Ligue 1
Lille-Brest, probabili formazioni e dove vederla
Lille-Brest, match valido per la 14esima giornata di Ligue 1, mette di fronte i Les Dogues (padroni di casa) e i bretoni.
Il Lille è in piena zona Champions League. Quarto in classifica (preliminari) a un punto da terzo e secondo posto (occupato rispettivamente da Monaco e Marsiglia) e un punto sopra il Lione, che attualmente occupa il primo posto utile per l’Europa League: il quinto. Il Brest, rivelazione della scorsa Ligue 1 e di questa Champions, è 11esimo con 16 punti: con quattro punti di margine sia dall’Europa che dai playout.
Qui Lille
In porta ci sarà Chevalier, mentre in difesa Meunier potrebbe prendersi il posto di Mandi. L’algerino (che può giocare anche al centro) sta giocando molto bene, ma ha giocato le ultime due e potrebbe riposare. Il belga può giocare a sinistra, dove mancherà Bakker per squalifica. Favorito Gudmundsson (è mancino) per giocare al suo posto, ma c’è anche Ismaily. Al centro probabile conferma per Diakité e Alexsandro.
Davanti alla difesa Benjamin André e Bouaddi stanno giocando benissimo, così come Mukau che può giocare sia in mediana che più avanti. Haraldsson e André Gomes sono rientrati, da capire se Genesio li riterrà pronti per giocare titolare. Lo scandinavo può giocare anche più avanti, dove si gioca un posto sulla trequarti con lo stesso Mukau e con il rientrante Cabella: che potrebbe giocare anche largo a destra.
Tutto dipende dalle condizioni di Zhegrova, che non è stato convocato per il match contro il Montpellier ed è in dubbio per la sfida al Brest. A sinistra Sahraoui è in vantaggio su Fernandez-Pardo, ma possono giocare anche assieme. Uno a sinistra e uno a destra, come contro il Bologna. Difficile che possano giocare entrambi con Cabella al centro: sono in tre per due maglie. Davanti David (in pole su Bayo) è on fire.

Photo Source: LOSC.fr.
Qui Brest
I bretoni stanno dando priorità alla Champions, questo è evidente, e pochi giorni dopo ci sarà la sfida con il PSV. Sono previste quindi rotazioni per la gara del Pierre-Mauroy, ma non in porta: Bizot gioca e gioca sempre. Sulle fasce ballottaggio Zogbe-Lala a destra, mentre a sinistra c’è solo Haidara. Locko è out e Amavi non è stato convocato contro lo Strasburgo. E’ da valutare, si può adattare Le Cardinal.
In quel caso al centro della difesa giocherebbe N’Diaye con capitan Chardonnet, dato che Coulibaly è ancora infortunato. A centrocampo è uscito per uscito Fernandes contro gli alsaziani, è out anche il titolare del ruolo Less-Melou. Quest’ultimo sarà sicuramente out, mentre lo svizzero è da valutare ma difficilmente sarà rischiato. Indisponibile anche Martin, potrebbe adattarsi Magnetti a giocare davanti alla difesa.
Ai suoi lati c’è più scelta, ma dipende dal modulo. 4-3-3, 4-2-3-1 o 4-3-1-2. Difficilmente Camara potrà rifiatare, con lui uno fra Faivre e Doumbia a fare spalo fra la mediana e la trequarti. Faivre può giocare anche a destra, dove però il favorito è Del Castillo: che ha riposato nello scorso turno. A sinistra ballottaggio fra Pereira-Lage, Salah e Sima. C’è anche Baldé, che può giocare sia con Ajorque che al suo posto.
Lille-Brest, probabili formazioni
Lille (4-2-3-1): Chevalier; Gudmundsson, Alexsandro, B.Diakité, Meunier; André Gomes, B.André; Sahraoui, Haraldsson, Cabella; Bayo.
Brest (4-2-3-1): Bizot; Haidara, N’Diaye, Chardonnet, Zogbe; M.Camara, Magnetti; Sima, K.Doumbia, Del Castillo; Mama Baldé.
