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Spezia-Milan 2-0: le pagelle dei rossoneri
Il Milan cade al Picco per 2-0, la squadra di Stefano Pioli esce dal campo meritatamente battuta dopo novanta minuti in completa balìa della squadra avversaria, uno Spezia molto ben messo in campo che ha saputo bloccare sul nascere ogni idea dei rossoneri. Dopo un primo tempo passato a non subìre gol, il Milan inizia la ripresa sulla stessa falsariga capitolando con la rete di Maggiore che sfrutta un involontario assist di Romagnoli e deposita a porta vuota. Il raddoppio è opera di Bastoni che con un gran tiro da fuori batte Donnarumma e consegna di fatto i tre punti ai padroni di casa.
Le pagelle
Donnarumma 6: salva su Saponara nel primo tempo, nulla può sulle due reti di Maggiore e Bastoni. Uno dei pochi a meritarsi la sufficienza.
Dalot 4: passi indietro preoccupanti, gravi errori in difesa che costano entrambi i gol dello Spezia, su Maggiore non riesce a chiudere la diagonale, commette il fallo su Bastoni che porterà al raddoppio dei liguri. Allo stato attuale imbarazzante.
Romagnoli 5: il capitano, quando il Milan vince, risulta essere uno dei più convincenti. Quando le cose vanno male è uno dei primi a lasciare la nave, discorso che si protrae da diversi anni ormai. Nulla di nuovo.
Kjaer 5,5: combatte come un leone nonostante una condizione fisica non ottimale, ma non basta ( dal 18’ st Tomori 6: non sfigura, aggressivo come sempre, l’impressione è che avrebbe potuto partire da titolare per fare riposare Kjaer)
Theo Hernandez 4,5: non incide, perde il pallone che consente ai liguri di segnare. Poche sgroppate di qualità, in evidenti difficoltà nella fase difensiva.
Bennacer 5: non è al top e si vede, prova qualche buona giocata che viene smorzata sul nascere dallo Spezia che in campo è messo meglio (dal 18’ st Meité 4: gravi colpe sulla rete di Bastoni, commette una serie inenarrabile di errori)
Kessié 5: corre e si batte come al solito da leone, ma troppo spesso a vuoto, i liguri lo ingabbiano a dovere.
Saelemaekers 4,5: sbaglia tutto quello che gli passa tra i piedi, non prova mai il tiro, purtroppo è da alcune settimane che non sta riprendendo il giusto ritmo ( dal 37’ st Castillejo s.v.)
Calhanoglu 4: sbaglia troppi palloni, non è da lui. Il turco cammina per 90 minuti, andava sostituito prima.
Leao 4: non trova spazi ed anziché sforzarsi maggiormente si deprime con il risultato di camminare per il campo insieme a Calhanoglu. Non va bene. ( dal 18’ Mandzukic 5: una lentezza preoccupante, riflessi lasciati in Qatar)
Ibrahimovic 4,5: Erlic lo sovrasta, lo svedese subìsce passivamente. Non si arrabbia, non mette grinta, cammina anche lui per il campo tramortito dalle bordate liguri. Tra una settimana servirà un Ibra diverso.
Pioli 4,5: in una sola partita il tecnico rossonero ci mostra come non si deve giocare al calcio. Prepara malissimo la gara, la gestisce ancora peggio quando non riesce a trovare le contromosse per arginare un imbarazzante strapotere degli avversari. Considerando che lo Spezia non è il Real Madrid, avrebbe potuto fare decisamente di più in corso della gara. Bocciato insieme a tutta la squadra.
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Cosa possono imparare i club di calcio sull’engagement dalle piattaforme moderne come Casoola
I club di calcio europei investono ogni anno cifre considerevoli nella comunicazione digitale, eppure molti faticano a costruire un rapporto continuativo con il proprio pubblico online al di fuori delle giornate di gara.
La risposta a questo problema potrebbe arrivare da settori apparentemente lontani dal mondo sportivo. Casoola, come piattaforma di intrattenimento digitale, ha sviluppato un’architettura di coinvolgimento che mantiene l’utente attivo e orientato anche in assenza di un evento centrale attorno a cui organizzare l’esperienza.
