Serie A
Hellas Verona, Zanetti: “Montipò a rischio, non dobbiamo pensare ai risultati delle altre squadre. Su Harroui…”
Paolo Zanetti, allenatore dell’Hellas Verona, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita contro l’Empoli, valida per l’ultima giornata di Serie A.
L’Empoli ospita l’Hellas Verona nell’ultimo turno di Serie A. Le due vittorie di fila con Parma e Monza fanno sperare i toscani, ora terzultimi a quota 31 punti assieme al Lecce, che farà visita alla Lazio. Reduci da due pareggi interni contro Lecce e Como, gli scaligeri sono a +3 sulla zona retrocessione. Manca quindi un punto per l’aritmetica salvezza, ma anche in caso di sconfitta sarà possibile raggiungere l’obiettivo se una tra Lecce e Parma non dovesse vincere.
Empoli-Hellas Verona: Paolo Zanetti presenta la sfida
Paolo Zanetti ha parlato in conferenza stampa prima della trasferta del Castellani. Uno stadio che conosce bene, in quanto prima di sedersi sulla panchina dell’Hellas Verona allenava proprio l’Empoli. Di seguito le parole del tecnico.

I TIFOSI DEL VERONA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Tutti a disposizione, anche Harroui
“Harroui è un giocatore sul quale puntavamo tanto, non si può negare. Attorno a lui volevamo costruire qualcosa, con qualità da collante fra centrocampo ed attacco, ha gol ed assist nelle gambe e sa lavorare in fase di non possesso, ci siamo dovuti abituare a non averlo, spero che l’Hellas possa goderselo tanto. Abbiamo un po’ di situazioni da valutare, Montipò ha un problema muscolare, è a rischio. Daniliuc ha l’influenza, ma può essere recuperabile. L’Empoli ha una identità ben chiara, ha furore agonistico, è una squadra verticale con ottime individualità“.
Non bisogna pensare ai risultati degli altri campi
“La cosa da fare è concentrarci su noi stessi, cercando di essere lucidi e pensando solo a mettere tutto in campo, senza pensare cosa accade da altre parti. Questo errore lo abbiamo già fatto in altre partite, ci concentriamo su di noi, su una squadra che vedo in crescita, la settimana è andata per questo verso, dobbiamo essere pronti ad una partita di una valenza enorme, dove conte solo il risultato“.
Sull’Empoli
“Come ho già detto sono concentrato sulla missione di salvare l’Hellas, sarebbe un sogno, un onore, so quanto ho dovuto combattere per giocarci questo obiettivo. Ce l’abbiamo lì ad un punto. Di fronte abbiamo una squadra che si gioca tanto, ma vedo i nostri ragazzi pronti, percepiscono il momento, che è diverso da un mese fa, dove inseguivamo una vittoria: qui è la resa dei conti“.
Come sta la squadra
“Guardo le prestazioni. Quando la nostra condizione è stata quella di sentirsi tranquilli di andare a chiudere il discorso, non abbiamo fatto bene, questo ha detto il campo. Però quando abbiamo affrontato il Como sapendo di giocarci molto, abbiamo fatto una prestazione diversa. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione. L’atteggiamento è tornato quello che conoscevo. Ora ci presentiamo pronti e senza alibi. Con un margine costruito con il lavoro, siamo ad un passo dalla grande impresa, ora andiamo a centrarla“.
Indizi sulla formazione titolare?
“Non mi sento di scoprire le carte, ma credo che in queste partite debba andare in campo chi sta meglio, non possiamo fare calcoli, soprattutto dal punto di vista individuale, conta solo la squadra, non le prestazioni singole. Gioca chi sta meglio, anche ragionando sul tipo di partita. Chi entra poi è anche più importante di chi parte, lo ha dimostrato il cambio di Lazovic, chi entra deve essere pronto a risolvere le cose, le partite durano 90-95 minuti e spesso si decidono nei secondi tempi“.
Fondamentale l’unione del gruppo
“E’ un gruppo perché ha dovuto superare insieme tante difficoltà. Fra le piccole mi sento di dire che siamo quelli messi meglio, questo gruppo ha superato delle difficoltà che erano preventivabili. La salvezza ad un certo punto sembrava in tasca, poi abbiamo avuto dei problemi mentali più che altro. La parola gruppo mi piace molto, ma deve essere un gruppo vincente, altrimenti non rimane altro“.
Qualche giocatore potrà fare la differenza
“Lo so, ma fare il nome significherebbe caricarlo di troppe responsabilità. Abbiamo più di un giocatore che è in credito con la sfortuna, che dal punto di vista dell’atteggiamento dà sempre tutto, sarei contento se questi giocatori avessero una soddisfazione. Spero che possa essere una bellissima giornata per tutti, anche con delle soddisfazioni personali. Non avendo nessun giocatore in doppia cifra, poi a parte la punizione di Duda a Udine, non abbiamo mai vinto per una giocata. Per quello ho sempre martellato sulla squadra e non sui singoli. Ma abbiamo sempre reagito da squadra“.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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