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Milan-Atalanta 0-3: le pagelle dei rossoneri
Il Milan si inchina all’Atalanta ed esce dal campo dello stadio San Siro con zero punti, qualche consapevolezza in meno, ma il titolo di campione d’inverno ancora in saccoccia grazie al pareggio dell’Inter che ad Udine non riesce a trovare la vittoria. I bergamaschi impartiscono una vera e propria lezione di calcio ai rossoneri che a bordo ring non riescono a rispondere ai ripetuti pugni della squadra di Gasperini.
Devastante la Dea, quando decide di fare male affonda come un coltello nel burro, riesce sempre ad avere il pallino del gioco e trova la rete del vantaggio con Romero su assist dell’imprendibile Ilicic che ad inizio ripresa trova il gol per il raddoppio realizzando un calcio di rigore che Donnarumma si vede passare sotto il corpo, ma nulla può fare. Terza meritata rete ad opera di Zapata a seguito di un contropiede letale dell’Atalanta. Finisce qui, molto rammarico per i tre punti persi, martedì però c’è il derby, una pronta occasione di riscatto che i rossoneri vogliono cogliere al volo.
Le pagelle dei rossoneri
Donnarumma 6: non ha particolari colpe sulle reti subìte, sfiora il rigore di Ilicic. Assiste allo strapotere fisico e tecnico dell’Atalanta.
Calabria 5: Zapata è un cliente ostico, quando è in serata diventa imprendibile ed è questo che è successo ieri pomeriggio, il giovane terzino rossonero nulla ha potuto contro lo strapotere fisico della punta neroazzurra.
Kjaer 5: tiene botta fino a quando riesce, ma sbaglia la lettura in occasione della terza rete di Zapata. Serata da dimenticare anche per lui.
Kalulu 5: in fase di impostazione del gioco merita un’ampia sufficienza, ma commette l’errore di lasciare solo Romero in occasione del gol del vantaggio. Certe leggerezze si pagano, deve migliorare sulla lettura dei calci piazzati, ma è giovane, il tempo è dalla sua parte. (Dal 10’ st Musacchio 5: fermare Ilicic ieri sera era impossibile ed anche l’argentino ha arrancato fino alla fine della gara).
Theo Hernandez 4,5: prestazione da dimenticare, in fase difensiva commette gli stessi errori di sempre, ma la differenza non la riesce a fare soprattutto in fase offensiva quando non prova mai a spingere o saltare l’uomo. Sbaglia passaggi e tocchi elementari.
Tonali 4,5: De Roon sembra un alieno, il giovane rossonero dimostra di non avere ancora il passo necessario nè la giusta personalità. Troppo timido in troppe situazioni.
Kessiè 4,5: a centrocampo è soprattutto mancato il suo apporto ed il suo supporto, sgomita Ilicic in occasione del rigore, ma è tutta la gara ad essere farcita da errori e leggerezze. Probabilmente è stanco, l’ivoriano le ha praticamente giocate tutte da iniziò stagione fino a qui.
Castillejo 4,5: inconsistente, a parte qualche sparuto cross, non si fa notare per null’altro. (Dal 24’ st Mandzukic 6: non è ancora al top, ma entra in campo con grinta, sfiora il gol e recupera un bel numero di palloni).
Meité 5: non è un trequartista e si vede, ma la colpa non è sua. Il francese non entra mai in gara, spaesato. (Dal 1 st Brahim Diaz 6: cerca di dare vivacità al reparto offensivo ed in parte ci riesce, colpisce un palo e serve un assist al bacio ad Ibrahimovic).
Leao 5,5: parte molto bene il portoghese, poi si perde come tutto il resto della squadra, meritava probabilmente di rimanere ancora in campo, le sue accelerazioni potevano servire (dal 24’ Rebic 5: rientra dopo il periodo di assenza per Covid, non gli riesce nulla).
Ibrahimovic 4,5: lo svedese non si vede in campo, non riesce mai a rendersi pericoloso. Serata da dimenticare anche per lui.
Pioli 4: sbaglia la lettura della gara inserendo Meité come trequartista e di fatto rompendo gli equilibri di una squadra che non riesce a rialzarsi nemmeno dopo l’ingresso di Diaz nel secondo tempo. Milan troppo rinunciatario entrato in campo per non subìre e non per fare la partita, e non è nel dna di questa squadra.
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Calciomercato Lazio, il piano di Fabiani per giugno
Calciomercato Lazio, Angelo Fabiani è già al lavoro per la prossima estate. L’obiettivo è quello di rinforzare notevolmente la rosa per tornare in Europa

