Serie A
Rinnovo Inzaghi: si limano i dettagli
Secondo quanto riferito da Sky Sport, nel tardo pomeriggio di oggi il procuratore di Inzaghi (Tullio Tinti) ha incontrato l’Inter.

L’incontro è avvenuto nella sede nerazzurra e si è discusso del rinnovo del contratto dell’allenatore piacentino, per il cui rinnovo ormai mancano solo i dettagli.
Nessun dubbio riposto sull’andare avanti insieme, ma, come si sa, spesso sono i dettagli che fanno la differenza. Dettagli che si riferiscono sul come farlo. Inzaghi preferisce un rinnovo fino al 2027, l’Inter invece vorrebbe confermare il tecnico per un altro anno con opzione per un secondo.
Sulla base economica il tecnico andrà a percepire poco più di 6 milioni, bonus esclusi, a fronte dei 4,5 Milioni percepiti alla sua prima firma sul contratto.
Si attende l’ ufficialità, ma Inzaghi e l’Inter si sono promessi già con la seconda stella.
Promessi Sposi
Il tecnico sul fronte rinnovo non ha mai avuto fretta. Prima della fine del campionato, aveva dichiarato che ci sarebbe stato il momento per parlarne. Eccolo arrivato. Il rinnovo è sempre stata una volontà comune.
Un primo incontro c’era già stato, con la nuova proprietà e Marotta, e lì si erano gettate le basi economiche. Unico dubbio la durata, ma la fumata bianca era già stata presa in considerazione.
Ad oggi manca soltanto l’ufficialità, ma l’Inter ed Inzaghi andranno avanti insieme: magari fino al prossimo rinnovo.
I successi dell’Inter di Inzaghi

Il tecnico di Piacenza ha sostituito Antonio Conte sulla panchina Nerazzura nel 2021, vincendo 3 Supercoppe Italiane consecutive (2021- 2023), 2 Coppe Italia (2022-2023, confermandosi “Re di Coppe“) ma è con l’ultimo scudetto che l’allenatore si è ritagliato un posto nella storia dell’ Inter.
Il 22 Aprile 2024, nel Derby contro il Milan, i ragazzi di Inzaghi vincono il ventesimo scudetto e si regalano cosi la seconda stella: proprio contro i cugini.
Oltre ai successi, che vedono i nerazzurri competitivi in campionato ed in Europa, a Inzaghi è riconosciuto un gioco “frizzante” in attacco ma molto attento alla fase difensiva, che fanno dell’Inter una squadra solida e ambiziosa.
Inzaghi e l’Inter, quindi, andranno avanti insieme: per scrivere un’altra pagina di storia interista.
Serie A
Genoa, i convocati di De Rossi: la decisione su Messias e Ekuban
Manca sempre meno al posticipo delle 18:30 tra Genoa e Cagliari. In attesa dell’inizio del match, il Grifone ha diramato la lista dei convocati di De Rossi.
Il Genoa di Daniele De Rossi sarà impegnato questo pomeriggio nello scontro salvezza contro il Cagliari, valido per la 20esima giornata di campionato. Il Grifone ha necessità di fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione, distante ora solamente un punto.
In attesa del match delle 18:30, il club rossoblù ha diramato la lista dei convocati di mister De Rossi per la sfida contro i sardi. Torna a disposizione Messias, invece ancora out Ekuban.

DANIELE DE ROSSI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa, la lista dei convocati
Colombo, Cuenca, Ekhator, Ellertsson, Fini, Frendrup, Leali, Lysionok, Malinovksyi, Marcandalli, Martin, Masini, Messias, Norton-Cuffy, Nuredini, Ostigard, Otoa, Sabelli, Sommariva, Stanciu, Thorsby, Vasquez, Venturino, Vitnha. Assente Ekuban
Serie A
Roma, si ferma anche Ferguson: salta la Coppa Italia
In casa Roma piove sul bagnato. Dopo la ricaduta di Dovbyk, anche Ferguson finisce ai box. Per l’attaccante irlandese niente Coppa Italia.
La situazione infortunati in casa Roma non sembra volersi placare. Infatti, i giallorossi, orfani di parecchi giocatori tra Coppa d’Africa e infortuni, nelle ultime settimane hanno dovuto spingersi ancor di più al limite per sopperire alle varie assenze.
In particolare ad essere falcidiato dagli infortuni è il reparto offensivo. Attualmente ai box ci sono Pellegrini, Baldanzi, Bailey e Dovbyk, il quale ha avuto una ricaduta dopo esser tornato in campo (e al goal) contro il Lecce. A questi però si è aggiunto Ferguson: l’attaccante, in prestito dal Brighton, è uscito nel primo tempo della sfida contro il Sassuolo per una botta alla schiena.

