Serie A
Genoa, Vieira: “Siamo capaci di fare cose importanti fuori casa, Vasquez per noi è fondamentale”
Il tecnico del Genoa Patrick Vieira ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa in vista del match contro il Cagliari valido per la 28^ giornata
Genoa, le parole di Vieira

VIEIRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Di seguito le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico del Genoa Patrick Vieira in vista del match contro il Cagliari valido per la 28^ giornata di Serie A:
Dal Cagliari a Cagliari, quali sono stati i progressi che più le hanno fatto piacere?
“Siamo in una situazione migliore ma allo stesso tempo non abbiamo ancora fatto nulla, non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo. Io mi aspetto dai giocatori e dalla società che continuiamo ad essere orgogliosi con il lavoro che stiamo svolgendo. La classifica è corta”.
Bani si è fermato nuovamente.
“Sì, Bani è fuori dalla partita. Vedremo”
Che atmosfera ti aspetti a Cagliari?
“Sarà un’atmosfera calda ma noi abbiamo giocato ultimamente a San Siro, uno stadio complicato e difficile, facendo una partita coraggiosa e giocando con intensità. Vuol dire che fuori casa siamo capaci di fare cose interessanti”
Dopo la partita con l’Empoli ci sono state critiche. Se l’aspettava?
“Le critiche fanno parte del nostro mondo. Però due cose per me sono importantissime è capire dove eravamo settimane fa e dove siamo oggi. Sulla partita che abbiamo giocato, è mancata intensità.
Abbiamo giocato a Milano contro l’Inter e la squadra mi è piaciuta molto ma abbiamo preso zero punti. Abbiamo giocato in casa contro l’Empoli, è mancata intensità e non abbiamo fatto la nostra miglior partita ma abbiamo preso un punto.
Abbiamo vinto tre gare in casa e pareggiato una ed è una cosa positiva per noi. Ai giocatori ho detto di mettere la classifica da una parte e concentrarci sulla partita”.
Il fatto delle vittorie di fila in casa e la bella prestazione di Milano può aver portato ad alzare l’asticella da fuori?
“Questo è il calcio. Non c’è partita facile. Lo abbiamo visto. L’Empoli si è giocato la vita e noi abbiamo fatto una bella partita a Milano. Questa intensità e questa organizzazione è il livello che voglio per la squadra. Ciò che abbiamo fatto a San Siro lo dobbiamo prendere e mettere partita dopo partita”.
Con l’Empoli c’è stato un po’ di calo fisico dopo gare intense?
“Non credo che sia un problema fisico. Contro l’Empoli abbiamo trovato un po’ di energia dopo il gol. E’ mancata quell’intensità e quell’aggressività. Con la qualità che abbiamo non possiamo andare in campo con meno intensità e aggressività”.
Nella partita che hai fatto lunedì c’è qualcuno che più pronto?
“Era importante per questi giocatori per avere un po’ di gamba. Malinovskyi si sente bene. Badelj ha giocato senza problemi. I ragazzi sono pronti per iniziare la partita, spetta a me fare le scelte”.
Come sta Ekuban?
“Fisicamente sta bene. Ha lavorato alla grandissima in questa settimana ed è pronto a giocare dall’inizio”.
A parte Thorsby, Vitinha e Bani come stanno?
“Stanno bene tutti. Honest sta iniziando a lavorare sul campo e questa è una buona notizia”.
Nel 50% delle partite avete iniziato con il freno a mano tirato e avete finito di rincorsa. Ve lo siete dato un perché?
“La cosa più importante per me è essere una squadra aggressiva e che gioca con intensità. E’ vero che ad inizio partita possiamo fare meglio. Contro l’Empoli nei primi 15 minuti abbiamo fatto bene ma noi dobbiamo sapere che dobbiamo sempre avere questa intensità e aggressività”.
La solitudine di Pinamonti davanti può finire?
“E’ una riflessione che sto facendo con il mio staff per vedere se giocare con due attaccanti. E’ un’opzione. La cosa veramente importante è l’equilibrio della squadra. Ed è quello che dobbiamo fare meglio”.
Nella partita fra Real e Atletico di ieri, la differenza l’hanno fatta i giocatori o il gioco?
“E’ stata una bella partita fra due filosofie differenti. Se mi chiedi chi passerà il turno non lo so. La differenza l’ha fatta la qualità individuale ma vediamo fino alla fine”.
Vasquez è in costante crescita.
“E’ un giocatore importantissimo. Credo che abbia questo valora che rappresenta bene la società e i tifosi. Dà sempre il 120%, non molla mai e aiuta i compagni. E’ un esempio quando è in campo, è un leader. Non ha la fascia al braccio ma è uno dei capitani”.
Quando dici di giocare con le due punte, quale schema si può utilizzare?
“Per il profilo degli attaccanti che abbiamo è più da 4-4-2. Per quello che la scelta deve essere giusta perché io non voglio perdere l’equilibrio”.
Ora che sta recuperando la qualità, la nuova sfida è mantenere aggressività e intensità con la qualità?
“I recuperi dagli infortuni sono importanti perché migliorano il gioco della squadra negli ultimi 30 metri. Sono davvero contento perché aiutano la squadra a creare di più e hai più possibilità di vincere le partite”.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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