Serie A
Fiorentina, Ndour: “Siamo entrati con la giusta cattiveria. Sulla Serie A…”
Il nuovo centrocampista della Fiorentina, Cher Ndour, ha affiancato Palladino in sala stampa al termine della vittoria sul Lecce.
Gosens salva (per ora) la panchina a Palladino. La Fiorentina batte 1-0 il Lecce al Franchi, nel Friday Night della 27esima giornata di Serie A e si riprende il sesto posto: a -2 dalla Lazio e a -4 dalla Juventus.
Fiorentina, le parole di Ndour
Il centrocampista Cher Ndour ha parlato ai microfoni di DAZN nel post-partita. Di seguito le sue parole.
Atteggiamento
“Siamo entrati in campo con la cattiveria giusta, venivamo da tre sconfitte consecutive. Abbiamo meritato la vittoria, giocando da squadra e sono veramente felice di aver giocato dal primo minuto quest’oggi“.
Esordio
“Pur giocando all’estero, la Serie A l’ho sempre seguita. Sicuramente, è un campionato molto fisico e devo trovare il massimo della forma perché non trovavo 90 minuti in campo da tanto tempo. Sono contento della mia risposta e spero di poter continuare così. Da quando sono arrivato, oggi ho avuto la possibilità di scendere sul terreno di gioco con uno schema diverso. Mi sto conoscendo con i compagni e con l’andare dei giorni conto di poter migliorare e crescere“.
Il centrocampista italiano ha poi affiancato il suo allenatore nella conferenza stampa del dopo-gara.
Vittoria
“La settimana è stata diversa, venivamo da tre sconfitte ma abbiamo preparato benissimo la partita. Vittoria importante per noi, soprattutto per la risposta caratteriale. Ora ci prepariamo per il Napoli e sarà difficilissimo, ma abbiamo trovato fiducia e morale per fare la nostra partita là“.
Ruolo
“In Nazionale (quella Under 21, n.d.r) gioco mezzala come oggi. Con il cambio modulo abbiamo sorpreso il Lecce, era lo schema più adatto a noi oggi e la vittoria ci ha dato ragione“.
Cattiveria
“Nelle ultime ci è mancata cattiveria agonistica, oggi siamo stati molto bravi sotto questo aspetto. Potevamo chiudere prima, ma gli errori fanno parte del gioco“.
Momento
“A Verona ci è mancata cattiveria, non era semplice con i tifosi non proprio dalla nostra parte. Io però sento la fiducia di mister e compagni, ero tranquillo e pronto ad affrontare questa partita“.

RAFFAELE PALLADINO E ROBIN GOSENS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Lazio-Como: probabili formazioni e dove vederla
Le possibili scelte di Maurizio Sarri e Cesc Fabregas per la sfida tra Lazio e Como, in programma domani alle 20:45 allo Stadio Olimpico.
Domani sera la Lazio ed il Como scenderanno in campo nel match che chiuderà la ventunesima giornata di Serie A. I biancocelesti cercano il secondo successo di fila mai avvenuto in questo campionato, mentre dall’altra parte i comaschi vogliono rialzarsi dopo la sconfitta interna contro il Milan.
Come stanno le due squadre alla vigilia del match?

MAURIZIO SARRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Lazio
Sarri rilancerà ancora una volta Taylor dal primo minuto. Davanti a Provedel ci saranno Gila e Romagnoli. A centrocampo Cataldi e Vecino assieme al neo acquisto, mentre in avanti ci saranno Zaccagni e Isaksen sugli esterni a supporto di Noslin.

CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Como
Molto probabilmente Kempf non sarà a disposizione di Fabregas. Davanti a Butez agiranno Ramon e Diego Carlos da centrali di difesa, mentre a centrocampo Caqueret reclama un posto dal 1′ minuto. In attacco Paz con Rodriguez alle spalle di Douvikas.
Probabili formazioni Lazio-Como
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri.
Como (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramon, Diego Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas.
Dove vedere Lazio-Como
La sfida tra Lazio e Como sarà visibile per gli abbonati DAZN, anche tramite app.
Serie A
Milan, Allegri: “La quota Champions è 74, siamo ancora a metà dell’opera”
Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo la bella vittoria per 1-0 ai danni del Lecce di Di Francesco.
I rossoneri vincono per 1-0 grazie alla prima rete in serie A di Niclas Fullkrug. Questi 3 punti consentono di accorciare sull’Inter in vetta alla classifica, ma anche di allungare a +7 sul quinto posto, occupato dalla Juventus. Della partita ha parlato l’allenatore Max Allegri nella conferenza stampa post match.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, le parole di Allegri
Sesto gol di un subentrato, più di tutti in Serie A: che dato è?
“Sono tutte le componenti. La cosa più importante è che, con 5 cambi come è il calcio oggi, le sostituzioni diventano determinanti perché chi entra deve alzare il livello. C’era bisogno di Fullkrug dentro l’area e di più freschezza: i ragazzi sono stati bravi come a Como. Un gruppo meraviglioso, che sta facendo un percorso importante, Siamo ancora a metà dell’opera, per raggiungere l’obiettivo per cui siamo partiti”.
Le caratteristiche che ti dà Fullkrug saranno possibili da vedere insieme a Pulisic e Leao o è meglio tenere una carta in panchina?
“Si è allenato poco negli ultimi tempi col West Ham ed è una soluzione importante per il finale. La cosa che bisogna far meglio è la precisione nei passaggi, così siamo più lucidi e non troppo frettolosi negli ultimi metri come siamo stati nel primo tempo. Nel secondo loro sono un po’ calati e noi abbiamo aumentato i giri, questo è un bel segnale come giro palla e corsa. Il Lecce ha subito 32 gol, ma il 55% nell’ultimo quarto d’ora: fargli gol è molto difficile, lo sapevamo e i ragazzi sono stati molto bravi”.
Come arriva la squadra dopo 4 partite ravvicinate?
“Ci siamo arrivati bene, queste partite ti stressano più mentalmente che fisicamente. Jashari ha fatto bene oggi come Ricci, che gioca bene nel ruolo di mezzala. Estupinan è rientrato e non era facile per lui, c’è uno buono spirito e quando giochi la partita in 15 hai più vantaggi”.
Quando smetterà di dire che l’obiettivo è il quarto posto?
“Quando matematicamente saremo dentro le 4, quindi c’è ancora del tempo. Il girone di ritorno diventa quasi matematica: ad oggi la quota Champions è 74, mentre la quota scudetto è 86/88. se la Juventus fa più di 2 punti a partita, si alza la quota Champions ma questo lo vedremo più avanti”.
Serie A
Lecce, Di Francesco: “Abbiamo fatto troppi errori tecnici”
L’allenatore del Lecce Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta di San Siro contro il Milan.
Il Lecce esce con zero punti da San Siro e mette in bacheca la 5° sconfitta nelle ultime 6 partite di campionato. I salentini devono reagire al più presto per cercare di muovere la classifica in chiave salvezza. Della partita ha parlato il tecnico Eusebio Di Francesco.

fans lecce during Lazio vs Lecce, Italian Soccer Serie A Men Championship in Roma, November 10 2019 – LPS/Renato Olimpio
Lecce, le parole Di Francesco
Altra ottima partita del Lecce a tre giorni di distanza: cosa si porta via e come l’avevate preparata?
“Un 5 ibrido e un po’ asimmetrico, con Siebert che si occupato di prendere un riferimento che arrivava dalla sua parte. Credo che la linea abbia fatto un’ottima gara, difendendo bene nel primo tempo. Poi il Milan ci ha messo pressione e noi siamo risaliti meno di quello che volevamo, facendo troppi errori tecnici. Sul gol secondo me abbiamo commesso un errore, lasciandoli liberi sia sul cross che a centro area. Ci può stare un errore all’interno della gara, dove c’è stata tanta pressione da parte del Milan soprattutto nel secondo tempo”.
Milan messo molte volte in fuorigioco: ci racconta anche la linea alta?
“E’ un lavoro costante, di tutte le settimane. Penso che squadre come il Milan più le porti vicino alla tua area e più e facile che ti facciano male. Hanno fisicità e riempiono l’area di rigore. Sul gol Tiago e Siebert, che per me hanno fatto un’ottima gara, devono andare prima a difendere la porta e non si devono andare a schiacciare sul primo palo. Non mi piace guardare le responsabilità singolarmente, non sono stati aiutati dagli altri nel tenere qualche palla in più che avrebbe permesso di uscire dalla pressione del secondo tempo”.
I 3 centrali erano una mossa per stasera o anche per il proseguo?
“L’anno scorso ho lavorato coi 5, per me non è un problema. Nelle scalate diventi spesso a 4, cambia poco. Non cambia il modo di ragionare, che è quello di lavorare sulla palla ed è una cosa che si può riproporre”.
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