Focus
Roma: Dovbyk divide, ma i suoi gol valgono punti pesanti
Il centravanti ucraino della Roma fa discutere i tifosi, ma le sue reti hanno portato in cascina un notevole bottino di punti durante la stagione.
Il tema del centravanti in casa Roma è sempre caldo, e non da oggi. Dai tempi di Batistuta, l’unico vero bomber che ha davvero convinto tutti, i tifosi giallorossi hanno visto transitare nel proprio club tantissimi attaccanti che si sono alternati entrando nella storia del club capitolino (vedi Dzeko) o entrando direttamente nel dimenticatoio (vedi Destro).
In ogni caso l’argomento bomber è sempre un tema di acceso dibattito tra i tifosi giallorossi di vecchie e nuove generazioni, e non fa eccezione nemmeno l’attuale punta di riferimento della squadra, ovvero Artem Dovbyk.
Arrivato lo scorso luglio dal Girona per sopperire alla carenza di gol di Tammy Abraham (poi ceduto al Milan, con Saelemeakers che ha fatto il percorso inverso) e al mancato riscatto di Romelu Lukaku, il centravanti ucraino doveva portare in dote gol e fisicità all’allora allenatore della Roma Daniele De Rossi.
Non un fulmine di guerra dal punto di vista della velocità, sin dalle prime partite Dovbyk ha suscitato più di qualche perplessità tra i tifosi giallorossi, che spesso gli hanno criticato la poca velocità e la poca cattiveria nonostante la mole imponente.
I primi tre disastrosi mesi di stagione della squadra, assieme ai cambi alla guida tecnica e dirigenziale, non hanno fatto altro che gettare benzina alle critiche sul 27enne che, al primo anno in Serie A, si è dovuto sobbarcare forse fin troppe responsabilità di una squadra che faceva fatica a girare.
Eppure, analizzando nel dettaglio gli ormai 3/4 della stagione di Dovbyk possiamo vedere di come i suoi gol siano spesso risultati decisivi e di come abbiano contribuito a portare in dote alla Roma una cascina di punti che, sommati alle prestazioni dell’intera squadra negli ultimi tre mesi, abbiano rilanciato la squadra a ridosso della zona Europa con una rimonta incredibile.

IL GOL DI ARTEM DOVBYK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Questi sono stati i gol di Dovbyk che hanno inciso sui punti ottenuti dalla Roma (non vengono considerati le reti con risultato già acquisito o comunque non decisive ai fini del risultato).
Genoa Roma 1-1: 1 punto
Roma-Athletic Bilbao 1-1: 1 punto
Monza-Roma 1-1: 1 punto
Roma-Dynamo Kiev 1-0: 3 punti
Bologna-Roma 2-2: 1 punto
Udinese-Roma 1-2: 3 punti
Roma-Como 2-1: 3 punti
Roma-Cagliari 1-0: 3 punti
Queste reti di Dovbyk hanno portato in dote alla Roma 16 punti tra Serie A ed Europa League. Tutti gol pesanti, segno di come, al momento decisivo, difficilmente il centravanti ucraino non si è fatto trovare pronto.
E l’ultima gara contro il Cagliari in cui Dovbyk prima sbaglia clamorosamente davanti alla porta e poi sul calcio d’angolo successivo gira in rete il gol che ha regalato dei soffertissimi quanto importanti 3 punti ai giallorossi è la fotografia della stagione del n.11 romanista che in stagione è arrivato a 15 gol in 38 presenze totali tra campionato e coppe.
E la speranza è che, tra le critiche ed i mormorii, Dovbyk continui a segnare gol decisivi in queste ultime nove partite che saranno fondamentali per tenere viva una rimonta che, fino a pochi mesi fa, sembrava impensabile.
Focus
Napoli, accadde oggi: finale folle al Sant’Elia
Oggi, 18 anni fa, il Napoli faceva visita al Cagliari per la 20a giornata della Serie A 2007/08. Una partita ricordata per i folli minuti di recupero.
La prima stagione in Serie A del Napoli dell’era De Laurentiis é senza dubbio positiva. Nonostante qualche risultato negativo nell’inizio della seconda metà della stagione, Lavezzi e compagni chiudono con un ottimo ottavo posto.
Il 27 gennaio 2008, il girone di ritorno del Napoli si apre al Sant’Elia contro il Cagliari fanalino di coda. Entrambe le squadre sono alla ricerca della vittoria che manca da diverso tempo. I Partenopei non vincono dal 9 dicembre 2007 (Napoli-Parma 1-0), i sardi dal 30 settembre 2007 (Cagliari-Siena 1-0).
Cagliari-Napoli, 27 gennaio 2008

