Serie A
Lazio, Fabiani: “Lotteremo per l’Europa. Ho sempre rispettato i tifosi. Insigne? più una suggestione”
Il DS della Lazio Fabiani ha parlato ai microfoni di Radio Radio dei temi più disparati a proposito della situazione in casa biancoceleste.
Il momento più che delicato dovuto al blocco del mercato e alla conseguente mancanza di colpi in entrata sta lasciando in apprensione i tifosi.
Lazio, le parole di Fabiani a Radio Radio
Risposta alle critiche mosse nei suoi confronti negli ultimi giorni:
“Faccio una premessa. Io sono una persona molto sensibile e vicina a tutte le classi sociali e il termine che volevo usare è “disonesto”. Si dice Fabiani sta in vacanza, premesso che in questi giorni del mio compleanno raggiungo la mia famiglia e non ci vedo nulla di male non ho capito il motivo di tanto accanimento. Prima di parlare bisognerebbe prima capire le situazioni, in questo ultimo mese ho affrontato malattie molto serie e quando si va a toccare la famiglia è chiaro che ci si inalbera. Non consentirò mai a nessuno, né tanto meno a questi accattoni che aprono bocca solo per dare fiato e si nascondono dietro a profili fake. Mi auguro di incontrarlo un giorno e scambiarci due parole per fargli capire che non si trattava di vacanze ma di cose molto più serie.
TIFOSI? Non mi sono mai permesso di mancare di rispetto soprattutto ai tifosi, ho un profondo rispetto di tutti. Io sono nato a Roma e Roma è anche la mia città mi auguro un giorno di incontrare questa persona e vedere se mi dice le stesse cose in faccia, troppo semplice nascondersi dietro ai social”.
MERCATO – “I tifosi vanno ringraziati tutti, anche chi ha manifestato, perché sono in quei quasi 30.000 abbonati che hanno fatto uno sforzo e per questo, a loro, va tutto il ringraziamento. Io capisco la difficoltà e mi metto nei panni di chi poi di riflesso vive anche di calcio: la tua emittente, i giornali, i siti. Il calciomercato riempie, da notizie, e questo tra virgolette potrebbe creare un danno a tutte le attività collaterali. Poi però c’è l’aspetto del calcio giocato, quello che mi riguarda, e dico che a mio modo di vedere bisogna essere moderatamente fiduciosi perché questa squadra lo scorso anno ha prodotto numeri interessati, nella passata stagione soprattutto in casa poteva fare di più e fino all’ultima giornata si stava giocando qualcosa di importante in Europa. La Lazio è attrezzata perché io, non all’indomani del blocco del mercato, per una svista, avevo già detto che non avremmo dato via i migliori, io l’ho detto alla seconda giornata di campionato dello scorso anno. Io sto portando avanti un programma triennale, abbiamo ceduto solo Tchaouna per un fattore ambientale. Diciamo che non si era ambientato né nella città di Roma, né nel cuore dei tifosi e allora l’ho ceduto a una squadra inglese, tra l’altro comprato a 8 e venduto a 15″.

LE FORMAZIONI DELLA ROMA E DELLA LAZIO SCHIERATE A CENTROCAMPO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
OVER – “La giornata lavorativa di un direttore sportivo riguarda tutta la società dal settore giovanile alla prima squadra. Uscite? C’è sempre il veto del tecnico, fin quando Sarri non scioglie le riserve per due Over noi non ci muoviamo. Ovviamene farà la sue valutazioni e poi dirà il da farsi. Nel mentre ci sono state diverse uscite, abbiamo altri giovani che sono aggregati alla prima squadra come Ruggieri che ha richieste ma ora aspettiamo che il Comandante ci mostri la rotta da seguire”.
MERCATO DI GENNAIO – “Gennaio? Questo indice è stato abolito, poi io non faccio politica federale e quindi non so perché dal 31 luglio non esiste più. A gennaio si apre un nuovo capitolo, a fine anno molte situazioni pregresse verranno meno grazie alla scadenza dei contratti e si farà un ulteriore passo avanti nel programma di tre anni di cui ho già parlato. Abbiamo fatto due amichevoli di lusso, abbiamo visto una bella Lazio e questo ci fa ben sperare. Ringrazio ancora tutti i tifosi e andiamo avanti con estrema fiducia”.
BELAHYANE – “Belahyane? Sono gli allenatori che scelgono. Baroni lo scorso anno la vedeva in una certa maniera e quindi noi come società non possiamo intervenire. Essere ingerenti nei confronti di un tecnico è sempre brutto e quindi devi dargli la fiducia che gli hai accordato quando hai sottoscritto il contratto”.
INSIGNE – “Insigne? Più suggestione che altro. Noi abbiamo riconfermato Pedro, e lo farei per altri dieci anni, è un uomo spogliatoio e professionista dentro e fuori dal campo. Ma io voglio andare alla scoperta di giovani elementi e non di trentenni. Gigot? Ci sono dei momenti topici della stagione in cui devi fare delle scelte. Il mio modo di operare è rivolto ai giovani quindi tutto rispetto per Insigne ma credo che non rientri nei parametri di costruzione della Lazio”.

