Serie A
Milan, svanisce il sogno Champions: subentra la paura
Il Milan non riesce ad andare oltre lo 0-0 tra le mura amiche dello stadio San Siro contro un Cagliari matematicamente salvo, nonostante gli uomini di Pioli abbiano fatto la partita, il gol non è arrivato e questo complica decisamente il cammino dei rossoneri obbligati a vincere a Bergamo.
Milan, non doveva andare così, la vittoria contro un Cagliari già salvo ed inebriato dai fumi dei festeggiamenti all’hotel Sheraton nel pomeriggio per la matematica salvezza avrebbe permesso agli uomini di Pioli di staccare il pass per la Champions League. Dopo avere battuto Juve e Torino in trasferta segnando 10 reti e subendone zero tutto lasciava presagire ad una vittoria quasi scontata, ma sappiamo che il calcio è tutto fuorchè scontato, ed eccoci qui a recriminare.
E può avere ragione Stefano Pioli quando dinnanzi alle telecamere di Sky nel post partita dichiara che la stagione comunque non sia da buttare, ma solo se così facendo volesse attirare tensioni e polemiche su di sè lasciando libera la testa dei ragazzi. Se non arriveranno i tre punti a Bergamo la stagione non sarà da buttare, sarà semplicemente fallimentare ed ognuno dovrà prendersi le proprie colpe.
Senza la follia di Calvarese in Juventus-Inter di sabato sera in questo momento i rossoneri starebbero festeggiando – vero – ma troppo riduttivo. L’occasione di ieri sera era troppo ghiotta per buttarla alle ortiche, il Milan ci è riuscito e dovrà tornare in versione super per riuscire a battere l’Atalanta, l’unica squadra mai domata da Pioli, mentre il Napoli ospiterà il Verona e la Juve effettuerà una scampagnata a Bologna.
Chi è causa del suo mal pianga sè stesso, biscotti e biscottoni fanno sempre male nel mondo calcistico, ma se la stagione passa dai tuoi piedi e la sprechi, allora non devi fare altro che recitare un mea culpa e guardare avanti consapevole di stare buttando via un’intera annata.
Serie A
Roma, l’infortunio di Dovbyk complica il mercato?
Roma – L’ucraino torna a segnare dopo un mese di assenza, ma si ferma di nuovo. L’infortunio complica i piani di Gasperini e blocca le strategie giallorosse a gennaio.
La sfortuna sembra non voler dare tregua ad Artem Dovbyk. Appena rientrato da un problema fisico che lo aveva tenuto lontano dai campi per circa un mese, l’attaccante ucraino è stato nuovamente costretto a fermarsi, proprio nel momento in cui sembrava aver ritrovato fiducia e continuità.
Nel pomeriggio dell’Epifania, a Lecce, Dovbyk era tornato al gol in campionato, firmando il 2-0 che ha chiuso la sfida contro i salentini. Una rete che mancava dal 29 ottobre e che sembrava poter rappresentare il punto di svolta di una stagione fin qui altalenante. Invece, nei minuti finali del match, è arrivato un nuovo guaio fisico: un problema alla coscia sinistra, apparentemente lieve, ma sufficiente a costringerlo a saltare alcune partite chiave di gennaio.
Roma, così Dovbyk incide sul mercato…
Uno stop che pesa non solo sul piano tecnico, ma anche su quello strategico. Dovbyk, pur difeso pubblicamente da Gian Piero Gasperini, non incarna l’attaccante ideale per il tecnico, che da tempo chiede rinforzi nel reparto offensivo. La Roma stava infatti valutando diverse soluzioni di mercato, compresa l’ipotesi di uno scambio di prestiti che coinvolgeva il Napoli e Lorenzo Lucca. Il nuovo infortunio dell’ucraino rischia però di far saltare queste manovre.

PAULO DYBALA, ARTEM DOVBYK E MATIAS SOULE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il tutto in un contesto già complicato dai vincoli del settlement agreement con la UEFA, che limita le operazioni in entrata. Una situazione che sta alimentando il malcontento di Gasperini, rimasto in silenzio nel post partita di Lecce per evitare di rendere pubblica la frattura con il direttore sportivo Ricky Massara, indicato come responsabile dell’attuale immobilismo.
Sul tavolo restano i nomi di Zirkzee e Raspadori, ma anche queste piste sono in salita. Per ora manca l’accordo definitivo con il Manchester United per il primo, mentre per il secondo pesa il mancato sì del giocatore, nonostante l’intesa già raggiunta con l’Atletico Madrid. Intanto, tra infortuni e mercato bloccato, la Roma resta sospesa in un gennaio pieno di incognite.
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Serie A
Torino-Udinese, le formazioni ufficiali: altra panchina per Zapata?
Alle 20:45 andrà in scena la sfida tra Torino–Udinese allo stadio Olimpico grande Torino. Scopriamo le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori.
La squadra di casa vuole dare seguito alle 3 vittorie ottenute nelle ultime 4 partite. Dall’altra parte i friulani hanno bisogno di ritrovare i 3 punti dopo la sconfitta contro il Como nell’ultimo turno. Vediamo dunque quali sono le scelte ufficiali di formazione di Marco Baroni e Kosta Runjaic per affrontare al meglio questa partita.
Torino-Udinese, le formazioni ufficiali

TORINO (3-5-2): Paleari; Ismajili, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Ilkhan, Vlasic, Aboukhlal; Njie, Simeone. All. Baroni
UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Zanoli, Miller, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara; Zaniolo, Davis. All. Runjaic
Serie A
Parma-Inter, le formazioni ufficiali: panchina per Thuram?
Alle 20:45 andrà in scena allo stadio Tardini la sfida tra Parma-Inter. Scopriamo le scelte ufficiali di formazione dei due allenatori in vista del match.
La squadra di casa vuole dare seguito ai 3 risultati positivi collezionati nelle ultime 4 partite tra Pisa, Lazio, Fiorentina e Sassuolo. Dall’altra parte l’Inter vuole confermare il suo primo posto in vista del big match di domenica prossima contro il Napoli. Scopriamo dunque le scelte ufficiali di formazione di Carlos Cuesta e Cristian Chivu, il quale farà il suo ritorno da ex.

MARCUS THURAM RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma-Inter, le formazioni ufficiali
PARMA (4-3-2-1): Corvi; Britschgi, Delprato, Circati, Valeri; Bernabé, Keita, Sorensen; Ondrejka, Oristanio; Pellegrino. Allenatore: Cuesta.
A disposizione: Guaita, Rinaldi, Valenti, Estevez, Almqvist, Lovik, Hernani, Ordoñez, Cremaschi, Djuric, Cutrone, Troilo.
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Luis Henrique, Sucic, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Pio Esposito. Allenatore: Chivu.
A disposizione: Martinez, Taho, De Vrij, Zielinski, Thuram, B
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