Calciomercato Lazio, il piano ad hoc di Fabiani
Dimenticare il la tragicommedia di gennaio per ripartire verso l’Europa. In casa Lazio la parola d’ordine è programmazione, un concetto che quest’anno non ammette deroghe dopo una sessione invernale ai limiti del grottesco. Se il mercato di riparazione ha lasciato in eredità una rosa svalorizzata dalle cessioni di Guendouzi e Castellanos, e le critiche da parte di tifoseria e addetti ai lavori, la strategia estiva di Lotito mira a tornare in Europa attraverso tre fattori: riscatti, cassa e un “top player” d’autore.
Calciomercato Lazio, priorità ai riscatti di Rovella e Dia
La priorità assoluta di Formello sono le chiusure dei prestiti. Prima di guardare agli acquisti, la società ha deciso di blindare Boulaye Dia e Nicolò Rovella. Per finanziare i riscatti obbligatori, si cerca di ottimizzare le uscite. Se a gennaio la Lazio ha mostrato una sorprendente capacità di vendere, l’obiettivo ora è evitare che quel tesoretto venga polverizzato nel Tchaouna di turno.
Ogni euro incassato dalle cessioni minori avrà una destinazione precisa: il consolidamento della rosa attuale e il grande colpo finale. E occhio alla situazione Gila: il suo contratto scade nel 2027, sarà necessaria una cessione a giugno. Ma occhio a Lotito, che non scende a compromessi economici, considerando che il 50% dell’incasso spetterà al Real Madrid.
Frattesi torna a casa
Lazio in cerca di un titolare da inserire subito, che conosca il campionato italiano e che si possa intendere con i compagni. L’identikit porta dritto a Davide Frattesi.
Il centrocampista azzurro sta vivendo una stagione complessa: quasi ai margini nelle rotazioni di Chivu all’Inter, ma ancora impresso nella memoria collettiva per l’annata straordinaria sotto la guida di Inzaghi, culminata con la finale di Champions League. La volontà del club è comporre un centrocampo tutto italiano e dinamico, accoppiando la fisicità e gli inserimenti di Frattesi alla regia di Rovella.
Il piano per arrivare a Davide
La prima bozza di trattativa prevede un prestito con obbligo di riscatto, una formula che permetterebbe di dilazionare il pagamento, garantendo subito a Maurizio Sarri un giocatore in grado di elevare il livello medio dei compagni. Da Formello filtra ottimismo: la volontà è quella di passare dalle critiche agli applausi, trasformando gli errori di gennaio in una grande stagione della Lazio.
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Reggiana, Rubinacci: “Chiediamo scusa ai tifosi”
Reggiana, mister Lorenzo Rubinacci si è presentato nel post-partita di ieri per scusarsi pubblicamente con il popolo emiliano

IL PALLONE DELLA SERIE B 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Reggiana, parla Rubinacci
È un caso che il Südtirol abbia segnato tre gol nell’ultimo quarto d’ora, perchè la gara è stata dominata dai tirolesi per tutta la partita. Al momento gli emiliani si trovano in zona salvezza, ma il match del Mapei Stadium non permette nessuna boccata d’ossigeno. Serve tanto lavoro, per ipotecare la permanenza in Serie B e ripartire dalla prossima stagione, con l’obiettivo della promozione per raggiungere i cugini del Sassuolo. Di seguito le parole di Rubinacci:
“Una brutta partita e bisogna chiedere scusa ai tifosi per questo pesante 0-4 subito in casa. Allo stesso tempo posso dire che, seppur in difficoltà, i giocatori hanno dato tutto, perciò la colpa è più mia che loro. Oggi affrontavamo un Südtirol che considero almeno da gennaio tra le tre squadre più in forma del campionato. Fisicamente loro sono al pari di Monza e Venezia e credo che oggi questo lo abbiamo pagato”.
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Modena, Sottil: “Sconfitta esagerata”
Modena, Andrea Sottil ha commentato il match di ieri, terminato 2-1 in favore della Virtus Entella. Ora i canarini non possono più sbagliare

Modena, parola a Sottil
È una sconfitta difficile da digerire per i canarini, un tonfo clamoroso. Perchè il Modena è in piena corsa per un posto nei play-off di qualificazione alla Serie A, e la sconfitta contro l’Entella rappresenta un grosso passo indietro. I liguri rimangono impantanati nelle sabbie mobili dei play-out, ma il successo di ieri li rilancia in classifica. Nel post-partita Andrea Sottil ha commentato la sconfitta di Chiavari, ecco le sue parole:
“E’ una sconfitta simile ad altre che abbiamo già fatto, con cinque occasioni clamorose, 18 tiri, più di due gol attesi e altri due legni. C’è l’amaro di non aver portato niente a casa, è una sconfitta veramente esagerata. La reazione d0po la partita con il Padova c’era stata, si riparte dalla prestazione di oggi: restiamo lucidi, sabato ci attende uno scontro diretto con il Cesena che dobbiamo assolutamente centrare“.
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