Struttura intuitiva e navigazione senza attrito
Le piattaforme digitali più efficaci condividono una caratteristica fondamentale: l’utente trova ciò che cerca senza dover investire tempo o attenzione nell’orientamento. La semplicità della navigazione non è un dettaglio estetico, ma una scelta strategica che riduce il tasso di abbandono e aumenta il tempo medio di interazione con il servizio. Casoola applica questo principio in modo coerente, costruendo un’interfaccia in cui la gerarchia delle informazioni guida l’utente in modo naturale, senza interruzioni o passaggi superflui.
Cosa manca spesso nei siti dei club
Molti siti ufficiali di club calcistici presentano architetture di contenuto poco coerenti, con sezioni difficili da raggiungere e aggiornamenti distribuiti in modo irregolare. L’utente che arriva cercando le ultime notizie sulla squadra si trova spesso a navigare tra pagine sovraccariche, senza una gerarchia visiva chiara o un percorso logico che faciliti l’esplorazione. Casoola, e piattaforme simili, dimostrano che la qualità dell’esperienza di navigazione è essa stessa un contenuto, non un semplice contenitore.
Personalizzazione e risposta al comportamento dell’utente
Le piattaforme digitali moderne raccolgono e interpretano i dati di utilizzo per adattare l’esperienza alle preferenze individuali, rendendo ogni sessione più rilevante rispetto alla precedente. Un club di calcio potrebbe applicare la stessa logica, differenziando i contenuti proposti in base al tipo di tifoso, alla frequenza di visita o agli argomenti consultati con maggiore regolarità. Casoola lavora secondo questi principi, offrendo un’esperienza che si affina nel tempo sulla base delle interazioni accumulate dall’utente.
Coerenza e frequenza come elementi di fidelizzazione
La fidelizzazione digitale non dipende dalla qualità di un singolo contenuto, ma dalla coerenza con cui il servizio si presenta nel tempo. Un utente che trova aggiornamenti regolari, risposte rapide e un’interfaccia stabile sviluppa un rapporto di fiducia con la piattaforma che va oltre il singolo accesso. Per i club di calcio, mantenere una presenza digitale attiva e coerente anche nelle settimane senza partite rappresenta una delle sfide più concrete, e l’approccio adottato da ambienti come Casoola offre un modello operativo da cui trarre indicazioni pratiche e applicabili.
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Formazioni ufficiali Como-Roma: le scelte di Fabregas e Gasperini
Como-Roma, le formazioni ufficiali: Fabregas punta su Nico Paz e Douvikas, Gasperini risponde con Malen e Pellegrini. Ecco i titolari del Sinigaglia

Donyell Malen ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Formazioni ufficiali Como–Roma: scontro Champions al Sinigaglia
Poche ore al fischio d’inizio del big match della 29ª giornata di Serie A. Al “Giuseppe Sinigaglia”, Como e Roma si sfidano in un vero e proprio spareggio per il quarto posto. I due tecnici, Cesc Fàbregas e Gian Piero Gasperini, hanno sciolto gli ultimi dubbi: ecco i 22 che scenderanno in campo dal primo minuto.
Como-Roma, le scelte degli allenatori
Fàbregas conferma il suo 4-2-3-1 votato al palleggio. Tra i pali c’è Butez, schermato dalla coppia centrale Smolcic-Kempf. In mediana la qualità di Sergi Roberto si affianca alla dinamicità di Da Cunha, mentre l’attacco è affidato al terminale Douvikas, supportato dal talento cristallino di Nico Paz.
Gasperini risponde con il collaudato 3-4-2-1. In difesa, davanti a Svilar, agiscono Ghilardi, Mancini e Hermoso. La novità principale è in mediana dove Pisilli vince il ballottaggio per affiancare Koné. Sulla trequarti, l’esperienza di capitan Pellegrini e il dinamismo di Cristante agiranno alle spalle dell’unica punta Donyell Malen, preferito a partita in corso rispetto alle opzioni dalla panchina. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori:
COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. All.: Cesc Fabrega
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. All.: Gian Piero Gasperini
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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