Serie A
Una Lazio corsara a San Siro: la Coppa Italia 2000 è sua
La Lazio dell’allora presidente Cragnotti, grazie allo 0-0 maturato a San Siro, festeggia uno storico Double nella stagione 99/00.
A distanza di 25 anni le parole del presidente biancoceleste ancora vengono ricordate: “Quando, qualche mese fa, parlavo di grande slam, erano in molti a prendermi in giro. In questa stagione abbiamo sbagliato una partita sola, a Valencia“. E’ il 18 maggio del 2000, e la squadra biancoceleste, dopo appena 4 giorni dalla conquista dello Scudetto, conquista la sua terza Coppa Italia.

Lazio: un’andata vincente senza festeggiamenti
La squadra biancoceleste arriva a giocarsi la finale nel doppio confronto avendo battuto il Ravenna, la Juventus nei quarti grazie al gol decisivo di Simeone nel ritorno ed il Venezia in semifinale.
Il cammino dei nerazzurri invece li ha opposti a: Bologna, nei quarti il Milan (cruciale il 3-2 all’andata, con Fassone -futuro ad rossonero- assistente degli arbitri Farina e Rodomonti) ed il Cagliari in semi.
L’andata della finale si gioca oltre un mese prima di quel 18 maggio, all’Olimpico. La Lazio batte i nerazzurri con il punteggio di 2-1. Si dovrebbe festeggiare, ma non accade.
Questo perchè dovrebbe essere il gran ritorno del Fenomeno, Ronaldo, assente da 5 mesi dai terreni di gioco. Il brasiliano sostituisce Baggio. Passano esattamente cinque minuti e sedici secondi, il verdeoro tenta un doppio passo e il ginocchio fa di nuovo crack. Urla, lacrime e il Fenomeno esce dal campo abbracciato a Moratti.
“Mi dispiace veramente moltissimo per lui, per l’Inter, per il Brasile e per il calcio – dice Eriksson a fine partita -. Credo anche che tutti i giocatori che erano in campo abbiano vissuto questo dramma con grande partecipazione, erano tutti sotto choc, vuol dire che ci sono ancora i sentimenti, che non conta se uno è un avversario o no, anche il pubblico se n’è accorto e l’ha applaudito”.
Nella partita di andata, l’Inter passa subito: cross di Mutu e destro di Seedorf che anticipa Gottardi. Serve un’azione insistita di Nedved, che la fa passare tra le gambe di Cordoba e Peruzzi, per il pareggio che chiude un primo tempo non indimenticabile.
Il colombiano, poco aiutato da Serena, soffre quando Stankovic dialoga con Conceiçao che al 52’ disegna il cross che Simeone trasforma nel gol della vittoria. Ma al 19’ del secondo tempo, lo shock per Ronaldo copre tutto il resto.
Festa Lazio a San Siro
A Milano, la Lazio si presenta con lo scudetto appena vinto e la festa per il tricolore non ancora digerita. I giocatori si presentano con i capelli ossigenati o tinti di blu. In molti pensano a una squadra scarica, poco motivata. E il primo tempo potrebbe anche confermare questa teoria.
L’Inter, anche senza strafare, controlla la partita. Il CT Marcello Lippi, però, nel secondo tempo trova una Lazio diversa. Veron e Nesta restano in campo, anche se non al meglio. Salas sostituisce Simone Inzaghi, con grandissima grinta. Eriksson mantiene le due punte per tutta la partita, a conferma di non voler solamente difendere il risultato dell’andata.
L’unico brivido per i laziali arriva al 91esimo, quando l’Inter va a qualche centimetro dal cambiare la storia, ma il sinistro di Recoba sbatte sul palo.
La Coppa Italia è biancoceleste!
Sassolini dalle scarpe
Dopo il triplice fischio partono festa e sfottò. Alcuni giocatori si tolgono anche qualche peso che avevano tenuto dentro. Come per esempio l’ex Diego Simeone: “Mi dispiace per i tifosi nerazzurri. Certo, è stata un’annata fantastica nella quale abbiamo centrato tre obiettivi su quattro. Siamo un gruppo straordinario che ha dato l’anima in questo finale”.
E a metterci il carico, il presidente Cragnotti che si gode l’argentino: “E’ un ottimo acquisto. Sentite come lo esaltano i tifosi: Simeone rappresenta la carica della squadra, di tutto l’ambiente”.
Serie A
Genoa-Cagliari, le formazioni ufficiali
Genoa e Cagliari si affrontano al Ferraris per la 20° giornata di Serie A. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Genoa e Cagliari sono pronte a scendere in campo per un importante scontro salvezza. La formazione ligure, padrona di casa, è reduce dall’incoraggiante pareggio di San Siro contro il Milan, reso amaro dall’errore finale dal dischetto di Stanciu che poteva regalare una prestigiosa vittoria. La squadra di De Rossi è in classifica al quart’ultimo posto, e in caso di vittoria potrebbe agganciare proprio la formazione sarda.
Il Cagliari di Fabio Pisacane affronta la 2° trasferta consecutiva dopo quella di Cremona, in cui è arrivato un ottimo pareggio in rimonta. I rossoblù devono evitare la sconfitta per tenersi lontano dalla zona retrocessione. Di seguito le scelte dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Genoa-Cagliari, le formazioni ufficiali
Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martín; Vitinha, Colombo
Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Luperto, Rodríguez, Obert; Adopo, Prati, Mazzitelli; Luvumbo, Esposito; Kılıçsoy

