Serie A
Serie A, top 5 dei centrocampisti: c’è un viola
Con la 19° giornata si è chiuso ufficialmente il girone d’andata della Serie A 2023/2024. Ecco i 5 centrocampisti che hanno fatto meglio in termini di prestazioni.
5° posto: un pilastro col vizio del gol
Alla base di questa speciale classifica si trova il centrocampista della Juventus Adrien Rabiot. Giocatore sempre sul filo del rasoio per quanto riguarda il futuro ma in campo rappresenta una certezza.
Allegri punta molto su di lui e soprattutto i gol del francese sono spesso pesanti.

Il mancino vincente di Rabiot nella sfida tra Juventus e Roma
Da quando è bianconero ha collezionato 195 presenze caratterizzate da 20 gol e 15 assist. Fondamentale nello scacchiere dell’allenatore livornese, dispensa energia e palloni in fase di possesso.
Adrien Rabiot occupa la 5° posizione con una media di: 6,32.
4° posto: veterano fra i centrocampisti ma insostituibile
Passando alla quarta posizione troviamo un centrocampista italiano che ormai è diventato quasi un’istituzione, Giacomo Bonaventura.
Attualmente in forza alla Fiorentina, Jack sta continuando a impressionare Italiano in quanto a intensità e freddezza sotto porta nei momenti decisivi.
Se i viola si stanno giocando la Champions League è anche e soprattutto merito suo.

Giacomo Bonaventura
Giacomo Bonaventura occupa il 4° posto con una media di: 6,38.
3° posto: polmoni, velocità e gol
La terza posizione se la prende di diritto Nicolò Barella. Il centrocampista dell’Inter rappresenta uno dei simboli di questa squadra e in campo risulta onnipresente.
Da quell’estate del 2019, il giocatore sardo ha conquistato i tifosi grazie alla sua intensità in campo e la capacità di ribaltare velocemente l’azione attraverso le accelerazioni.

Nicolò Barella occupa la 3° posizione con una media di: 6,45.
2° posto: tra i centrocampisti è il goleador
Al secondo posto si piazza un altro centrocampista nerazzurro, Hakan Çalhanoğlu. La sua presenza in campo è caratterizzata dalla capacità di recupero palloni straordinaria e dalle ottime doti balistiche.
In questa stagione, il turco ha già messo a segno 7 reti ma la sua grande freddezza dal dischetto è un arma in più per la squadra di Inzaghi.

Hakan Çalhanoğlu occupa il 2° posto con una media di: 6,45. A pari merito col compagno Barella.
1° posto: l’armeno che non t’aspetti
In prima posizione nella classifica dei migliori centrocampisti del girone d’andata della Serie A 2023/2024 c’è Henrik Mkhitaryan. L’armeno non smette di stupire e anche se spesso passa in sordina, le sue prestazioni sono di altissimo livello.
Forse il colpo a parametro zero migliore dell’Inter negli ultimi anni. Le passate stagioni hanno regalato ai nerazzurri diverse soddisfazioni e molte delle quali arrivate grazie alle prestazioni di Mkhitaryan.

In questa stagione le statistiche dell’armeno recitano 19 presenze, 2 gol e 6 assist. Un apporto finora straordinario che è destinato a portare altri risultati importanti all’Inter.
Henrik Mkhitaryan occupa la 1° posizione con una media di: 6,47.
Riepilogo classifica:
1. Mkhitaryan (Inter) 6,47
2. Calhanoglu (Inter) 6,45
3. Barella (Inter) 6,45
4. Bonaventura (Fiorentina) 6,38
5. Rabiot (Juventus) 6,32
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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