Serie A
Roma-Lecce, sfida salvezza tra giallorossi 4-1 [DIRETTA]
Stasera all’Olimpico va in scena la partita Roma-Lecce. In campo due squadre che hanno in comune i colori e il bisogno vitale dei 3 punti.
Ad un passo dalla zona retrocessione: è lo status delle squadre che stasera disputeranno la partita Roma-Lecce nella cornice dell’Olimpico di Roma.
Dopo un’accoglienza calorosa riservata da un gruppetto di tifosi al pullman della Roma, si prospetta una sfida difficile.
I precedenti sono incoraggianti ma rischiosi per i padroni di casa: l’incontro precedente all’Olimpico fu un 2-1 al fulmicotone con finale condito dai due gol giallorossi, di Azmoun e Lukaku, rispettivamente al 90’+1 e al 90’+4.
I salentini andarono in vantaggio nel secondo tempo grazie al gol di Almqvist.
Quello che accadrà oggi, con Dobvyk non convocato e fuori combattimento e Dybala a farne le veci, è difficilmente prevedibile.
Iniziamo a vedere, quindi, con il fiato sospeso, la partita che decreterà quale delle due compagini, attualmente a pari punti, farà un passettino in più verso la metà della classifica.
Roma-Lecce, il primo tempo
A breve i momenti salienti del primo tempo della partita.
1′ Il primo squillo è di Koné, che acquista un possesso palla pericoloso ma poi scivola quasi commettendo fallo e riconsegna la palla al Lecce.
2′ Di nuovo Koné, vicino alla porta, finisce a terra. È fallo e viene ribattuto da Falcone.
5′ Tutti nella metà campo del Lecce ad aggredire i salentini a colpi di testa.
5′ OCCASIONE CLAMOROSA ROMA, su colpo di testa di Dybala che finisce a un pelo dalla porta.
10′ Altra occasione per la Roma, sempre su palla scodellata da Dybala, che finisce troppo alta e diagonale.
12′ Primo giallo della partita a Saelemaekers, ammonito pur essendo entrato in anticipo sul pallone.
14′ GOL ROMA! Messo a segno da Saelemaekers ammonito due minuti prima, su assist di El Shaarawy.
18′ Partita ferma: Celik è a terra. Si riscalda Abddoulhamid. Poi il difensore turco si rialza e riprende il gioco.
23′ Cambio Roma: esce Celik ed entra Adboulhamid.
25′ Fallo di Ndicka su Krstovic.
I minuti scorrono con le due squadre che si litigano il possesso palla, ma senza momenti di reale pericolo.
A bordo campo, nel frattempo, si riscaldano 5 giocatori incluso Baldanzi.
34′ Occasione Roma: Paredes calcia potentemente di destro da fuori area ma il pallone finisce fuori.
35′-36′-37′ Tre occasioni d’oro, tutte fallite dalla Roma: la prima da Abdoulhamid, la seconda da Saelemaekers. La terza è Dybala a finire nello specchio della porta ma viene parato dalle manone di Falcone.
39′ Adboulhamid commette fallo su Coulibaly nell’area di rigore giallorossa. Viene assegnato un calcio di rigore: tira Krstovic e prende alla sprovvista Svilar. GOL LECCE!
43′ Occasione Roma con Dybala il cui pallone viene allontanato e recuperato da El Shaarawy, che in un corpo a corpo alla fine conquista la rimessa laterale.
Tre sono i minuti di recupero.
45′ + 1 Occasione clamorosa Roma su assist di Dybala, che anziché tirare decide di passarla al Faraone, il cui bel tiro viene deviato.
Il primo tempo di Roma-Lecce si chiude su uno sfiancante 1-1.
Il secondo tempo
Il ritmo nella ripresa è più incalzante: i salentini marcano i romani ancora più a uomo, mentre la Roma cerca i passaggi in avanti.
49′ Occasione Roma su tiro da fuori area di Paredes che finisce dritto nelle mani di Falcone.
52′ Occasione Lecce su cavalcata da Kaba che viene fermato con mestiere da Koné.
55′ Cambi Roma: esce Saelemaekers ed entra Pisilli.
57′ Il neoentrato Pisilli tira nello specchio e quasi gli riesce un gol. Poco dopo corner della Roma, batte Paredes ma il pallone viene sciupato.
