Serie A
Fiorentina-Napoli 0-0: equilibrio perfetto | Le pagelle viola
Fiorentina-Napoli finisce a reti inviolate, una gara che preannunciava reti si rivela piuttosto bloccata e con poche occasioni.
Una partita vibrante, coriacea, fisica, ma alla fine con poco spettacolo se pensiamo alle occasioni da rete. La Fiorentina al terzo pareggio consecutivo tra campionato e coppa consolida il proprio ruolo nel campionato, lasciando pochissime occasioni al Napoli di Spalletti che nei primi due turni aveva messo a segno nove reti.
Tra le file viola si distinguono Amrabat, assoluto padrone del centrocampo, e Milenkovic che oscura il temuto Osimhen
Fiorentina-Napoli, le pagelle viola

GOLLINI – 6 Una sola vera grande parata nel finale su Raspadori, per il resto chiamato in causa spesso con i piedi, risponde presente.
DODÒ – 6 Davanti aveva lo spauracchio Kvaratskhelia, ma il brasiliano gli lascia pochissimo spazio. Non si vede molto in avanti.
MILENKOVIC –7 Una gara perfetta per il serbi, che riesce ad oscurare per quasi tutta la gara Osimhen.
QUARTA – 6 Buona gara dell’argentino, che gioca con sicurezza davanti al temibile attacco partenopeo. Un’ammonizione evitabile, gli fa finire prima la partita.
Dal 24’st IGOR – 6 Entra con la solita sicurezza.
BIRAGHI – 6- Le poche occasioni napoletane vengono dalla sua parte e anche in attacco si vede poco.
Dal 35’st TERZIC -sv
BONAVENTURA – 5 Fa legna in mezzo al campo, ma poco di più stasera. Ci ha abituato meglio.
Dal 24’st MALEH – 6 Mette in campo dinamismo nel finale
AMRABAT – 7,5 Altra partita sontuosa del marocchino: dinamismo, moto perpetuo e anche precisione: è tornato quello di Verona.
BARAK – 6 Una sufficienza d’incoraggiamento: fa intravedere la possibilità di mettere peso nel centrocampo viola: va vicino anche al gol
IKONÈ – 5,5 Nel primo tempo si gioca tutto a sinistra e lui si vede poco. Quando entra in possesso del pallone non è lucidissimo.
Dal 14’st KOUAMÈ – 6,5 Lui entra benissimo, sia in attacco nel ribaltare l’azione, che in difesa ad interrompere le trame partenopee.
JOVIC – 5 Poco servito e si vede poco, meglio nella ripresa, mentre nel primo tempo è spettatore non pagante.
SOTTIL – 6,5 In debito d’ossigeno rispetto alle ultime gare, ma rimane l’attaccante più pericoloso nella rosa di Italiano.
Dal 35’st SAPONARA -sv
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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