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Fiorentina, tonfo a Leicester: allarme dalla difesa per Pioli
Parte male la tournée in terra anglosassone per la nuova Fiorentina di Stefano Pioli, maltrattata al King Power Stadium dal Leicester di Cifuentes.
Brusco stop per il Pioli-bis in quel di Firenze. Dopo due amichevoli vittoriose, entrambe per 3-0 contro Grosseto e Carrarese, la Fiorentina perde (male) sul campo del Leicester: 2-0 firmato Ayew e Fatawu.
Leicester-Fiorentina 2-0, il recap del match
Le scelte dei due allenatori
Leicester quasi in formazione tipo, al netto delle assenze. E non potrebbe essere altrimenti, dato che fra una settimana esatta il Champioship apre i battenti: con le Foxes che saranno attese (proprio al King Power Stadium) per il match inaugurale contro uno Sheffield Wednesday in profonda crisi economica.
Non ci sono Justin, Ricardo Pereira e l’ex Bologna Kristiansen nelle fila dei padroni di casa. Il nuovo tecnico Cifuentes recupera Hermansen, che rientra dopo uno stop di tre mesi per via di un’operazione, per la porta e si affida all’ex Atalanta e Frosinone Okoli in difesa, con il tridente delle meraviglie dietro Ayew.
Tanto turnover, invece, per Stefano Pioli. I big entreranno solo nella ripresa, con l’undici titolare imbottito di ragazzini e di esodati in cerca di una nuova sistemazione sul mercato. L’ex allenatore del Milan conferma il 3-5-2 che Palladino aveva sciorinato nella parte finale della scorsa stagione, affiancando il redivivo Sabiri a Beltran: titolare al centro dell’attacco nonostante le incessanti voci di un imminente passaggio al Flamengo.
Fra i giovani figurano il talento Martinelli (classe 2006) in porta; con Kouadio (anch’egli classe 2006) al centro della difesa; Fortini (un altro 2006) largo a destra e Bianco (rientrato dal fruttuoso prestito al Monza) a centrocampo. Assieme a lui Richardson e il neo-arrivato Fazzini, con un altro nuovo acquisto (Viti) a comporre la linea difensiva a tre con Pablo Marì: largo a sinistra, invece, c’è Parisi.
La partita
Sin da subito s’intuisce il leitmotiv della partita, con il Leicester che prende possesso del campo e non solo per via della migliore condizione fisica. Non sono passati neanche cinque minuti quando una doppia occasione per le volpi (prima El Khannous da fuori area e poi Soumaré sotto misura, dal corner generato proprio dalla conclusione del fantasista marocchino) inviano i propri prodromi del pomeriggio grigio che attende la Viola.
A soffrire sono soprattutto gli esterni. Disastrosa la prestazione del giovane Fortini, che probabilmente stanotte non dormirà a causa del mal di testa procuratogli da Mavididi. Il ragazzo verrà sostituito per disperazione da Pioli poco oltre la mezz’ora di partita, subito dopo il gol del vantaggio dei padroni di casa segnato da Ayew. Al suo posto entrerà un altro ragazzo, vale a dire il 2007 Kospo, che non farà tanto e meglio e uscirà a sua volta.
L’attenuante dell’inesperienza e della giovane età non tocca però Parisi. Ammonito al 22esimo del primo tempo per l’ennesimo fallo di frustrazione su Fatawu, almeno il terzo, non potrà quindi intervenire tempestivamente sull’azione personale del ghanese che varrà il raddoppio. L’ex Sporting Lisbona salta con un tunnel il laterale proveniente dall’Empoli, prima di presentarsi solo davanti a Martinelli e giustiziarlo con un sinistro preciso.
Nella ripresa Pioli compone un undici titolare molto simile a quella che potremmo definire la “formazione tipo” della Fiorentina. Una scelta tattica che serve a riequilibrare la partita, ma non il risultato. Infatti, neanche con l’ingresso dei big i gigliati riescono a togliere al Leicester il piglio del match: con Hermansen che terminerà la partita senza aver dovuto effettuare nemmeno una parata. Per quanto sia soltanto un’amichevole di inizio Agosto, contro un avversario molto più in palla fisicamente, quanto visto in campo non può far dormire sonni tranquilli al tecnico emiliano: che già contro Nottingham e United vorrà vedere miglioramenti dai suoi.