59′ GOL ROMA! Mancini ci arriva di testa e va ad esultare sotto la Sud.
63′ Occasione Lecce con corsa a perdifiato di Tete Morente, che viene bloccato senza fallo da Pisilli.
64′ Esce Jean; esce Coulibaly ed entra Berisha.
67′ GOOOOOL Roma! Pisilli realizza un gol su assist di Abdoulhamid, invocato a gran voce da tifosi e dallo speaker della Roma. È 3-1!
69′ Corner Lecce battuto dal numero 10 Oudin. I romani difendono il fortino.
72′ Occasione Roma su una conclusione laterale di Koné che finisce fuori. Poco dopo anche El Shaarawy tenta un tiro, stavolta da fuori area, che finisce appena più alta della traversa e non viene toccata da Falcone.
La Roma cresce in aggressività, trainata dalla rabbia giovane di Pisilli e dal metodo di Koné.
77′ Giallo a Oudin per un intervento falloso su Paredes.
Cambi Roma: esce Hummels ed entra Hermoso; esce El Shaarawy ed entra Zalewski.
84′ Occasione Roma su cross di Dybala sul quale Abdoulhamid non riesce ad arrivare.
86′ GOL ROMA! Finalmente Koné si prende la ribalta e segna il quarto gol dei padroni di casa. Rimediandosi un cartellino giallo da Chiffi per aver abbattuto la bandierina.
Nel frattempo Kialonda Gaspar finisce a terra e poco dopo viene portato via sulla camionetta dagli uomini del pronto soccorso.
Sono 4 i minuti di recupero che separano la Roma da una vittoria pressoché certa.
91′ Occasione Lecce: ma il tiro di Berisha finisce sul palo sinistro e rimbalza lontano dalla porta.
Finisce la partita, la Roma tira un sospiro di sollievo e si gode i suoi tre punti con i favori dell’Olimpico.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
Serie A
Roma: contro il Como Gasperini pensa al rilancio di El Shaarawy
Per la gara contro i comaschi il tecnico della Roma potrebbe inserire il Faraone dal primo minuto assieme a Pellegrini a supporto di Malen.
La Roma arriva a Como ancora in piena emergenza offensiva. Contro la squadra di Fabregas mancherà di nuovo Soulè, il cui rientro è ormai rimandato a dopo la sosta per le Nazionali. Oltre all’ala argentina, Gasperini è ormai certo di aver perso anche Dovbyk fino alla fine della stagione assieme a Ferguson, mentre per Dybala la speranza è di poterlo riavere almeno per maggio.

STEPHAN EL SHAARAWY IN AZIONE IN EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Contro il Como El Shaarawy potrebbe ritrovare il campo dopo più di due mesi
Nonostante la buona prova fornita nel secondo tempo della gara di giovedì contro il Bologna, per Robinio Vaz si prospetta una partenza iniziale in panchina oggi contro il Como: stesso discorso per Zaragoza, che contro i rossoblù è sembrato ancora una volta incapace di incidere in maniera significativa. Ecco allora che, nelle ultime ore, Gasperini starebbe pensando di rilanciare Stephan El Shaarawy dal primo minuto.
Il Faraone, la cui stagione fino ad ora è stata con molte ombre e poche luci, sembra aver smaltito definitivamente l’infiammazione al tendine d’Achille che lo ha costretto a saltare le ultime undici gare tra Serie A ed Europa League, ed il tecnico dei giallorossi sarebbe pronto a schierarlo da titolare nella sfida di oggi contro il Como.
L’ultima presenza di El Shaarawy in maglia giallorossa risale ormai a più di due mesi fa, quando l’ex Milan entrò nel secondo tempo della gara contro il Sassuolo, partita in cui regalò anche l’assist per la rete del 2-0 di Soulé. Da quel momento in poi per El Shaarawy è iniziato il problema al tendine d’Achille che lo ha costretto a saltare praticamente gli ultimi due mesi di stagione. Ora però i guai fisici sembrano finiti, e Gasperini potrebbe affidarsi proprio a lui per dare supporto a Donyell Malen nell’attacco giallorosso per provare a vincere questo scontro diretto che sa di spareggio Champions.