EVAN FERGUSON PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il classe 2004 dovrà rimanere ai box per uno schiacciamento del nervo sciatico. I tempi di recupero sono incerti, ma sicuramente non potrà essere presente per la gara di Coppa Italia, valida per gli ottavi del torneo, contro il Torino, in programma domani, martedì 13 gennaio, alle ore 21 allo Stadio Olimpico.
Un ulteriore grattacapo per Gasperini, in attesa di rinforzi dal mercato.
Serie A
È un Napoli che non molla mai: McTominay tiene viva la corsa Scudetto
Napoli – Due volte sotto a San Siro, due volte capace di rialzarsi: carattere, cazzimma e “Contismo” tengono gli azzurri in scia dell’Inter. De Laurentiis applaude.
Il Napoli si fa male da solo, ma poi dimostra perché è ancora pienamente dentro la corsa Scudetto. A San Siro finisce 2-2 contro l’Inter, un pareggio che vale molto più di un punto: è una prova di personalità, di forza mentale e di identità. Due reazioni, due schiaffi restituiti a una squadra considerata la più forte del campionato. È il Napoli di Antonio Conte, nel bene e nel male, con tutto il suo carico di tensione, carattere e pragmatismo.
Gli azzurri vanno sotto due volte, sempre nei loro momenti migliori. L’approccio iniziale e l’inizio della ripresa sono convincenti, ma un errore sanguinoso di McTominay in costruzione spalanca la strada al diagonale di Dimarco, complice una serata difficile di Di Lorenzo. Poi, nel secondo tempo, il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan porta al rigore di Calhanoglu: palo e gol, nuovo svantaggio, nuovo colpo da assorbire.
La vera anima del Napoli
È lì che emerge la vera anima del Napoli. Senza scomporsi, senza disunirsi, la squadra reagisce ancora, evitando il tracollo che avrebbe significato -7 e Scudetto quasi compromesso. A prendersi la scena è McTominay, simbolo perfetto della notte e del “Contismo” più puro: sbaglia, cade, ma si rialza con rabbia e personalità. La sua doppietta è il manifesto di una squadra che non si arrende, che trasforma le difficoltà in energia e che accetta di sporcarsi l’abito pur di restare aggrappata al tricolore.

ANTONIO CONTE CARICA SCOTT McTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La prestazione dello scozzese, MVP dell’ultima Serie A, racconta più di mille analisi tattiche: fisicità, temperamento, capacità di reagire agli errori. Un “McFratm” sempre più idolo del popolo partenopeo, capace di incarnare lo spirito voluto dal suo allenatore.
Paradossalmente, il Napoli di Conte sembra esaltarsi proprio quando tutto sembra girare storto. È successo lo scorso anno, con uno Scudetto conquistato tra cambi di modulo, infortuni e mercato ridotto; sta succedendo anche in questa stagione, tra infermeria affollata e nuove soluzioni tattiche. Contro l’Inter arriva l’ennesima conferma perché gli azzurri sanno sì soffrire, ma anche reagire e colpire.
Il pareggio di San Siro non è solo spettacolo, ma un messaggio forte al campionato. Il Napoli resta a -4 dall’Inter, con uno Scudetto ancora tutto da vivere a 20 giornate dalla fine. E Antonio Conte può sorridere siccome la sua squadra ha carattere. E, per lui, conta più di qualsiasi altra cosa.
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