Serie A
Venezia, Di Francesco: “Troveremo un ambiente caldo. In questo campionato ogni partita è difficile”
Il tecnico del Venezia Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa alla viglia della gara contro il Cagliari, partita cruciale per il discorso salvezza
il Venezia questa Domenica volerà in trasferta in Sardegna dove sarà protagonista di una sfida cruciale in chiave salvezza, dove è vietato sbagliare se si vuole rimanere aggrappati al treno della Serie A.
Venezia, le parole di Di Francesco
Il peso specifico della partita contro il Cagliari, che squadra si aspetta? Come sta la squadra?
“Faccio innanzitutto un in bocca al lupo a Condé, è stato veramente sfortunato, peccato. Poteva essere una risorsa importante. Sarà importante portare a casa un risultato positivo in un ambiente non facile, caldo. Troveremo una squadra determinata, che magari poteva pensare di essere già salva, ma in questo campionato vediamo che è difficile ogni partita, vogliamo avere continuità”.
La classifica le piace?
“E’ sbagliato guardarla, non la guardo e non mi interessa, siamo focalizzati solo sul Cagliari, conosco molto bene i loro giocatori, qualcuno l’ho allenato, hanno grande capacità di gamba, la capacità di trasformare l’azione da difensiva ad offensiva, un giocatore come Piccoli che è cresciuto tantissimo”.

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Come si ferma il Cagliari?
“Anche loro si dovranno preoccupare di noi, sarà una partita combattuta, ci dobbiamo preparare alla battaglia. Abbiamo solo due partite da qui alla fine, dobbiamo cercare di difendere la posizione che ci siamo conquistati con tanta fatica”.
E’ più difficile gestire una situazione di vantaggio, può venire il “braccetto”?
“Può essere tutto difficoltoso, dipende da come si affrontano le cose, ci sono passato l’anno scorso, anche se sapevamo che campionato ci aspettasse. Spesso un palo dentro o un palo fuori possono determinare molto delle nostre carriere”.
Quanto bene ha fatto vincere?
“Ha dato consapevolezza. Che può essere sempre un rischio. Può essere una piccola presunzione: è un risultato sudatissimo, ma che non basta per rimanere attaccati a questa categoria”.
Duncan, Svoboda e Condé fuori, gli altri ci sono?
“Sì, è rientrato anche Sagrado. Avremo ampia scelta. Ci mancano due giocatori di grande esperienzza in mezzo al campo, ma i ragazzi stanno lavorando con grande determinazione”.

GAETANO ORISTANIO AL TIRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il fatto che il Cagliari con un punto potrebbe essere non salvo, potrebbe rendere la partita più aperta?
“Ovviamente sì, non penso che ragioneranno mai sul voler pareggiare, come nessun altro”.
Yeboah gioca bene, ma quanto state lavorando sui gol?
“Leggevo un articolo su Ndoye sul fatto che è migliorato tanto sui gol perché fanno tante esercitazioni al Bologna sul calciare in porta, non vedo altre vie. Devo dire che ci lamentavamo dei gol, ma ora qualche gol in più lo stiamo facendo, al di là di chi segni. Normale che lui ha avuto molte opportunità, magari si è tenuto il gol per la prossima”.
Poi avete avuto tante opportunità.
“Sì, è vero, siamo cresciuti, anche se poi vanno concretizzate. Ricordo sempre quella partita contro il Lecce dove ne abbiamo avute tante per poi perdere 1-0”.
Serie A
Roma, Ghilardi sempre più un titolare
La Roma si gode la grande crescita di Daniele Ghilardi. Il difensore italiano, dopo mesi di ambientamento, ha ormai raggiunto il livello dei titolari.
Le sorti di Ghilardi alla Roma sono cambiate in poco più di due mesi. Il difensore classe 2003, dopo un avvio in sordina, ha avuto una crescita costante. Il tecnico Gasperini, da sempre molto attento allo sviluppo dei giovani, è andato molto cauto con l’inserimento del difensore arrivato in estate dall’Hellas Verona. Fino a dicembre Ghilardi è stato utilizzato con il contagocce, sia in campionato che in Europa. Tanto che probabilmente molti tifosi si stessero chiedendo il perché del suo acquisto. Nel frattempo Ghilardi ha avuto modo di apprendere i compiti richiesti dal tecnico, e di osservare da vicino i suoi compagni di reparto più esperti Hermoso e Mancini.
Roma, Ghilardi da oggetto misterioso a risorsa: tutto passando per Cagliari

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI DOPO IL DUE A ZERO DI NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Adesso il il numero 87 giallorosso è di fatto uno dei titolari della retroguardia della Roma, e anche nella gara di ieri contro il Cagliari è stato ancora una volta perfetto. Proprio dalla gara di andata contro i rossoblù è iniziato il percorso di crescita di Ghilardi. Nella gara di andata, giocata in Sardegna, Ghilardi fu mandato in campo in una situazione di emergenza, con i giallorossi in 10 uomini. Venne impiegato fuori ruolo, da esterno a sinistra, e fu protagonista in negativo nel decisivo gol di Gaetano, che condannò i giallorossi alla sconfitta.
Poco più di due mesi dopo la situazione è completamente diversa. Ora Ghilardi è stabilmente nelle rotazioni giallorosse, e di partita in partita si sta dimostrando sempre più attento in difesa, concentrato, e molto efficace nelle sortite offensive richieste dal Gasp. Arrivato nella Capitale dall’Hellas Verona con la formula del prestito, i giallorossi sono già convinti al 100% di esercitare il suo riscatto. La Roma è pronta a spendere 9 milioni di euro per il centrale classe 2003.
Serie A
Atalanta, l’Atlético Madrid vuole Ederson per l’estate!
L’Atlético Madrid avrebbe intenzione di rinforzare il proprio centrocampo con l’acquisto di Ederson dall’Atalanta.

Ademola Lookman amareggiato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, Ederson segue Lookman in Spagna?
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, l’Atlético Madrid avrebbe intenzione di acquistare Ederson. L’Atalanta non avrebbe intenzione di cederlo, ma si tratta comunque di una possibilità concreta quella che porta l’ex Salernitana fuori dall’Italia. Il centrocampista brasiliano potrebbe trasferirsi in Spagna, dopo svariate stagioni in nerazzurro.
Ha dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello nel corso degli ultimi anni, dunque non sorprende l’interesse di un club come quello dei colchoneros. Potrebbe dunque seguire il suo ex compagno di squadra, Ademola Lookman e proseguire la propria carriera a Madrid.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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