Serie A
Serie A: Salernitana – Lecce 1-2, le pagelle di Calcio Style
Serie A – Colpo esterno dei salentini che capitalizzano due contropiedi. La Salernitana reduce dal pareggio con la Juventus attacca senza costrutto.
Tre punti d’oro per Baroni. Andiamo a vedere le pagelle dei protagonisti in campo:
SALERNITANA
Luigi SEPE 6 – Sui gol del Lecce può fare ben poco, per il resto poco impegnato.
Dylan BRONN 5 – Sbanda paurosamente di fronte alle accelerazioni di Banda, in difficoltà per larghi tratti del match.
Flavius DANILIUC 4,5 – Parte bene, poi commette una lunga serie di errori, l’ultimo dei quali si rivela fatale: lascia troppo spazio a Strefezza sul raddoppio
Norbert GYOMBER 5 – Rimane in campo solo 45 minuti senza convincere. Anche lui, come i suoi compagni di reparto, soffre sulle ripartenze del Lecce.
dal 46′ Grigoris KASTANOS 5,5 – Buon dinamismo, personalità ma anche tanta confusione e inconcludenza.
dal 46′ Domagoj BRADARIC 5,5 – Nicola lo getta nella mischia a inizio ripresa, ma lui non riesce a dare solidità alla squadra.
Antonio CANDREVA 6 – Non continuo come in altre volte, ma la sua presenza si sente : mette sulla testa di Mazzocchi il pallone del possibile 1-0 e calcia il corner da cui nasce l’autorete di Gonzalez.
dall’82’ Diego VALENCIA s.v. – Impegna Falcone con una debole girata di testa in pieno recupero, troppo poco per giudicarlo.
Lassana COULIBALY 5 – Parte col turbo, poi si fa ammonire ingenuamente e la sua partita finisce lì. Viene sostituito alla fine del primo tempo per evitare guai.
Giulio MAGGIORE 5,5 – Prova a svolgere entrambe le fasi con risultati decisamente modesti. In ombra.
Tonny VILHENA 5 – Si vede pochissimo, non tocca quasi mai il pallone e in mezzo al campo il suo apporto non si sente.
Pasquale MAZZOCCHI 5 – Non festeggia la convocazione in Nazionale come avrebbe dovuto e voluto fare. Perde in modo banale il pallone da cui nasce la rete di Ceesay, poco prima si era divorato l’1-0 da due passi.
Boulaye DIA 4,5 – Deciso passo indietro rispetto a quanto aveva fatto vedere contro la Juventus. Sbaglia tutti i movimenti e risulta inoffensivo.
dal 76′ Erik BOTHEIM s.v. – Entra nel finale, ingiudicabile.
Krzysztof PIATEK 5 – Polveri bagnate anche per lui, ma a differenza di Dia ha almeno il merito di provarci. Bella una girata di destro che impegna severamente Falcone.
dal 66′ Federico BONAZZOLI 5 – Invisibile..
All.: Davide NICOLA 5 – Stavolta non legge la partita nel migliore dei modi. Fin dai primi minuti il Lecce lo mette in difficoltà con una serie di ripartenze sanguinose. Sconfitta meritata, la seconda in campionato.
LECCE
Wladimiro FALCONE 6,5 – Paratona su Piatek a inizio ripresa. Tradito da Gonzalez sul pareggio.
Valentin GENDREY 6 – Buona presenza fisica sulla destra, in qualche occasione prova a farsi vedere in zona d’attacco. Combattente.
Marin PONGRACIC 7 – Attento nelle chiusure, concentrato dal primo all’ultimo minuto. Contiene senza problemi Dia, Piatek e Bonazzoli.
Federico BASCHIROTTO 7 – Conferma di essere un difensore molto forte fisicamente e difficile da superare. Altra prestazione molto positiva.
Giuseppe PEZZELLA 6 – Dalla sua parte c’è Candreva, non proprio l’ultimo arrivato. Tiene bene il campo giocando intelligenza.
dal 74′ Antonino GALLO 6,5 – Entra bene in partita, si piazza sulla sinistra e serve a Strefezza il pallone che decide l’incontro.
Kristoffer ASKILDSEN 6,5 – Lotta su ogni pallone senza risparmiarsi.
dal 66′ Alexis BLIN 6 – Gioca una mezz’ora di sostanza e si rende utile recuperando diversi palloni.
Morten HJULMAND 6,5 – Bellissimo il pallone in verticale da cui nasce il gol di Ceesay. Gioca con grande sicurezza, senza paura, da capitano.
Joan GONZALEZ 4 – Firma un’autorete incredibile con una deviazione incomprensibile e azzardata. Poi rimedia un’ammonizione e viene inevitabilmente sostituito.
dal 66′ Kristijan BISTROVIC 6 – Si piazza davanti alla difesa facendo un buon filtro soprattutto nell’ultima parte di gara quando la Salernitana spinge alla ricerca del 2-2.
Lameck BANDA 6 – Il voto è la media tra il 7 per la sua capacità di costruirsi almeno tre occasioni da gol e il 5 per il modo in cui le spreca. Poco lucido al momento di concludere.
dal 78′ Remi OUDIN s.v. – In campo nel finale, non giudicabile.
Assan CEESAY 7 – Imprendibile quando parte in velocità palla al piede. Il gol è un concentrato di tecnica e freddezza. Mezzo voto in meno per la rete che si mangia in apertura.
Federico DI FRANCESCO 5,5 – Partita di sacrificio, negli ultimi venti metri si vede troppo poco.
dal 78′ Gabriel STREFEZZA 7,5 – Decide la partita con un gol straordinario 5 minuti dopo il suo ingresso in campo. Impossibile chiedergli di più. E pensare che non era al meglio della condizione..
All.: Marco BARONI 7 – Prepara benissimo la partita e va in tribuna a soffrire in quanto squalificato. Imbriglia la Salernitana fin dalle prime battute. Vittoria meritata perché frutto del gioco.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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