Calciomercato
Roma, Santulhao a AllRoma: “Gourna-Douath merita fiducia. Vi svelo cosa non ha funzionato con Renato Sanches. Su Mourinho…”
Michael Santulhao si racconta ai microfoni di AllRoma: un’intervista esclusiva tra storie di calciomercato e retroscena che coinvolgono anche la Roma.
Michael Santulhao, attuale manager dell’Holzwickede U19, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di AllRoma, affrontando diversi temi legati al calciomercato. Tra aneddoti e retroscena inediti, Santulhao ha svelato alcuni dettagli del passato che hanno coinvolto da vicino anche la Roma, regalando spunti interessanti ai tifosi giallorossi.
Le parole di Santulhao su Roma, Mourinho e futuro
Tu che conosci molto bene la Bundesliga e soprattutto la Primeira, puoi svelarci cosa è successo con Tiago Pinto e Renato Sanches, tuoi connazionali? “Per quanto riguarda Renato Sanches la mia opinione è chiara, è un talento dove purtroppo diversi infortuni lo hanno messo in diverse situazioni di stress e in questi casi deve essere assicurata una chiara comprensione della stabilità mentale in modo da capire il problema principale. A Roma ha fatto solo 12 partite da 90′, il che ovviamente dà un impatto negativo. Ma sono convinto che si riprenderà correttamente e darà il meglio di sé in campo. Tiago Pinto è a mio parere un buon dirigente e molto competente. Comunque a volte il contesto circostante può influenzare le prestazioni, ma posso solo dire da quello che ho visto anche al Benfica è un ottimo professionista e gli auguro i migliori successi al Bournemouth”.

Roma’s Head Coach Jose Mourinho portrait during italian soccer Serie A match Venezia FC vs AS Roma at the Pier Luigi Penzo stadium in Venice, Italy, November 07, 2021 – Credit: Ettore Griffoni
Un piccolo accenno anche a José Mourinho. Secondo te cosa non è andato alla Roma? “Prima di tutto devo dire che per me Mourinho è ancora un top Manager in grado di cambiare il calcio. A Roma Mourinho ha lasciato il segno in Europa, ma non in campionato. Il suo calcio è difensivo e improduttivo, con difficoltà realizzative creando però opportunità e tensioni interne, conflitti con i giocatori chiave, che portano ad un clima teso nello spogliatoio e ciò porta insuccesso”.
Sei un manager molto giovane e competente e sei stato anche al Salisburgo. Ti chiedo un tuo commento su Gourna-Douath, ex calciatore del club austriaco: fossi in Gasperini terresti il giocatore? “Per quel che riguarda Gourna-Douath infatti dopo il suo prestito al RB ora bisogna dargli il tempo di trovare se stesso, sicuramente investirei in lui perché è una risorsa e come giocatore giovane ha un margine di miglioramento che potrebbe portare a ottenere il meglio dal giocatore. Quindi per me non c’è dubbio”.
Sei nato a Leverkusen. A Roma così come al Bayer si è parlato di Farioli, come l’avresti visto al posto di Xabi Alonso? “Beh, per quanto riguarda Farioli si è passati dal paradiso all’inferno, nonostante la sua filosofia di gioco è piuttosto interessante. In realtà sono molto curioso di sapere come giocherà al Porto. Poiché i lusitani sono un club con un enorme DNA legato alla città e alla tradizione e i tifosi sono esigenti per quanto riguarda il modo di giocare con ardore e passione. Gli auguro tutto il meglio in questo nuova avventura della sua carriera”.
In Italia siamo molto indietro a livello di settore giovanile. Tu che hai diverse esperienze, secondo te cosa bisogna fare per scovare i nuovi Totti, Baggio e Del Piero? “Beh, giocatori come Totti, Roberto Baggio, Del Piero quelli sono giocatori unici e che hai solo una volta nella vita. Ora stiamo parlando di nuove generazioni in una nuova realtà come lo era 20-30 anni fa. Ma rispondendo rigorosamente alla tua domanda, per migliorare lo sviluppo giovanile nel calcio italiano, è necessario un cambiamento culturale e strutturale. Il sistema attuale spesso dà la priorità ai risultati a breve termine rispetto al talento visto che la partecipazione è in calo e molti club investono poco nelle loro accademie. nutriente, con metodi di allenamento obsoleti e opportunità limitate per i giovani giocatori. La partecipazione è in calo e molti club investono poco nelle loro accademie. Bisogna anche creare percorsi chiari dai livelli amatoriali a quelli professionali andando a incentivare i club a sviluppare talenti italiani. In definitiva, il successo dovrebbe essere misurato non dai trofei giovanili, ma dal numero di giocatori che raggiungono il professionismo”.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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