Serie A
Napoli, troppo pessimismo: i dati raccontano una verità
Il Napoli pareggia con la Lazio e allunga la striscia senza sconfitte, ma i tifosi si abbandonano al pessimismo. I dati, però, raccontano un’altra verità.
Il Napoli viene riacciuffato dalla Lazio nei minuti finali e colleziona così il terzo pareggio consecutivo, dopo quelli contro Roma e Udinese. Al termine del match, Antonio Conte ha espresso rammarico per aver lasciato all’Olimpico quattro punti nei minuti finali, ma non delusione. L’allenatore azzurro ha sottolineato come la squadra abbia dato tutto, mantenendo l’imbattibilità nonostante le assenze pesanti e il cambio modulo forzato.
Se Conte rimane positivo, diverso è l’umore dei tifosi, che già si lasciano trascinare nel solito catastrofismo. Sui social alcuni parlano come se il Napoli fosse improvvisamente passato dal primo posto in classifica al decimo dell’anno scorso. Eppure, i numeri raccontano una realtà ben diversa.

ROMELU LUKAKU ZITTISCE TUTTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, i dati evidenziano la crescita della squadra
Se è vero che le statistiche non sempre spiegano tutto, questa volta tornano utili per smontare il pessimismo eccessivo. Nel girone di ritorno, il Napoli ha già affrontato Atalanta, Juventus, Udinese, Roma e Lazio, cinque squadre della parte sinistra della classifica.
Il confronto con l’andata racconta un miglioramento evidente: gli azzurri contro queste squadre avevano raccolto 7 punti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte. Ora, in quelle stesse sfide, i punti ottenuti sono stati 12, con tre vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta.
Questo dato va sottolineato: anche nelle difficoltà, il Napoli di Conte resta sempre sul pezzo e non molla mai. Certo, la squadra sembra aver perso un po’ di lucidità rispetto alle settimane precedenti, ma le difficoltà vanno lette anche alla luce delle assenze pesanti.

L’ESULTANZA DI DAVID NERES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, le assenze pesano più della stanchezza
È giusto ricordare l’emergenza infortuni. Olivera è stato a lungo un punto fermo della difesa sulla fascia sinistra, e la sua assenza, unita a quelle di Buongiorno prima e Spinazzola poi, ha inevitabilmente indebolito la fase difensiva.
Lo stesso discorso vale per l’attacco: l’addio di Kvaratskhelia e il successivo infortunio di Neres hanno ridotto drasticamente il tasso tecnico, la velocità e l’imprevedibilità in fase offensiva. La squadra ha perso due elementi chiave proprio nel momento in cui avrebbe avuto bisogno di forze fresche per gestire la seconda parte di stagione.

ANTONIO CONTE INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ora serve sostegno, non isterismo
Ora Conte dovrà trovare soluzioni per tamponare l’emergenza fino al rientro dei giocatori chiave. Ma più che abbandonarsi a critiche e sconforto, questo è il momento in cui la squadra ha più bisogno di sostegno.
Nonostante le difficoltà, il Napoli è ancora lì. I numeri dimostrano che la squadra è in crescita: i partenopei sono ancora imbattuti nel girone di ritorno e stanno facendo meglio dell’andata. Adesso serve solo pazienza per recuperare gli uomini migliori e ritrovare brillantezza.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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