Lille-Brest, dove vederla
Lille-Brest, in diretta dalle 19:00 di Venerdì 6 Dicembre dallo Stadio Pierre-Mauroy di Lille, non sarà visibile in Italia, in quanto nessuna emittente ha acquistato i diritti per trasmettere la Ligue 1 nel nostro paese.
Ligue 1
Marsiglia, UFFICIALE: Beye é il nuovo allenatore
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, il Marsiglia ha ufficializzato l’arrivo di Habib Beye come nuovo allenatore.
Il Marsiglia ha trovato il sostituto di Roberto De Zerbi. Sarà Habib Beye, ex difensore de Les Pochéens dal 2003 al 2007. Beye ha da poco lasciato il Rennes, dopo il suo esonero: ha allenato anche il Red Star (la squadra francese, non la Stella Rossa di Belgrado).
Il Marsiglia si trova attualmente al quarto posto ed ha ottenuto un solo punto nelle ultime tre partite. Ad oggi sarebbero qualificati ai preliminari di Champions League: sono a -5 dal Lione terzo (il terzo posto porta alla qualificazione diretta in Champions). L’esordio di Beye sulla panchina dell’OM sarà domani alle 20:45 in trasferta contro il Brest.
Marsiglia-Beye é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club francese:
L’Olympique de Marseille annonce la nomination d’𝐇𝐚𝐛𝐢𝐛 𝐁𝐞𝐲𝐞 au poste d’entraîneur de l’équipe première. ✍️
Bon retour chez toi, 𝐇𝐚𝐛𝐢𝐛 🔙💙 pic.twitter.com/STmERxncb5
— Olympique de Marseille (@OM_Officiel) February 18, 2026
Ligue 1
Rennes-Paris Saint Germain: probabili formazioni e dove vederla
Rennes-Paris Saint Germain é la partita che apre la 22a giornata di Ligue 1. Il calcio d’inizio é previsto venerdì 13 febbraio al Roazhon Park.
La 22a giornata di Ligue 1 si apre con una partita importante per la lotta per il titolo. Il PSG vuole vincere per andare a +5 sul Lens che gioca sabato contro il Paris. Gli uomini di Luis Enrique vengono da 7 vittorie consecutive in campionato e adesso vogliono l’ottava. Il Rennes, invece, si trova al sesto posto, ma viene da tre sconfitte consecutive in campionato ed ha da poco esonerato l’allenatore Habib Beye.
Qui Rennes

In attesa di capire chi sarà il nuovo allenatore, a sedersi sulla panchina del Rennes domani sera sarà il Reserve Team Coach, Sebastien Tambouret. Tambouret dovrà rinunciare agli infortunati Ait Boudlal e Jacquet (quest’ultimo andrà al Liverpool in estate): da valutare, invece, le condizioni di Djaoui Cissé, Frankowski, Zabiri e Glen Kamara. Per quanto riguarda la formazione titolare, in porta dovrebbe esserci Silistrie con davanti a lui una difesa a tre formata da Rouault, Brassier e Seidu. A centrocampo dovrebbero esserci Tamari e Nordin come esterni, mentre al centro dovrebbero esserci Mahdi Camara, Rongier e Szymanski. In attacco spazio alla coppia Embolo-Lepaul.
Qui Paris Saint Germain
L’unico indisponibile nella squadra di Luis Enrique é il giovane Quentin Ndjantou, mentre sono da valutare le condizioni di Fabian Ruiz. In porta si va verso la conferma di Safonov, mentre la difesa dovrebbe essere a 4 formata da Marquinhos e Pacho come centrali ed Hakimi e Nuno Mendes come terzini. Il centrocampo dovrebbe essere a tre, con Zaire-Emery, Vitinha e Joao Neves: anche l’attacco dovrebbe essere a tre, con Doué e Barcola ad affiancare la punta Dembele. Dunque, Kvaratskhelia potrebbe sedersi nuovamente in panchina.