MOISE KEAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Calciomercato Lazio, il piano di Fabiani per giugno
Calciomercato Lazio, Angelo Fabiani è già al lavoro per la prossima estate. L’obiettivo è quello di rinforzare notevolmente la rosa per tornare in Europa

Calciomercato Lazio, il piano ad hoc di Fabiani
Dimenticare il la tragicommedia di gennaio per ripartire verso l’Europa. In casa Lazio la parola d’ordine è programmazione, un concetto che quest’anno non ammette deroghe dopo una sessione invernale ai limiti del grottesco. Se il mercato di riparazione ha lasciato in eredità una rosa svalorizzata dalle cessioni di Guendouzi e Castellanos, e le critiche da parte di tifoseria e addetti ai lavori, la strategia estiva di Lotito mira a tornare in Europa attraverso tre fattori: riscatti, cassa e un “top player” d’autore.
Calciomercato Lazio, priorità ai riscatti di Rovella e Dia
La priorità assoluta di Formello sono le chiusure dei prestiti. Prima di guardare agli acquisti, la società ha deciso di blindare Boulaye Dia e Nicolò Rovella. Per finanziare i riscatti obbligatori, si cerca di ottimizzare le uscite. Se a gennaio la Lazio ha mostrato una sorprendente capacità di vendere, l’obiettivo ora è evitare che quel tesoretto venga polverizzato nel Tchaouna di turno.
Ogni euro incassato dalle cessioni minori avrà una destinazione precisa: il consolidamento della rosa attuale e il grande colpo finale. E occhio alla situazione Gila: il suo contratto scade nel 2027, sarà necessaria una cessione a giugno. Ma occhio a Lotito, che non scende a compromessi economici, considerando che il 50% dell’incasso spetterà al Real Madrid.
Frattesi torna a casa
Lazio in cerca di un titolare da inserire subito, che conosca il campionato italiano e che si possa intendere con i compagni. L’identikit porta dritto a Davide Frattesi.
Il centrocampista azzurro sta vivendo una stagione complessa: quasi ai margini nelle rotazioni di Chivu all’Inter, ma ancora impresso nella memoria collettiva per l’annata straordinaria sotto la guida di Inzaghi, culminata con la finale di Champions League. La volontà del club è comporre un centrocampo tutto italiano e dinamico, accoppiando la fisicità e gli inserimenti di Frattesi alla regia di Rovella.
Il piano per arrivare a Davide
La prima bozza di trattativa prevede un prestito con obbligo di riscatto, una formula che permetterebbe di dilazionare il pagamento, garantendo subito a Maurizio Sarri un giocatore in grado di elevare il livello medio dei compagni. Da Formello filtra ottimismo: la volontà è quella di passare dalle critiche agli applausi, trasformando gli errori di gennaio in una grande stagione della Lazio.
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Reggiana, Rubinacci: “Chiediamo scusa ai tifosi”
Reggiana, mister Lorenzo Rubinacci si è presentato nel post-partita di ieri per scusarsi pubblicamente con il popolo emiliano

IL PALLONE DELLA SERIE B 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Reggiana, parla Rubinacci
È un caso che il Südtirol abbia segnato tre gol nell’ultimo quarto d’ora, perchè la gara è stata dominata dai tirolesi per tutta la partita. Al momento gli emiliani si trovano in zona salvezza, ma il match del Mapei Stadium non permette nessuna boccata d’ossigeno. Serve tanto lavoro, per ipotecare la permanenza in Serie B e ripartire dalla prossima stagione, con l’obiettivo della promozione per raggiungere i cugini del Sassuolo. Di seguito le parole di Rubinacci:
“Una brutta partita e bisogna chiedere scusa ai tifosi per questo pesante 0-4 subito in casa. Allo stesso tempo posso dire che, seppur in difficoltà, i giocatori hanno dato tutto, perciò la colpa è più mia che loro. Oggi affrontavamo un Südtirol che considero almeno da gennaio tra le tre squadre più in forma del campionato. Fisicamente loro sono al pari di Monza e Venezia e credo che oggi questo lo abbiamo pagato”.
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Modena, Sottil: “Sconfitta esagerata”
Modena, Andrea Sottil ha commentato il match di ieri, terminato 2-1 in favore della Virtus Entella. Ora i canarini non possono più sbagliare

Modena, parola a Sottil
È una sconfitta difficile da digerire per i canarini, un tonfo clamoroso. Perchè il Modena è in piena corsa per un posto nei play-off di qualificazione alla Serie A, e la sconfitta contro l’Entella rappresenta un grosso passo indietro. I liguri rimangono impantanati nelle sabbie mobili dei play-out, ma il successo di ieri li rilancia in classifica. Nel post-partita Andrea Sottil ha commentato la sconfitta di Chiavari, ecco le sue parole:
“E’ una sconfitta simile ad altre che abbiamo già fatto, con cinque occasioni clamorose, 18 tiri, più di due gol attesi e altri due legni. C’è l’amaro di non aver portato niente a casa, è una sconfitta veramente esagerata. La reazione d0po la partita con il Padova c’era stata, si riparte dalla prestazione di oggi: restiamo lucidi, sabato ci attende uno scontro diretto con il Cesena che dobbiamo assolutamente centrare“.
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