Focus
Milan e le rimonte scudetto in Serie A: il capolavoro di Zac
Dagli anni ’60 al Milan di Zaccheroni fino alla Serie A 2025/26: tutti i casi in cui la corsa scudetto si è riaperta con rimonte clamorose e finali imprevedibili.
Quando le rimonte in Serie A diventano possibili: i precedenti che tengono vivo il sogno scudetto
Negli ultimi sessant’anni la Serie A ha regalato stagioni imprevedibili e rimonte memorabili, in cui squadre considerate fuori dai giochi sono riuscite a ribaltare la corsa scudetto negli ultimi mesi. Dalle grandi sfide degli anni ’60 fino alle imprese del Napoli di Maradona negli anni ’80, il campionato italiano ha spesso smentito pronostici e certezze, ricordando a tutti che nulla è scritto fino all’ultima giornata.
Tra i casi più emblematici c’è il Milan di Alberto Zaccheroni nella stagione 1998‑99, capace di recuperare un importante svantaggio sulla Lazio e di chiudere davanti a tutti al termine di una rimonta costruita passo dopo passo. Una stagione che è rimasta nella memoria collettiva come simbolo di resilienza, gestione dei momenti chiave e capacità di sfruttare ogni minimo passo falso delle rivali.
Dal Milan di Zaccheroni al Napoli di Maradona: le grandi rimonte del passato
Nel corso dei decenni diverse squadre hanno incarnato il mito della rimonta scudetto, ribaltando una classifica che sembrava già definita.
L’Inter degli anni ’60, ad esempio, è stata protagonista di campionati in cui la lotta al vertice si è decisa solo nel finale, con sorpassi e controsorpassi che hanno fatto la storia.
Anche il Napoli di Diego Armando Maradona ha vissuto momenti in cui, partendo da situazioni complicate, è riuscito a girare la stagione a proprio favore, trasformando crisi in trionfi.
Questi precedenti hanno alimentato nel tempo l’idea che in Serie A la parola “fine” non possa mai essere scritta in anticipo, soprattutto quando in campo scendono grandi campioni e piazze caldissime.
La Serie A 2025/26: classifica, numeri e sogni di rimonta del Milan
Guardando all’attuale campionato 2025/26, il tema delle rimonte torna prepotentemente d’attualità. Dopo 28 giornate l’Inter guida la classifica con 67 punti, inseguita dal Milan a quota 60, mentre il Napoli è terzo con 56 e mantiene salda la propria presenza nella zona alta.
Il derby vinto dai rossoneri ha ridotto il distacco dai nerazzurri a sette lunghezze, riaccendendo almeno in parte il dibattito sulla possibilità di una rimonta nella corsa scudetto.
Gli analisti continuano a considerare l’Inter favorita, ma i numeri lasciano ancora aperto un piccolo spiraglio, soprattutto se nelle prossime settimane dovessero esserci risultati inattesi negli scontri diretti e contro avversarie di media classifica.

RAFAEL LEAO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Perché la rimonta non è mai da escludere
Anche se il margine resta importante e la matematica sembra sorridere alla capolista, la storia della Serie A insegna che un campionato può cambiare volto in poche giornate.
Un filotto di risultati positivi da parte delle inseguitrici, un momento di flessione della prima in classifica o qualche infortunio decisivo possono riaprire scenari che oggi appaiono solo teorici.
Proprio le stagioni iconiche del passato dimostrano che la linea tra dominio e rimonta può essere sottilissima, specie quando la pressione aumenta e ogni punto pesa come un macigno.
Per questo, anche nella stagione 2025/26, la memoria delle imprese “impossibili” tiene viva la speranza dei tifosi che sognano un finale di campionato tutto da riscrivere.
La memoria delle imprese fa sognare il presente
Le grandi rimonte del passato non sono soltanto pagine di storia, ma diventano una chiave di lettura per interpretare l’attualità del campionato.
Sapere che altre squadre sono riuscite a ribaltare distacchi importanti alimenta la fiducia di spogliatoi e tifoserie, che continuano a crederci anche quando la vetta sembra lontana.
Sotto questo punto di vista, la stagione 2025/26 si inserisce in una tradizione fatta di colpi di scena, sorpassi inattesi e finali al cardiopalma.
Finché la matematica non emetterà il suo verdetto definitivo, l’idea di una nuova rimonta resterà una possibilità concreta nel campionato che più di tutti ha dimostrato di amare le imprese difficili.
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