Serie A
Venezia-Fiorentina 2-1: Palladino affonda in laguna | Le pagelle viola
Una Fiorentina brutta, scialba, senza idee e attaccanti perde contro il Venezia: addio Europa.
Affondano in mare le ultime possibilità viola di arrivare in Europa la prossima stagione: dopo l’uscita dalla Conference League arriva anche la sconfitta del Penzo che allontana in maniera definitiva le ultime possibilità di agganciare il treno di testa.
Una viola ancora una volta priva di idee e mordente subisce due reti dal Venezia, che aveva segnato solo quattro reti nelle ultime gare al Penzo, e reagisce solo dopo aver visto il baratro davanti agli occhi.
Senza Kean, Gudmundsson e Zaniolo, contro il Bologna mancheranno anche Beltran e Folorunsho, entrambi ammoniti.
Cala praticamente il sipario della stagione viola. Un passo indietro rispetto alle ultime stagioni.
Venezia-Fiorentina, le pagelle viola

DE GEA 5,5 – Non deve fare grossi interventi, ma non appare troppo deciso in qualche occasione, soprattutto sul secondo gol.
PONGRACIC 5 – Su entrambe le reti arancioneroverdi lui c’è, in maniera negativa.
Dal 35’st COLPANI – S.v.
PABLO MARÌ 5 – Sul primo gol ha evidenti responsabilità, soffre la velocità degli attaccanti di Di Francesco.
RANIERI 6 – Sfortunato quando colpisce il palo e il Venezia riparte trovando il gol del 2-0. Il migliore della difesa.
DODÒ 6 – Ci prova, non sarà precisissimo, ma almeno è reattivo rispetto al deserto dei compagni.
RICHARDSON 5,5– Un finale di campionato sicuramente in crescendo rispetto a come ha iniziato, ma niente che faccia strabuzzare gli occhi.
Dal 17’st ADLI 5,5 – Rispetto al compagno non migliora la storia, prova qualche tocco in profondità in più.
MANDRAGORA 6,5 – Il migliore come spesso gli è accaduto negli ultimi due mesi. Avesse almeno 3-4 compagni sulla sua linea d’onda…
FAGIOLI 5 – Tanto palleggio e un buon tiro sul finire del primo tempo che impegna Radu. Ripresa sonnolenta…
GOSENS 5 – Sulla sinistra la Fiorentina attacca meno e i compagni non riescono a imbeccarlo. Falloso anche in qualche occasione..
Dall’85’ Parisi sv.
NDOUR 5,5 – Mossa a sorpresa, però più che aiutare Beltran è chiamato a schermare Nicolussi Caviglia. Idea trapattoniana di Palladino.
Dal 63′ FOLORUNSHO 5,5 – Sicuramente più attaccante dell’ex PSG e si vede. Peccato si faccia ammonire.
BELTRAN 5 – Potrebbe essere stata l’ultima gara in viola. Un attaccante che non calcia mai, nè carne nè pesce.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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