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BARONI-SARRI– “Baroni ha un profilo diverso da quello di Sarri anche solo per una questione di esperienza. Sarri è più lungimirante e ci sono delle fasi della partita in cui l’allenatore deve avere l’accortezza di apportare degli accorgimenti. Lo scorso anno a volte siamo stati un po’ presuntuosi, sicuramente il girone d’andata ci ha fatto adagiare e quando era il momento di cambiare marcia non l’abbiamo fatto. Ringrazierò a vita Baroni perché è arrivato qui in un momento difficilissimo e non tutti avrebbero accetatto la sfida, lui l’ha fatto e per questo gli voglio bene e lo ringrazio. Ha deciso lui di andare al Torino e poi Sarri si è reso subito disponibile. Confido molto nell’esperienza di Maurizio per migliorare i giovani”.
BLOCCO MERCATO – “Ci sono tre indici che se superano una certa soglia comportano il blocco totale: indice di liquidità, costo di lavoro allargato e ammortamenti. Se io compro oggi Rovella e lo pago in quattro anni e faccio così per altri giocatori io anno dopo anno accumulo questi ammortamenti. Il costo del lavoro allargato rappresenta procuratori, giocatori che tu hai in organico ma anche quelli che non trovano spazio e che mandi a giocare in altri club. Nell’indice di liquidità ci metti anche le spese infrastrutturali come l’Academy che stiamo costruendo. Se tutti questi inidici segnano rosso scatta il blocco. Il tema è che per una svista, che poteva essere spostata a giugno, è scattato il blocco. Ripeto, sbaglia solo chi lavora. Sono fiducioso che dopo il temporale arriverà il sereno”.
PORTIERI – “Alternanza tra Mandas e Provedel? Se io fossi stato il direttore sportivo ai tempi di Nando Orsi per me sarebbe stato il titolare. Il portiere è l’unico ruolo in cui secondo me devono esserci delle certezze. Credo che Sarri sappia perfettamente le regole del gioco. Credo che il tecnico quanto prima scioglierà le riserve”.
FUTURO – “Io mi assumo tutte le responsabilità ma dopo trent’anni che faccio questo mestiere sono lungimirante. A gennaio ho preso due giovani che andavano a completare l’organico quindi oggi questa necessità di trovare un’alternativa a Guendouzi ad esempio non ce l’ho. Non dare via i pezzi pregiati, questa è la forza della società. Umiliante non fare mercato? Tutti possiamo commettere una leggerezza in buona fede per essere onesti. Ma cosa cambia dallo status quo della Lazio a quello di una squadra che in organico ha trenta giocatori quindi sei, sette over in più che se non vanno via bloccano il mercato. Se io volevo fare il furbo prendevo l’Insigne della situazione, lo prendevo a costo zero e poi lo avrei pagato a gennaio ma avrei fatto l’interesse dei tifosi? No e allora ho preferito non trovare scorciatoie. Non espongo i tifosi a brutte figure perché ho la consapevolezza che abbiamo un organico importante. Due settimi posti? Vediamo anche la storia della Lazio, io sto lavorando per un futuro migliore. In cuor mio spero che nel prossimo futuro si possa avere un parco giocatori importante per fare qualcosa di serio e duraturo nel tempo”.

ESULTANZA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
EUROPA – “La Lazio ha lottato anche lo scorso anno quindi non vedo perché non dovrebbe farlo in questa stagione”.
GIOCATORI – “Credo che si sentirà nel prossimo futuro parlare di Provstgaard che per me è un predestinato. Abbiamo poi tanti altri calciatori importanti ma a onor del vero devo dire che anche Cataldi si è ripresentato molto bene. Ecco forse un anno di “esilio” gli ha fatto bene. Ma dico un po’ tutti quanti, mi auguro un qualcosa in più da parte del Taty che possa con Sarri acquisire quella sicurezza che serve”.
CAPITANO – “Anche questa è una scelta dell’allenatore. Il capitano è il capitano dell’allenatore quindi anche questa è una scelta che farà Sarri. Non ci sono prime donne all’interno dello spogliatoio, sono tutti affiatati. Per me sono tutti capitani, poi la fascia la porterà uno solo”.
Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
Serie A
Udinese-Roma 1-0: Ekkelenkamp firma il successo bianconero
Udinese e Roma si affrontano al Blue Energy stadium per il posticipo del lunedì della 23° giornata di Serie A. Vincono i bianconeri grazie al gol su punizione di Ekkelenkamp.
L’Udinese frena la corsa Champions della Roma. Grande prestazione casalinga dei friulani, specialmente nel primo tempo, che riescono a portare a casa i tre punti grazie alla bella punizione di Jurgen Ekkelenkamp ad inizio ripresa. Successo prestigioso per i ragazzi di Runjaic, che danno continuità alla vittoria della scorsa settimana contro l’Hellas Verona. Udinese che sale anche in classifica: i bianconeri, aspettando il risultato di Bologna-Milan, raggiungono la Lazio all’ottavo posto.
Sconfitta amara per i giallorossi di Gasperini, che pagano una prestazione sottotono, specialmente nei primi 45′ minuti. La reazione della squadra arriva solo nella mezz’ora finale, dopo aver subito il gol dello svantaggio. KO che fa perdere terreno nella corsa per la Champions League: adesso la Roma si ritrova quinta in solitaria, a -2 dalla Juventus e a -3 dal Napoli.
Udinese-Roma, il commento della gara

