelta di fare la cosa più facile, non sempre la più giusta, soprattutto se porti quel nome sul retro della casacca. Ma è colpa sua? No, la colpa è la mancanza di valide alternative.
Un errore di programmazione che deve essere analizzato dall’intera dirigenza e soprattutto risolto adesso, durante il mercato invernale. Ma queste parole rimarranno vane in quanto il Milan non sembra volere effettuare grandi investimenti a gennaio.
Trentadue tiri non sono bastati a vincere la gara, l’attacco è troppo leggero e pesano evidenti errori dei songoli, vedasi Fofana il quale scivola nel momento in cui avrebbe solo dovuto appoggiare la palla in rete a porta sguarnita. Ma la colpa, lo ripetiamo, non è dei giocatori, né tantomeno dell’allenatore.
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Fiorentina, dopo Brescianini è pronto il bis a centrocampo: occhi su un talento della B
Fiorentina, il mercato degli acquisti a centrocampo potrebbe non esaurirsi al solo Marco Brescianini. Nel mirino, nelle ultime ore, è finito anche un astro nascente della cadetteria.
Nelle prossime ore Marco Brescianini, dopo aver svolto le visite mediche, diventerà ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina.
Il ragazzo ex Milan sbarcherà all’ombra di Piazza della Signoria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, che scatterà, molto probabilmente, in caso di salvezza della Viola.
Per raggiungere il traguardo della permanenza nella massima serie, però, occorrerà aggiungere ulteriori tasselli alla rosa, e il prossimo potrebbe essere un giocatore che sta facendo parlare di sé in serie B.
Stando a quanto riferisce il Corriere dello Sport, infatti, la dirigenza avrebbe messo nel mirino Yanis Massolin, mediano del Modena classe 2002.
Con un gol e un assist, ma soprattutto con tanta personalità in mezzo al campo, il francese sta contribuendo a rendere il centrocampo dei canarini una vera e propria diga.
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