Calciomercato
Milan, Charles De Ketelaere e l’anatomia di un fallimento
Milan, Charles De Ketelaere e l’anatomia di un fallimento su tutta la linea. L’addio dietro l’angolo, al di là delle frasi di facciata
Contro la Roma si è avuta l’ennesima dimostrazione della totale inutilità di Charles De Ketelaere nel contesto rossonero. Goffo, impacciato, privo di personalità e corresponsabile della rete giallorossa di Tammy Abraham.
Tanto da meritarsi un duro richiamo da parte di Stefano Pioli, l’allenatore che sta facendo di tutto per recuperare l’investimento più costoso della campagna acquisti condotta da Paolo Maldini e Frederic Massara.
Sul piano professionale non si può rimproverare nulla al classe 2001, protetto dall’area dirigenziale in nome di quei 32 milioni più 3 di bonus. In caso di cessione del giocatore, al Bruges andrà corrisposta una ulteriore somma.
Il ragazzo è stato utilizzato in tutti i ruoli d’attacco: trequartista, esterno su entrambe le fasce, falso nueve. Ma i risultati sono stati modesti e il giocatore addirittura ha sbagliato le giocate e i gol più semplici davanti alla porta.
Il paragone sbagliato con Sandro Tonali e Rafael Leao
Il presidente rossonero Paolo Scaroni in un’intervista a Radio Anch’io Sport su Radio Rai ha dichiarato: “De Ketelaere così come Adli non è stato all’altezza della situazione. E’ un fatto evidente, sotto gli occhi di tutti”.
Ma ha chiosato: “Abbiamo visto in passato giocatori che all’inizio hanno avuto difficoltà e poi sono sbocciati, come ad esempio come Sandro Tonali e Rafael Leao”. Un incoraggiamento in piena regola per il belga.
Ma al di là delle frasi del massimo dirigente, la situazione viene monitorata costantemente. I contatti con gli agenti del calciatore sono costanti, valutazioni sono in corso e potrebbe accadere di tutto da qui fino a giugno.
Quello che risulta chiaro è che non tutte le situazioni sono uguali e non è detto che Charles De Ketelaere in rossonero possa ripercorrere le tappe dei predecessori. Fra l’altro il riscatto di Brahim Diaz è prioritario.
I campionati europei 2024 sullo sfondo e le sirene della Premier League
La dirigenza milanista saggiamente cerca di proteggere il ragazzo, ma sa che la situazione potrebbe diventare insostenibile. Con la tifoseria che sta cominciando a non aver più fiducia nel biondo ex Bruges.
Fra l’altro il giovane e il suo entourage temono di perdere il posto in nazionale in vista del prossimo campionato europeo di calcio previsto nel 2023/24 in Germania. Il ct Domenico Tedesco è stato chiaro: serve continuità di impiego.
Il Milan non è nella posizione di offrire rassicurazioni a nessuno, il posto va conquistato sul campo. Ecco perché in questo stato di cose il mercato potrebbe venire in aiuto, con una cessione definitiva o in prestito.
Nonostante la deludente annata rossonera, Charles De Ketelaere ha mercato in Premier League e non solo. Atletico Madrid e Siviglia hanno chiesto informazioni, così come il Marsiglia e il Lione. Vedremo che accadrà.
Calciomercato
Bologna, da Freuler a Orsolini: il punto sui rinnovi
In casa Bologna è tempo di pensare ai rinnovi, su tutti quelli di Freuler, in scadenza a giugno e soprattutto Orsolini, il cui contratto scadrà nel 2027.
Con il mercato invernale appena concluso, a tenere banco adesso sono i rinnovi dei giocatori con i contratti in scadenza. In casa Bologna alcuni giocatori chiave sono al centro di trattative con la società per cercare di delineare il proprio futuro, su tutti Remo Freuler e Riccardo Orsolini.