MARIO HERMOSO E NICOLO ZANIOLO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prima occasione c’è l’ha l’Udinese con Atta: tiro pericoloso di mezzo collo da fuori area del francese: Svilar allunga i guantoni e manda in corner. Sullo sviluppo del calcio d’angolo, Ekkelenkamp arriva al tiro: l’olandese, in precario equilibrio, manda alle stelle. Friulani che danno seguito al bell’avvio mantenendosi in proiezione offensiva. Altra chance importante per i padroni di casa al minuto 25’: Davis allunga in ripartenza e mette al centro un bel pallone in direzione Ekkelenkamp: grande anticipo di Mancini con la punta a togliere il pallone dalla disponibilità del centrocampista olandese.
Il primo squillo giallorosso dalle parti di Okoye arriva al 28’: ci prova Malen, ben servito in area da Soulè, con un tiro debole in girata, che viene bloccato in due tempi dal portiere nigeriano. Non cambia l’inerzia della gara, l’Udinese continua a riversarsi in attacco con continuità. Dopo un bel 1-2 nelle stretto con Ekkelenkamp, arriva un altro tentativo da fuori area di Atta, che termina di poco al lato.
Grande copertura di Ndicka, bravo ad intercettare a centrocampo Davis lanciato a rete. L’ultimo squillo degno di nota dei primi 45’ è la punizione al limite dell’area calciata da Soulè: la conclusione dell’argentino non scende a sufficienza e si spegne sul fondo. Ottimo primo tempo dell’Udinese, più volte vicino al gol del vantaggio.
2° tempo

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Seconda frazione che riparte senza novità in campo. Prima palla gol per gli ospiti. Malen imbuca per Wesley: tiro-cross sporco del brasiliano che viene respinto da Okoye. Sul ribaltamento di fronte Davis viene steso da Mancini.che viene ammonito, sulla trequarti. È l’episodio che porta all’1-0 bianconero.
Della punizione si incarica Ekkelenkamp che calcia diretto in porta: il tiro dell’olandese viene deviato dalla barriera da Malen, con la traiettoria che si allunga sul palo lontano dove Svilar non può arrivare.
Runjaic costretto al primo cambio al 55’: Gueye prende il posto di Keenan Davis, che ha accusato un problema muscolare dopo uno scatto. Brutta tegola per i friulani. Dopo qualche minuto di difficoltà, arriva la reazione dei giallorossi. Roma che si affida soprattutto alle giocate in 1 vs 1 di Wesley, nettamente il più vivo dell’11 di Gasperini. Fioccano cartellini gialli in questa fase della partita: ammoniti Zemura,El Aynaoui,Miller e Pellegrini.
Al 67’ arriva la prima mossa del tecnico della Roma: fuori Pellegrini dentro Venturino. Pochi minuti dopo finisce anche la gara di Hermoso: al suo posto dentro Ghilardi. Cambi che, uniti al calo dell’Udinese, proiettano i giallorossi all’attacco. Al 71’ Malen sfiora il gol del pari: la conclusione dell’olandese,deviata da Solet, esce di pochi centimetri. Al 74’ proteste della Roma per un mancato rigore per il contatto in area tra Solet e Ghilardi, ma Sacchi e il Var non giudicano falloso l’intervento del difensore francese.
Ekkelenkamp ci prova ancora con un calcio di punizione ben eseguito: Svilar questa volta respinge con i pugni in angolo. Gasperini sfrutta l’ultimo slot per un triplo cambio: dentro Vaz, Tsimikas e Pisilli fuori El Aynaoui, Soulè e Celik. Runjaic risponde inserendo Kabasele e Zarraga al posto di Bertola e Miller. Cambi che spezzano il ritmo degli attacchi degli ospiti. Udinese che sfiora il gol del ko con Kabasele su angolo.
Nel primo minuto di recupero Cristante firma il gol del pari in mischia. Ma la rete del centrocampista giallorosso viene annullato per la posizione irregolare di Tsimikas, autore del cross. Nei minuti finali si rivede anche Zaniolo, entrato al posto al man of the match Ekkelenkamp. Cambio che porta ad un prolungamento del recupero. Al 97’ grande intervento di Okoye a salvare il risultato su tiro di Mancini: il portiere bianconero si allunga e devia in angolo. È l’ultima emozione del match. L’Udinese batte la Roma 1-0.
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