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Frosinone, tutto su Cheddira
Il nuovo Frosinone di Eusebio Di Francesco, contrariamente a quanto pronosticato alla vigilia dell’inizio del campionato, è stato protagonista di un avvio sfavillante calvando l’onda dei suoi giovani talenti e dell’esperienza del suo allenatore.
Uno dei protagonisti di questo brillante avvio di stagione è senza dubbio l’attaccante marocchino di proprietà del Napoli Walid Cheddira.
Un po’ di storia…
La storia di Cheddira è fatta di sacrifici, viaggi senza sosta e di una gavetta che non sempre tutti i giovani sono disposti a fare, una di quelle storie da segnalare a tutti coloro che credono nell’impegno e che prima o poi il tanto sospirato treno che passa una sola volta nella vita, arriva.
Nasce a Loreto da genitori marocchini, ama l’Italia, ma ha scelto di rappresentare la Nazionale del Marocco, con cui ha partecipato all’ottimo cammino della sua squadra durante il Mondiale in Qatar. Il calcio non era il primo dei suoi pensieri. La passione gliela trasmette il padre Aziz, ex calciatore dilettante. Tra squadre locali e campionati marchigiani, Walid si fa notare a suon di gol.
Esordisce con il Loreto, poi passa alla Sangiustese in Serie D. Qui, per due stagioni (2017-2019), sigla ben 19 gol. La prima grande occasione arriva quando il nobile decaduto Parma decide di acquistarlo per novantamila euro, non giocherà mai, solo tanti prestiti in giro per il centro Italia.
Tra Arezzo, Lecco e Mantova, Walid si fa notare in zona gol molto spesso, sfiorando più volte la doppia cifra in Serie C. Nel 2021 Il Bari dei De Laurentiis ha grandi ambizioni e decide di puntare sul suo talento per riconquistare immediatamente la Serie B.
La promozione nella serie cadetta arriva subito e Cheddira è uno dei protagonisti assoluti, mettendo a segno ben sei reti, che numeri alla mano sembrano poche ma che in realtà hanno fruttato spesso punti decisivi per il percorso del galletti in Lega Pro.
Per la stagione in B, Walid si aspetta la riconferma dal suo Bari, che infatti arriva, ma c’è di più, la società della famiglia De Laurentiis crede così tanto nelle sue capacità che mette fine al suo girovagare per l’Italia acquistandolo definitivamente dal Parma per la modica cifra di trecentottanta mila euro. L’investimento è minimo, ma la resa è massima. Cheddira vola e sfiora la promozione in Serie A guidando la società pugliese fino alla finale playoff persa drammaticamente in casa contro il Cagliari, con ben diciassette reti e cinque assist, oltre al titolo di capocannoniere della Coppa Italia.
Finalmente la Serie A
Dopo la cocente delusione della mancata promozione in Serie A con il Bari, è il Napoli ad acquistarlo dai pugliesi per la ragguardevole cifra di dodici milioni di euro, per poi girarlo subito al Frosinone. In terra ciociara sotto la guida di Eusebio Di Francesco fa subito il suo esordio nella sorprendete vittoria dei canarini contro l’Atalanta dove mette in ambasce la difesa orobica per larghi tratti della partita.
Il tanto sognato primo gol in Serie A arriva nella seconda impresa stagionale del Frosinone che rimontano due gol al Sassuolo vincendo per quattro a due. Cheddira trasformando con freddezza un calcio di rigore ha dato il via alla splendida impresa della sua squadra.
Il gol messo a segno contro i romagnoli segna il raggiungimento di uno storico traguardo per il bomber marocchino. Cheddira può così continuare a sognare dopo aver eguagliato un primato unico in Italia: Antonio Martorella, classe 1970, è il solo ad aver segnato almeno un goal in tutti i tornei, dalla Terza Categoria alla Serie A. L’unico nel massimo campionato risale ad un incredibile Pescara-Juventus 5-1 del 30 maggio 1993: tra gli abruzzesi militava anche un certo Massimiliano Allegri
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Cosa possono imparare i club di calcio sull’engagement dalle piattaforme moderne come Casoola
I club di calcio europei investono ogni anno cifre considerevoli nella comunicazione digitale, eppure molti faticano a costruire un rapporto continuativo con il proprio pubblico online al di fuori delle giornate di gara.
La risposta a questo problema potrebbe arrivare da settori apparentemente lontani dal mondo sportivo. Casoola, come piattaforma di intrattenimento digitale, ha sviluppato un’architettura di coinvolgimento che mantiene l’utente attivo e orientato anche in assenza di un evento centrale attorno a cui organizzare l’esperienza.
Struttura intuitiva e navigazione senza attrito
Le piattaforme digitali più efficaci condividono una caratteristica fondamentale: l’utente trova ciò che cerca senza dover investire tempo o attenzione nell’orientamento. La semplicità della navigazione non è un dettaglio estetico, ma una scelta strategica che riduce il tasso di abbandono e aumenta il tempo medio di interazione con il servizio. Casoola applica questo principio in modo coerente, costruendo un’interfaccia in cui la gerarchia delle informazioni guida l’utente in modo naturale, senza interruzioni o passaggi superflui.
Cosa manca spesso nei siti dei club
Molti siti ufficiali di club calcistici presentano architetture di contenuto poco coerenti, con sezioni difficili da raggiungere e aggiornamenti distribuiti in modo irregolare. L’utente che arriva cercando le ultime notizie sulla squadra si trova spesso a navigare tra pagine sovraccariche, senza una gerarchia visiva chiara o un percorso logico che faciliti l’esplorazione. Casoola, e piattaforme simili, dimostrano che la qualità dell’esperienza di navigazione è essa stessa un contenuto, non un semplice contenitore.
Personalizzazione e risposta al comportamento dell’utente
Le piattaforme digitali moderne raccolgono e interpretano i dati di utilizzo per adattare l’esperienza alle preferenze individuali, rendendo ogni sessione più rilevante rispetto alla precedente. Un club di calcio potrebbe applicare la stessa logica, differenziando i contenuti proposti in base al tipo di tifoso, alla frequenza di visita o agli argomenti consultati con maggiore regolarità. Casoola lavora secondo questi principi, offrendo un’esperienza che si affina nel tempo sulla base delle interazioni accumulate dall’utente.
Coerenza e frequenza come elementi di fidelizzazione
La fidelizzazione digitale non dipende dalla qualità di un singolo contenuto, ma dalla coerenza con cui il servizio si presenta nel tempo. Un utente che trova aggiornamenti regolari, risposte rapide e un’interfaccia stabile sviluppa un rapporto di fiducia con la piattaforma che va oltre il singolo accesso. Per i club di calcio, mantenere una presenza digitale attiva e coerente anche nelle settimane senza partite rappresenta una delle sfide più concrete, e l’approccio adottato da ambienti come Casoola offre un modello operativo da cui trarre indicazioni pratiche e applicabili.
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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini
Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Formazioni ufficiali Como–Roma: scontro Champions al Sinigaglia
Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.
Como-Roma, le scelte degli allenatori
Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.
Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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