Serie A
Fiorentina, la rivincita di Palladino: la fortuna aiuta gli audaci
La Fiorentina ha vinto nell’ultima giornata di campionato sul campo dell’Udinese e si è qualificata alla Conference League grazie alla sconfitta della Lazio.
La Viola ha superato l’Udinese in un’incredibile e spettacolare gara, che si è conclusa sul risultato di 2-3 grazie alla rete nel finale del giocatore simbolo di questa stagione della Fiorentina: Moise Kean. In questo modo la squadra di Palladino chiude il suo campionato al 6° posto in classifica, migliorando qualsiasi piazzamento che Italiano aveva ottenuto e conquistando di diritto l’accesso alla prossima Conference League.

RAFFAELE PALLADINO E MOISE KEAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, la rivincita di Palladino
L’ambiente di Firenze è sicuramente molto caldo e molto attaccato alla sua fede, ma probabilmente si è esposto un pò in anticipo sul giudizio nei confronti del proprio allenatore. Nella scorsa settimana infatti, al Franchi era stato esposto uno striscione che non lasciava spazio a fraintendimenti: “Palladino-Pradè accoppiata perdente, sparite per il bene della nostra gente”.
Probabilmente nessuno nel mondo Viola avrebbe mai immaginato di riuscire a scavalcare la Lazio all’ultima giornata, ma probabilmente la sorte o il destino, hanno voluto premiare un allenatore che forse è stato contestato più del dovuto.
I conti infatti si fanno alla fine e Palladino con la sua squadra ha ottenuto il miglior piazzamento degli ultimi 9 anni, con l’ultima volta che era stato conquistato un risultato migliore, correva la stagione 2015/16.
La valorizzazione dei calciatori
Oltre che a ottenere un ottimo piazzamento in classifica, il tecnico ex Monza è riuscito a valorizzare con il suo lavoro e con le sue idee tanti dei calciatori in rosa.

RAFFAELE PALLADINO CARICA LUCA RANIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Su tutti ovviamente non si può non citare Moise Kean, il quale era stato acquistato come esubero della Juventus ed è stato protagonista di una stagione incredibile in cui ha messo a referto ben 25 reti tra tutte le competizioni.
Pietro Comuzzo, un giovane lanciato nella mischia dal tecnico senza paura fin dalla prima giornata, che adesso può diventare fondamentale sia per il futuro della Fiorentina, che per le casse della società in caso di cessione.
Mandragora ha probabilmente attraversato quella che è stata la miglior stagione della sua carriera, così come il brasiliano Dodò, sulla corsia di destra e il capitano Luca Ranieri che ha conquistato il cuore dei tifosi fiorentini. Tra i pali infine, De Gea è tornato a brillare e sembrava quello dei tempi migliori, ma tanti altri hanno avuto una grande crescita.
Sono tanti dunque i giocatori che hanno fatto una grande stagione e la maggior parte di questi sono stati spinti dalle idee e dalla personalità dell’allenatore, che probabilmente ha fatto un lavoro che è stato un pochino troppo sottovalutato.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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