Probabili formazioni
Rennes (3-5-2): Silistrie; Rouault, Brassier, Seidu; Tamari, Camara, Rongier, Szymanski, Nordin; Embolo, Lepaul. All. Tambouret
Paris Saint Germain (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Joao Neves; Doué, Dembele, Barcola. All. Luis Enrique
Dove vedere Rennes-Paris Saint Germain
La partita Rennes-Paris Saint Germain sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle 19.
Ligue 1
PSG travolgente, De Zerbi umiliato: Le Classique finisce 5-0
PSG – La squadra di Luis Enrique domina al Parco dei Principi, stacca l’OM di De Zerbi e torna in vetta alla Ligue 1 con 12 punti di vantaggio sui rivali
Troppo PSG per questo Marsiglia. Al Parco dei Principi va in scena un Le Classique senza storia: la squadra di Luis Enrique annienta 5-0 l’OM di Roberto De Zerbi, vince lo scontro diretto e si riprende la testa della Ligue 1, portandosi a +12 proprio sui rivali storici. Un risultato pesantissimo, per il punteggio e per le conseguenze.
PSG-Olympique Marsiglia, l’analisi della partita
Dopo il precedente sanguinoso della Supercoppa, persa dal Marsiglia con il gol subito all’ultimo secondo, questa volta i parigini non si limitano a vincere: umiliano. La doppietta del Pallone d’Oro Ousmane Dembélé, i gol di Kvaratskhelia – autore di una splendida volée di destro – e di Lee Kang-in, oltre all’autorete sfortunata di Medina, compongono un pokerissimo che richiama alla memoria l’ultima finale di Champions League, quando il PSG travolse l’Inter.

È una lezione di calcio. Come già visto a Monaco di Baviera, la partita non è mai davvero in discussione. Il Marsiglia insiste nell’uscita dal basso, marchio di fabbrica di De Zerbi, ma perde sistematicamente palloni sanguinosi che il PSG trasforma in occasioni e gol. Dembélé punisce due volte, la seconda con una serpentina devastante, mentre la velocità degli esterni parigini affetta una difesa biancazzurra costantemente in affanno. Il gioco dell’allenatore italiano sembra fatto apposta per esaltare quello di Luis Enrique.
Niente riscatto per De Zerbi: ora è a rischio?
Quella che doveva essere la gara della svolta, capace di cancellare l’eliminazione dalla Champions League e rilanciare l’OM in chiave titolo, si trasforma invece in un incubo. Il PSG vola a +2 sul Lens e a +12 sul Marsiglia, che vede svanire definitivamente il sogno campionato già a febbraio. Non solo: i biancazzurri vengono superati anche dal Lione di Paulo Fonseca e ora devono guardarsi alle spalle dal Lille per difendere l’ultimo posto utile per gli spareggi di Champions.
Lo sconforto è totale, soprattutto tra i tifosi. Le Classique è la partita che non si può perdere, men che meno 5-0. Il risultato entra nella storia: mai prima d’ora il PSG aveva battuto il Marsiglia con cinque gol di scarto. I 5-1 e i 4-0 del passato sbiadiscono davanti a una sconfitta che marchia a fuoco la stagione dell’OM e rimette De Zerbi sulla graticola.
Ora la sua posizione torna in bilico. Dopo aver minacciato l’addio in seguito all’eliminazione europea contro il Bruges, salvo poi ribadire la volontà di restare, l’allenatore italiano potrebbe essere messo in discussione dalla società. Il direttore sportivo Mehdi Benatia è chiamato a riflessioni profonde, anche alla luce del recente pareggio subito in rimonta contro il Paris FC. Qualcosa sembra essersi rotto nello spogliatoio, in una stagione iniziata tra tensioni e litigi e proseguita nel peggiore dei modi.
Nel post-partita De Zerbi non si nasconde. Ha ammesso il momento difficilissimo, chiede scusa ai tifosi e parla di una squadra “instabile come mai gli era capitato in carriera”. Nessun rimpianto, solo tanta amarezza: “Non c’è molto da salvare. Dobbiamo guardarci dentro”. Parole che suonano come un atto d’accusa, ma anche come l’ultimo appello. Il futuro, ora, è tutto da scrivere.
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