Serie A
Milan Brescia 1-0: le pagelle dei rossoneri
Un brutto Milan batte un Brescia generoso e combattivo fino all’ultimo minuto. I rossoneri entrano in campo con la novità Andrè Silva al posto di Piatek e fin da subito appaiono confusi, molli e per assurdo a toccare più palloni è il portiere Donnarumma che deve gestire innumerevoli ed ingiustificabili passaggi all’indietro. Inaspettatamente però il Milan passa in vantaggio al 12’ che colpisce bene di testa e sfrutta al meglio l’assist al bacio di Suso. Da lì in avanti poco nulla fino alla fine del primo tempo. Secondo tempo sulla falsariga del primo, al 65’ entra Paquetá per Calhanoglu autore del gol e di una buona prova e la partita diventa decisamente più frizzante. Il brasiliano si muove bene, ha fantasia e voglia, colpirà pure un palo dopo un’ottima giocata. Entra anche Piatek, ma non riesce a trovare la via del gol, sta diventando un problema. Triplice fischio e tutti negli spogliatoi, il Milan vince, ma decisamente non convince.
Le pagelle dei rossoneri
Donnarumma 6,5: sicuro e lucido su tiro di Sabelli, coordina bene la difesa e non subìsce gol.
Calabria 5: si impegna, corre, ma spesso a vuoto. Confuso senza palla, con la palla ancora peggio.
Musacchio 5,5: non dà mai l’idea di essere sicuro, perde contrasti aerei e dà l’impressione di non sapere come muoversi.
Romagnoli 6: tiene a bada Donnarumma, abbastanza ordinato, anche se abbastanza lento.
Rodriguez 5,5: svolge a malapena il suo compitino, non attacca, non crossa. Impacciato oltre ogni limite.
Kessie 5,5: tanta corsa, lotta fino al 90esimo, ma partita contraddistinta da errori grossolani, stop errati e passaggi sbagliati.
Bennacer 6,5: non è ancora in forma, ma appare ordinato e nel vivo del gioco. Agisce troppo in orizzontale, comunque buona la prima.
Calhanoglu 6,5: oltre alla rete gioca bene, si propone, sfiora il gol del 2-0, effettua lanci precisi dalla distanza. ( dal 65’ Paquetá 6,5: decisamente in palla, frizzante, dialoga bene coi compagni e colpisce un palo con una gran giocata).
Suso 6: non è la sua migliore gara, ma fornisce l’assist per il gol di Calhanoglu, si accende solo a tratti.
Castillejo 5: tanto movimento, zero sostanza. ( dall’80’ Borini sv).
Andrè Silva 5: sbaglia tutto, impacciato, lo ricordiamo solo per un pregevole stop aereo della palla, poi vanificato. (Dal 60’ Piatek 5,5: spreca la prima occasione, impacciato e poco lucido, sta diventando un serio problema)
Giampaolo 5: arrivano i 3 punti, ma il gioco latita. Discutibili le scelte di formazione con Andrè Silva titolare ed assolutamente inadeguato. Squadra lenta, impacciata, senza idee, urgono aggiustamenti altrimenti di partite se ne vinceranno ben poche se si soffre in questa maniera contro il Brescia, con tutto il rispetto per le rondinelle.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
Visualizza questo post su Instagram
Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
-
Serie A6 giorni faUdinese-Roma: probabili formazioni e dove vederla
-
Calciomercato5 giorni faMilan, UFFICIALE: depositato il contratto di Alphadjo Cissé
-
Serie A6 giorni faJuventus, Spalletti: “Yildiz potrebbe saltare un paio di partite”
-
Livinmantra1 giorno faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Serie A5 giorni faRoma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
-
Calciomercato5 giorni faFiorentina, arriva Rugani: presto visite e firma
-
Coppa Italia4 giorni faInter-Torino, probabili formazioni e dove vederla
-
Serie A6 giorni faParma-Juventus 1-4: Bremer goleador al Tardini

