Serie A
Atalanta – Hellas Verona 2-2, la Dea si butta via ed è solo pari I Le pagelle orobiche
Atalanta-Hellas Verona 2-2, avanti di due gol, la Dea subisce il prepotente ritorno dei gialloblù, che alla fine si portano a casa un punto. Per la Dea stop importante e il quinto posto si allontana. Le pagelle orobiche.
Carnesecchi 5,5: il tiro chirurgico del 2-1 lo coglie impreparato, forse anche perché coperto. Sul secondo, invece, appare incerto se uscire o meno.
Toloi 6: si tiene alto per alimentare le azioni offensive della Dea, e il suo lavoro paga. Senza errori la sua prestazione difensiva (dal 63′ Kolasinac 6,5: Gasperini gli chiede di frenare l’onda gialloblù, e lui ci riesce con esperienza).
Djimsiti 4,5: più colpevole sul secondo gol, piuttosto che sulla prima rete. In entrambi i casi, però, sembra impaurito dalla prospettiva di andare al contrasto.
Hien 6: alla prima da ex non si fa prendere dalla nostalgia e mette il fisico di fronte alla velocità e alla fisicità offensiva gialloblù.
Holm 5: si mangia un gol da buona posizione, ma quello è il meno. Si distingue, in negativo, per una certa permeabilità (dall’81’ Hateboer sv).
Ederson 7: la serata è di quelle complicate, ma a lui non tremano le gambe. Si prende la soddisfazione del gol dopo una corsa per via centrali.
Pasalic 6: la sua prestazione è costantemente buona per tutta la partita. Entra in difficoltà nella fase centrale del match, ma non scricchiola.
Ruggeri 6,5: partita frizzante del numero 22, capace di trovare il fondo più volte e di crossare senza timore alcuno.
Koopmeiners 6: forse non straripante, ma ispirato quello si. Partecipa all’azione dell’1-0 di Scamacca.
De Ketelaere 6: forse un pò impreciso, ma naviga tra le linee alla ricerca del varco giusto. Pur senza riuscire a fare chissà cosa, ci mette fantasia (dal 63′ Miranchuk 6,5: ha un’altra marcia rispetto al belga, ma deve disperarsi per due occasioni mancate, più per meriti di Montipo’ che per demeriti suoi).
Scamacca 7: vive un momento in cui, qualsiasi pallone tocca, diventa oro. Gol dell’1-0 e imbucata per Ederson sul raddoppio. Il modello Anfield prosegue (dal 63′ Lookman 5: ingresso inefficace).
Gian Piero Gasperini 5: il doppio vantaggio del primo tempo illude su un possibile bis dopo l’impresa di Anfield Road. Nella ripresa i nerazzurri calano e l’Hellas rimonta in modo a dir poco sorprendente.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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