Serie A
Milan, tegola in difesa: Pavlovic in dubbio per il Como
Milan ancora in emergenza: Pavlovic esce per infortunio contro la Fiorentina. Nove punti di sutura e presenza a rischio contro il Como.
Nuova partita, ma situazione invariata in casa Milan, dove la squadra, a tre giorni dalla sfida contro il Como, rischia seriamente di presentarsi ancora in forte deficit di rosa a causa degli infortuni.
Intorno al 74° minuto della gara tra Milan e Fiorentina, Massimiliano Allegri è stato costretto a effettuare una sostituzione non programmata, dopo aver appreso dell’infortunio di Pavlovic. Il difensore serbo ha dovuto infatti abbandonare il campo a seguito di un violento scontro di gioco, un episodio che mette seriamente in dubbio la sua presenza nel prossimo impegno contro il Como, valido per il recupero della 16ª giornata di Serie A.
Secondo quanto riferito da Sky Sport, sono stati necessari nove punti di sutura per ricucire il taglio all’arcata sopraccigliare del giocatore. Le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno, con lo staff medico che mantiene massima prudenza.
A questo punto, Allegri potrebbe essere costretto a ricorrere a soluzioni alternative, con Tomori, al rientro dopo la squalifica, e De Winter pronti a prendere il suo posto. Non è esclusa neppure l’ipotesi Bartesaghi, che potrebbe essere riproposto nei tre di difesa.
In attesa di ulteriori aggiornamenti, il Milan resta in apprensione.

LUKA MODRIC PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Bologna, crisi di risultati: la vittoria manca da fine novembre
Il Bologna di Italiano si è inceppato. Il club felsineo non trova la vittoria in campionato da novembre: perso tanto terreno dalle zone alte della classifica.
La macchina di Vincenzo Italiano, che abbiamo apprezzato nell’ultimo anno e mezzo, si è fermata. Infatti, il Bologna è in piena crisi di risultati con la vittoria che manca dal 22 novembre scorso, quando i felsinei batterono a domicilio l’Udinese. Da quel momento i tre punti in campionato a Casteldebole non si sono più visti.
Dal 22 novembre è passato del tempo e, oltre alle gare di Europa League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana, si sono giocate ben 7 gare di Serie A. In questi match ha collezionato solamente tre punti, a fronte di tre pareggi e quattro sconfitte che hanno fatto scivolare Orsolini e compagni al 9° posto in classifica, facendosi scavalcare da Atalanta e Lazio, partiti con più di qualche handicap ad inizio stagione.

SANTIAGO CASTRO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I felsinei hanno perso proprio diversi scontri diretti. Oltre alla debacle contro la Cremonese, il Bologna è uscito senza punti dal campo anche contro Juventus, Atalanta ed Inter. Contro Lazio, Sassuolo e Como sono arrivati pareggi per 1-1. Il calendario comunque proibitivo della banda di Italiano non giustifica del tutto questa mancanza di risultati: pensiamo infatti che due settimane prima dell’ultima vittoria, era arrivata una grande vittoria contro il Napoli campione d’Italia.
Adesso la palla passa a Orsolini e compagni che hanno l’obbligo di ritornare alla vittoria per rimanere agganciati alla zona Europa, che in questo momento dista 7 punti.
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