Bologna, come procedono i rinnovi di Freuler e Orsolini
Il centrocampista svizzero ha il contratto in scadenza a giugno perciò sarebbe anche libero di poter firmare con altri club. Tuttavia, la dirigenza rossoblù, a novembre, gli aveva offerto un rinnovo fino al 2027 con opzione per il 2028 salvo poi non proseguire nella trattativa. Possibile che nelle prossime settimane se ne riparlerà.
Discorso diverso invece per Riccardo Orsolini, il cui contratta scadrà a giugno 2027. Il DS Sartori starebbe valutando l’ipotesi di offrirgli un contratto a lungo termine, fino al 2030, con un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio che porterebbe il numero 7 rossoblù a percepire 2,5 milioni, più di tutti i suoi compagni.
Calciomercato
Torino, ribaltone panchina: possibile un clamoroso ritorno
Il Torino reduce dal pareggio in extremis sul campo della Fiorentina prepara la sfida di domenica prossima alle 18 in casa contro il Bologna.
Il pari di Firenze ha mosso la classifica ma rientra nel campionato mediocre che il Torino sta propinando ai propri tifosi. Una stagione di alti e bassi, con punte in negativo pesanti, che ha portato sin qui la squadra granata ad avere la peggior difesa sin qui con 42 reti subite.
Come scrive Tuttosport oggi in edicola il futuro di Baroni non è assolutamente saldo sulla panchina del club di Cairo.
Tanto dipenderà da come terminerà la stagione, ma per il futuro potrebbe esserci un clamoroso ritorno sulla panchina granata: Ivan Juric.
Il tecnico croato, reduce dall’esonero all’Atalanta, potrebbe tornare al Torino, dove ha allenato dal 2021 al 2024.
Calciomercato
Juventus, il rientro di Vlahovic riaccende il mercato?
Juventus – Dusan Vlahovic lavora per tornare a marzo, ma il contratto in scadenza e il gelo sul rinnovo aprono scenari complessi per Spalletti
L’attaccante serbo è vicino al rientro. Dopo l’intervento al flessore e un lungo stop, ha ripreso a lavorare sul campo con sedute aerobiche. L’obiettivo concreto è rivederlo a disposizione tra fine febbraio e inizio marzo, gestendo con cautela l’ultima fase di riatletizzazione.
Sul piano tecnico, Vlahovic resta un profilo unico nella rosa. Openda e David stanno portando avanti il progetto offensivo, ma hanno caratteristiche diverse dal centravanti fisico su cui Luciano Spalletti aveva deciso di puntare prima dell’infortunio. Sulla carta, il numero 9 rappresenta ancora un’alternativa credibile e complementare.
Juventus, Spalletti al bivio Vlahovic
Il problema è tutto fuori dal campo. Il contratto di Vlahovic scade a fine stagione e, dal 1° febbraio, il giocatore è ormai libero di firmare un preaccordo. I contatti per il rinnovo sono fermi: nessun incontro, nessuna trattativa all’orizzonte. La distanza economica è ampia e difficilmente colmabile, soprattutto dopo la scelta della Juventus di costruire il futuro attorno a Kenan Yildiz, destinato a diventare il giocatore più pagato della rosa con un prolungamento fino al 2031.

KENAN YILDIZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Intanto il mercato osserva. Il Milan si è mosso da tempo, ma la richiesta elevata per il bonus alla firma ha frenato i rossoneri. Due big europee sondano il terreno, mentre sullo sfondo resta anche l’Inter, pronta ad ascoltare offerte in estate. Con questi presupposti, l’ipotesi rinnovo appare sempre più lontana.
E qui entra in gioco Spalletti. Quando Vlahovic tornerà disponibile, sarà ancora centrale nel progetto o diventerà una gestione di equilibrio? Puntare su un giocatore in uscita, magari destinato a una rivale, comporta dei rischi, soprattutto nelle partite decisive per Champions e Scudetto. La professionalità del serbo non è in discussione, ma la situazione è molto delicata…
Campo e mercato si intrecciano. Il rientro di Vlahovic è vicino, il suo futuro alla Juventus molto meno. Toccherà all’allenatore trasformare un potenziale problema in una risorsa, almeno fino all’ultimo giorno.
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