Reja é costretto a rinunciare a Iezzo per infortunio, al suo posto gioca Gianello. Convocati anche i giovani Biagio Del Giudice e Mario D’Urso. In attacco c’è la solita coppia Zalayeta-Lavezzi.
I primi 45 minuti vedono gli ospiti creare più occasioni, senza però rischiare di sbloccare il risultato tranne in un’occasione. I tentativi di Lavezzi, Gargano e Zalayeta non creano particolari problemi a Storari che blocca tranquillamente il tiro dell’uruguaiano ex Juventus. La migliore occasione dei Partenopei capita ad Hamsik: lo slovacco la passa a Lavezzi che entra in area prima di restituirla ad Hamsik che si trova davanti alla porta, ma Storari riesce a respingere il suo tiro.
Nel secondo tempo gli uomini di Reja riescono a passare in vantaggio. Cross dalla sinistra di Bogliacino, Hamsik é il primo ad arrivare sul pallone e a segnare di piatto, 0-1 (58′). Il Cagliari, però, non ci sta e prova in tutti i modi a pareggiare l’incontro. Prima chiede un rigore per un tocco di braccio di Zalayeta, poi Foggia (entrato dalla panchina) sfiora un gran gol in semi rovesciata, tentativo bloccato da Gianello.
Nei minuti finali é un vero e proprio assedio da parte del Cagliari che colpisce ben due volte la traversa, prima con Fini poi con Foggia. Gianello compie anche una grandissima parata su un altro tentativo dell’attaccante classe 83. Vengono assegnati 4 minuti di recupero, e ad 1 minuto e mezzo dallo scadere del recupero arriva il gol del pareggio: tiro da fuori di Jeda, Gianello non trattiene, Matri é il primo ad arrivare sul pallone e a mettere il pallone in rete, 1-1. Il Sant’Elia é una bolgia, ma non é finita.
I padroni di casa ottengono un calcio di punizione poco prima del fischio finale. Cross di Foggia, Conti riesce a colpire il pallone di testa, battere Gianello, e completare una rimonta a dir poco assurda del Cagliari che può ancora sperare nella salvezza. Beffato invece il Napoli che paga l’essersi chiuso troppo in difesa sul vantaggio.
Focus
Napoli, con il Chelsea uno snodo chiave: in gioco anche il mercato
Dopo la deludente sconfitta contro la Juventus, per il Napoli è già tempo di guardare alla sfida con il Chelsea: una vittoria può cambiare la stagione.
In casa Napoli c’è tanta amarezza dopo la sconfitta contro la Juventus, che ha fatto scivolare gli azzurri a -9 dalla vetta e ha certificato un momento complicato, aggravato da un’emergenza infortuni che sembra non finire mai.
Non c’è però tempo per leccarsi le ferite, perché all’orizzonte c’è una sfida che può cambiare tutto. Contro il Chelsea, in Champions League, i partenopei si giocano l’accesso agli spareggi, diventati ora fondamentali per dare un senso a una campagna europea fin qui estremamente deludente.
Passare il turno permetterebbe di rendere meno pesanti i risultati negativi dell’ultimo periodo e di ritrovare fiducia in un momento delicatissimo della stagione.

SCOTT MCTOMINAY RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Champions e mercato si intrecciano
La partita con i Blues pesa però anche fuori dal campo. La qualificazione agli spareggi darebbe al club azzurro margine per guardare al mercato con un filo di ottimismo in più, pur restando l’obbligo di operare a saldo zero.
Con il passaggio del turno, il Napoli potrebbe provare a muoversi per un colpo importante in attacco, anche se le difficoltà restano enormi visti i tempi stretti. In cima alla lista c’è sempre Lookman, ma l’Atalanta difficilmente aprirà a una formula simile a quella vista per Giovane con l’Hellas.
Intanto si monitorano anche profili per la fascia destra come Juanlu Sanchez e Niccolò Fortini, e nelle ultime ore c’è stato anche un ritorno di fiamma per Radu Drăgușin per rinforzare la difesa.
La sensazione, però, è chiara: fino a mercoledì difficilmente si muoverà qualcosa. Molto della stagione del Napoli passa dalla notte contro il Chelsea, in cui gli uomini di Conte dovranno davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Focus
Lazio, Maldini porta soluzioni: ecco come potrebbe giocare con Sarri
La Lazio si prepara ad accogliere Daniel Maldini. L’ormai ex Atalanta può diventare una risorsa chiave in più ruoli con Sarri.
Nelle ultime ore la Lazio ha chiuso il quarto acquisto di questa sessione di mercato. Daniel Maldini arriva dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto, che potrà trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee.
Un’operazione che può rappresentare una grande occasione per il figlio d’arte, che a Bergamo non è riuscito a trovare la continuità sperata. In una Lazio che, soprattutto in avanti, ha poche armi a disposizione, Maldini può portare qualità, imprevedibilità e soluzioni, elementi di cui Sarri ha un disperato bisogno.

DANIEL MALDINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, dove può giocare Maldini
Sulla carta partirebbe come vice-Zaccagni, ma la sua duttilità apre a diversi scenari tattici. Maldini può agire da esterno su entrambe le fasce, ma anche da falso nove all’occorrenza. Non è da escludere nemmeno un impiego sulla trequarti in un 4-2-3-1, probabilmente il ruolo in cui può esprimersi al meglio. E chissà che Sarri non pensi anche a un utilizzo più interno, da mezzala offensiva, per sfruttarne tecnica e inserimenti.
Maldini arriva a Roma con grande voglia di dimostrare e la convinzione di potersi rilanciare: lavorare con Sarri potrebbe essere il passo giusto per crescere e provare a riconquistare la Nazionale.
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